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Chiusura del PFO: tecnologia innovativa all’Istituto Sant’Ambrogio di Milano

Redazione 23 Febbraio 2019
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Sono stati eseguiti recentemente, dall’equipe di Cardiologia Interventista dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio diretta dal dottor Maurizio Tespili, due interventi di chiusura di PFO (forame ovale pervio, anomalia cardiaca per la quale atrio destro e sinistro comunicano a livello della fossa ovale tra septum primum e septum secundum. Mediamente ne soffre una persona su 4, con diversi livelli di gravità) con sistema Noblestitch, dispositivo che consente, tramite un duplice sistema di sutura, di “chiudere” il PFO senza rilascio a livello del setto interatriale di materiale permanente. Le chiusure di PFO “standard” consistono nel posizionamento di un duplice ombrellino a cavallo del setto interatriale. Con il Noblestitch si utilizzano invece due punti di sutura (senza ombrellino in lega metallica).

In tal modo è teoricamente possibile ridurre il rischio di insorgenza di fibrillazione atriale nel follow-up (relativamente frequente dopo rilascio di materiale permanente) e consente l’eventuale futura transitabilità attraverso il setto interatriale qualora dovesse essere necessario (cosa più difficile in caso di rilascio di dispositivo permanente). Durante l’esecuzione, peculiare è stato il supporto del professor Anthony Noble, .inventore del dispositivo. Questa procedura innovativa è già stata effettuata in Italia in più di 200 casi.

Grazie alle competenze dei nostri cardiologi interventisti, tra cui il dottor Alfonso Ielasi che ha partecipato attivamente alle due procedure, anche presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio è possibile offrire questo tipo di terapia particolarmente indicata in pazienti di giovane età (< 65 anni).

Fonti: comunicato Istituto Clinico Sant’Ambrogio, wikipedia

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