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Tumore al seno o all’apparato riproduttivo: al Sant’Anna nasce il “Percorso Rosa”

Redazione 2 Marzo 2019
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All’ospedale Sant’Anna (ASST Lariana) nasce il “Percorso Rosa” per le donne affette da tumore al seno o dell’apparato riproduttivo. Le pazienti in cura nell’Unità Operativa di Oncologia del presidio di San Fermo della Battaglia (Co) da oggi hanno a disposizione un “pacchetto” di servizi strutturato secondo i presupposti della medicina di genere, quella che studia le relazioni tra l’appartenenza al genere sessuale e l’efficacia delle terapie.

L’iter messo a punto al Sant’Anna è caratterizzato da un approccio multidisciplinare e coinvolge l’Associazione Centro di Riferimento Oncologico “Tullio Cairoli” onlus e Apeo, l’Associazione professionale di estetica oncologica. Le pazienti, su indicazione e prescrizione del medico oncologo, potranno rivolgersi all’Ambulatorio per la menopausa indotta oppure a quello della Nutrizione. Inoltre, sono previsti il supporto psicologico, la consulenza di una naturopata e degli esperti di Apeo, il servizio Parrucche e l’organizzazione di corsi di mindfulness e di gruppi di auto-mutuo-aiuto.

La struttura di via Ravona, dunque, oltre a offrire le cure più all’avanguardia per le malattie oncologiche, mette a disposizione delle pazienti in chemioterapia alcuni servizi che possono rispondere ai bisogni fisici e psicologici delle donne in trattamento. La proposta è formulata per le signore di tutte le età, ma si rivolge in special modo alle donne giovani e adulte e a quelle che sono nei primi anni della menopausa.

percorso rosa al sant'anna

“Al Sant’Anna – spiega Monica Giordano , primario di Oncologia e presidente della “Tullio Cairoli” – vengono diagnosticati 200 nuovi casi di tumori alla mammella all’anno. Altrettanti sono quelli di tumori dell’apparato riproduttivo. Da anni ci prendiamo cura delle persone affette da tumore secondo un approccio multidisciplinare e con grande attenzione all’accoglienza, ma desideriamo offrire alle nostre pazienti un supporto in più, personalizzato e mirato alle loro specifiche esigenze. Le evidenze scientifiche e l’esperienza clinica con le donne – prosegue – dimostrano che sono molti i fattori che incidono sulla capacità di adattamento delle donne alla malattia oncologica. Tra questi ci sono la difficoltà nell’accettare la diagnosi e le cure, i cambiamenti dell’immagine corporea, le conseguenze fisiche e psicologiche dei trattamenti medici, i disturbi della sessualità conseguenti alla malattia o alle terapie, gli effetti a medio e lungo termine sulla fertilità, i dubbi sulla gestione della quotidianità, la diminuzione temporanea dell’autonomia, le preoccupazioni per i figli e i familiari e le paure per il futuro”.

Menopausa e sovrappeso

In primis, gli specialisti possono intervenire sull’impatto e sugli effetti delle cure.

“In ambito oncologico – aggiunge Paolo Beretta , primario di Ostetricia e Ginecologia – la menopausa può avvenire precocemente. Ad esempio quando è necessario procedere all’asportazione chirurgica delle ovaie per tumori della sfera genitale oppure quando la radioterapia o la chemioterapia ne inibiscono il funzionamento. Nel primo caso, si parla di menopausa chirurgica, nel secondo di menopausa farmacologica. A volte, in particolare nelle donne giovani con neoplasia della mammella indurre una menopausa ‘chimica’ è parte integrante del programma terapeutico. I sintomi che insorgono nella menopausa precoce – prosegue lo specialista – sono gli stessi della menopausa naturale: vampate di calore, sudorazione, disturbi del sonno, affaticabilità, irritabilità e sbalzi d’umore, secchezza della vagina e diminuzione della libido. Insorgono però più repentinamente e il loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti è sovrapponibile, a volte, agli effetti collaterali delle chemioterapia. Abbiamo ritenuto pertanto di proporre spazi ad hoc per affrontare dettagliatamente questi argomenti e le possibili soluzioni”.

Anche l’aspetto nutrizionale e l’alimentazione sono di grande importanza quando si affronta un percorso di cura in oncologia. “A volte – sottolinea Fabrizio Muratori , primario di Malattie Endocrine – Diabetologia e Nutrizione – i pazienti vanno incontro, per svariati motivi, a dimagrimento. Le pazienti cui è dedicato questo percorso spesso vanno incontro invece a un aumento di peso”.

Le cause dell’accumulo di chili in più sono molteplici: terapia ormonale, alcuni tipi di chemioterapia, assunzione di cortisone, ritenzione idrica e menopausa. “L’aumento di peso – prosegue lo specialista – è particolarmente frequente nelle donne con tumore al seno, che vanno incontro a sovrappeso o obesità anche a poca distanza dall’inizio della terapia adiuvante o negli anni successivi. Oltre all’impatto sull’immagine corporea, il sovrappeso rappresenta un fattore prognostico sfavorevole per il tumore della mammella aumentando anche il rischio di recidiva.

Il mantenimento del peso forma riveste grande importanza nei malati oncologici e riteniamo utili anche alcuni consigli qualitativi sul tipo di alimentazione da seguire durante i trattamenti. Abbiamo ritenuto pertanto di proporre spazi ad hoc per affrontare dettagliatamente e in modo personalizzatoquesto argomento”.

Benessere e cura di sé

Nell’ambito del “Percorso Rosa” è prevista, come si diceva, anche la naturopatia . All’ospedale Sant’Anna l’esperta di riferimento è Valentina Iacchia. In particolare, questa disciplina impiega prodotti naturali che possono ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia. Del sostegno psicologico si occupa Pierluigia Verga, psiconcologa, ed è finalizzato al supporto emotivo, alle relazioni di coppia e alla genitorialità. L’aspetto del benessere mente-corpo è curato da Paola Zavagnin, psicologa, che si occupa dei corsi di Mindulfness, organizzati due volte l’anno, e dei Gruppi di auto-mutuo-aiuto, con frequenza trisettimanale.

In caso di caduta di capelli causata dalla chemioterapia le pazienti si possono rivolgere al Servizio Parrucche per averne una nell’attesa della ricrescita. Questi servizi sono offerti dall’Associazione “Tullio Cairoli”.

Infine, la cura di sé . Le estetiste di Apeo forniranno gratuitamente consulenza e trattamenti per contrastare gli effetti delle terapie sulla pelle, lenire i fastidi e le irritazioni.

Festa della Donna

Il reparto di Oncologia e l’Associazione “Tullio Cairoli” hanno organizzato in occasione della Festa della Donna la settima edizione di “Donne allo Specchio” con l’incontro dal titolo“Cure&Parole” , in programma all’ospedale Sant’Anna l’8 marzo alle 14.30 (piano -1 rosso). Il programma prevede l’incontro con il dr. Alberto Pierini, responsabile della struttura di Senologia dell’Ospedale Sant’Anna, che illustrerà i servizi della Breast Unit, la presentazione del progetto di scrittura creativa a cura della dott.ssa Paola Zavagnin, conduttrice dei gruppi Mindfulness e di Auto-Mutuo-Aiuto, sedute di trucco e consigli per la cura della pelle con le estetiste specializzate di APEO per le signore in trattamento presso l’Oncologia e la Radioterapia dell’ospedale.

Fonte: comunicato ASST Lariana

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