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Moderno ecografo donato alla reumatologia di Sondrio da ALOMAR

Redazione 15 Marzo 2019
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L’ecografo si aggiunge così alla dotazione tecnologica per la diagnosi e la cura della patologie reumatologiche dell’ambulatorio di rematologia del nosocomio di Via Stelvio un’apparecchiatura sofisticata ed in grado di fornire un ausilio di prima grandezza agli specialisti.

Sarà così possibile l’esecuzione di accertamenti ultrasonografici anche sulle strutture articolari di piccole dimensioni accrescendo le già notevoli possibilità diagnostiche e garantendo all’utenza un migliore e precoce inquadramento della svariate patologie. “Con questo nuovo ecografo – spiega Pierpaolo Parravicini, Direttore della Medicina Generale dell’Ospedale di Sondrio – saremo in grado soddisfare l’offerta sanitaria in ambito superspecialistico sia nei pazienti già afferenti alle nostre strutture che a quelli che in futuro vorranno accedervi”. “Tra i più importanti vantaggi della metodica ultrasonografica – continua Parravicini – vi sono la facilità di accesso, la rapidità, la possibilità di ripetizione degli esami, l’assenza di dolore ed il tutto a costi limitati con notevole miglioramento delle capacità diagnostiche”. La tecnologia, per altro di utilizzo non molto diffuso in ambito reumatologico, è senza dubbio un utilissimo complemento alla visita clinica e consente allo specialista reumatologo di pervenire a conclusioni diagnostiche sicure già alla prima valutazione. Ciò rende possibile iniziare eventuali trattamenti anche biotecnologici che, grazie alla precocità di utilizzo, consentono di modificare in modo rimarchevole l’evoluzione naturale delle patologie garantendo così sia miglior qualità di vita ai pazienti, che notevoli risparmi sulla spesa sanitaria. “Un’importante attività, quella della Reumatologia, riconosciuta da tutto il territorio – puntualizza Giuseppina Ardemagni, neo Direttore Sanitario dell’ASST Valtellina e Alto Lario – contraddistinta dalla competenza e dalla dedizione di specialisti e volontari che, da anni, collaborano insieme attivamente per rispondere con grande professionalità ai bisogni della popolazione”.

Attività degli ambulatori reumatologici

Gli ambulatori dedicati alla attività reumatologica sono operativi presso la Medicina Generale dell’Ospedale di Sondrio cinque giorni la settimana e presso i Poliambulatori dei Presidi di Chiavenna e Morbegno un giorno la settimana.

Nel complesso, nel corso del 2018, sono state esperite dagli specialisti dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valtellina e dell’Alto Lario all’incirca 3.200 visite, di cui più di un quarto sono rappresentate da “prime visite”. Nello specifico, sono state svolte le seguenti attività:

Sondrio
Visite reumatologiche n. 2.071
Capillaroscopie n. 146
Ecografie articolari n. 9
Ecografie muscolo-tendinee n. 40
Iniezioni intra articolari n. 40

Chiavenna
Visite reumatologiche n. 455
Iniezioni intra-articolari n. 39

Morbegno
Visite reumatologiche n. 652
Iniezioni intra-articolari n. 52
Artrocentesi diagnostiche n. 2

Si sono svolte, inoltre, numerose altre attività quale la gestione dei pazienti in trattamento con farmaci “biologici” per i quali sempre più si è orientati alla somministrazione direttamente al domicilio del malato evitando così infusioni di lunga durata in ambiente ospedaliero gravate anche da maggior effetti collaterali. Tra le attività vale la pena ricordare anche le infusioni di Prostagandine (potenti vasodilatatori periferici utili nel trattamento delle ulcere acrali in soggetti affetti da Sclerosi Sistemica) da praticare, necessariamente, in regime controllato. “Presso i nostri ambulatori – spiega Gianpaolo Parravicini – seguiamo usualmente, quando necessario anche in collaborazione con Centri di terzo livello, pazienti affetti da patologie reumatologiche complesse dato che il nostro è un Centro autorizzato alla diagnosi e alla cura di patologie rare tra cui la Malattia di Behcet, sindrome da anticorpi anti fosfo lipidi e sclerosi sistemica”.

Fonte: ASST Valtellina e Alto Lario

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