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Buone pratiche in 23 Comuni per migliorare la salute della Città, della popolazione

Redazione 2 Marzo 2019
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23 comuni per un totale di 330 mila cittadini, il 30% della popolazione della provincia di Bergamo, coinvolti in ben 600 azioni di prevenzione e miglioramento del benessere e della qualità della vita grazie all’impegno della propria amministrazione comunale a favore della salute. Ieri la premiazione

Bergamo, 1° marzo 2019 – “La premiazione di oggi è il segno di una grande sensibilità degli amministratori locali che hanno capito che costruire città e mandare messaggi che promuovono stili di vita sani, il mangiare in maniera appropriata e iniziative che servono a mantenerci attivi per tutto il nostro percorso di vita è un’azione fondamentale e importante per la salute della comunità e dei singoli cittadini. Complimenti a tutti i cittadini che hanno seguito con entusiasmo le iniziative messe in campo dagli amministratori locali con Ats Bergamo”. Con queste parole l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera si è congratulato per i risultati raggiunti dal programma Rete Città Sane promosso da Ats Bergamo con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e con i Comuni che, nella sala Lombardia di Ats di Bergamo sono stati premiati per essersi distinti nel corso del 2018 nella promozione della salute e del benessere dei propri cittadini.

“Un’iniziativa di forte impatto – ha sottolineato il direttore sanitario di Ats Carlo Albero Tersalvi – come dimostrano i numeri dei partecipanti saliti in 5 anni a 23 comuni per un totale di 330 mila cittadini, il 30% della popolazione della provincia di Bergamo, coinvolti in ben 600 azioni di prevenzione e miglioramento del benessere e della qualità della vita grazie all’impegno della propria amministrazione comunale a favore della salute. Azioni trasversali, che toccano tutta la popolazione, dall’infanzia agli anziani, attraverso pratiche di miglioramento della qualità della vita a 360°: dall’attività fisica all’alimentazione, dal consumo di alcol e tabacco alla salute mentale. Una partecipazione cresciuta in modo significativo nel corso degli anni a conferma di quanto la salute sia un patrimonio condiviso, a cui ogni ente e cittadino può contribuire prendendosi la responsabilità del proprio agire”.

L’iniziativa, a cura dell’UOS Promozione della Salute del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats di Bergamo, coinvolge i residenti dei Comuni iscritti alla Rete (Albino, Alzano Lombardo, Brignano Gera d’Adda, Bergamo, Caravaggio, Ciserano, Clusone, Cologno al Serio, Costa Volpino, Curno, Dalmine, Lallio, Levate, Mozzo, Nembro, Paladina, Ranica, Romano di Lombardia, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Trescore Balneario, Val Brembilla e Zogno) impegnati ad attuare azioni concrete e di riconosciuta efficacia per migliorare la salute e il benessere dei cittadini, seguendo un percorso pluriennale e mettendo in atto politiche ed iniziative che coinvolgano attivamente i cittadini e le associazioni presenti sul territorio.

Maria Carolina Marchesi, Presidente della Conferenza dei Sindaci, sottolinea il ruolo attivo dei Comuni nel progetto Città Sane, dichiarando “coinvolgere gli Enti e le Istituzioni Locali che promuovono buone pratiche, ma anche gli stessi cittadini che si rendono protagonisti dell’attività di promozione della propria salute, risponde all’esigenza di “fare rete” nel perseguire l’obiettivo di migliorare la salute delle comunità locali”.

Il programma Rete Città Sane, nato nel 2013 ispirandosi all’iniziativa “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha l’obiettivo di migliorare la salute delle città, della popolazione e dell’ambiente, costruendo un network provinciale tra le comunità locali e l’Agenzia di Tutela della Salute per promuovere e implementare azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini. Le amministrazioni comunali giocano un ruolo fondamentale in favore della salute e del benessere di tutti i cittadini nel corso di tutta la vita.

“Sono i comportamenti corretti a fare la differenza e le ‘città sane’ sono infatti il risultato dei comportamenti adottati da amministratori, cittadini, imprenditori, operatori commerciali e dai turisti che visitano i nostri territori –  ha detto in video conferenza il Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio aggiungendo – È per questa ragione che Anci Lombardia è molto interessata alla diffusione delle buone pratiche già sperimentate grazie al progetto Rete Città Sane. Guardare con interesse a queste iniziative, per Anci Lombardia significa prendersi l’impegno, attraverso i propri dipartimenti e canali di comunicazione, di diffondere queste pratiche. Come Associazione dei Comuni lombardi stiamo per ricostituire il coordinamento tra gli amministratori, i direttori generali delle Asst e delle Ats lombarde, che diventerà un ulteriore luogo in cui riprendere e affrontare i temi che riguardano la salute dei nostri cittadini e delle nostre città”.

Uno degli elementi fondamentali della Rete è lo scambio di progettualità, idee ed esperienze fra i Comunidurante i periodici incontri di coordinamento ai quali partecipano gli amministratori, gli operatori delle amministrazioni locali e dell’Ats. Una pianificazione efficace e una più facile realizzazione delle buone pratiche è determinata anche dalla condivisione di capacità progettuali, di strumenti operativi, di conoscenze e competenze specifiche tra Comuni e Ats.

Ogni anno Ats premia con la targa “Comune che promuove salute” quei Comuni che abbiano realizzato almeno 5 buone pratiche concordate con Ats. Dal 2013 al 2018, i Comuni aderenti alla Rete hanno messo in atto circa 600 buone pratiche riconducibili a 14 diversi settori: infanzia e giovani, anziani, vulnerabilità, attività fisica, alimentazione e obesità, alcol, tabagismo, salute mentale e benessere, formazione e promozione della salute, alleanze tra istituzioni e cittadini, pianificazione urbana, trasporti, ecologia e cambiamenti climatici, abitazioni e riqualificazione urbana.

Nel corso dell’evento è stato presentato “Take 5 – 5 passi per star bene”, un programma nato sul modello realizzato nell’Irlanda del Nord dalla Belfast Strategic Partnership e dalla Public Health Agency, che coniuga la promozione del benessere mentale con quello con quello fisico.

“Ciò che facciamo quotidianamente e il nostro modo di pensare influenzano il nostro benessere – dichiara Roberto Moretti, responsabile dell’Unità di Promozione della Salute di Ats di Bergamo – Take 5 propone cinque semplici passi che, messi in pratica tutti i giorni, possono aiutare le persone a migliorare l’umore, reagire meglio alle difficoltà e stringere relazioni con gli altri. Rimani connesso, muoviti, sii consapevole, impara e dona. Un’azione al giorno per ognuno di questi 5 passi per stare bene con sé stessi, con conseguenti vantaggi sulla salute fisica.”

Leggi i 5 punti di Take 5

Fonte: comunicato ATS Bergamo

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