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Diabete: i 10 consigli degli esperti

Redazione 26 Novembre 2019
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In l’occasione della giornata mondiale del diabete di novembre la Nutrizione Clinica dell’ASST Gaetano Pini-CTO ha risposto alle domande sul diabete con 10 consigli per la nutrizione dedicati a chi ogni giorno convive con questa patologia.

Quali sono i criteri diagnostici per il diabete?

In assenza dei segni tipici di malattia, la diagnosi deve essere posta con riscontro confermato in almeno 2 diverse occasioni di:

  • Se la glicemia a digiuno è maggiore o uguale a 126 milligrammi per decilitro (per digiuno si intenda almeno 8 ore di astensione dal cibo)
  • Se la glicemia è maggiore o uguale a 200 milligrammi per decilitro 2 ore dopo carico orale di glucosio (eseguito con 75 grammi)

In presenza di sintomi tipici della malattia (poliuria, polidipsia, calo ponderale), la diagnosi di diabete è posta con il riscontro anche in una sola occasione di glicemia casuale maggiore o uguale a 200 milligrammi per decilitro, indipendentemente dall’assunzione di cibo.

Quali sono le differenze tra il Diabete Mellito di Tipo 1 e di Tipo 2?

Nel 2018 il Ministero della Salute ha realizzato un’efficace infografica che riassume le 5 differenze tra il Diabete Mellito di Tipo 1 e di Tipo 2. Dal punto di vista della nutrizione, è fondamentale per chi è affetto di Diabete Mellito di Tipo 2  mantenere il peso in un range adeguato.

Quali sono i consigli nutrizionali per chi convive con il diabete?

La prima regola importante per chi è affetto da diabete è evitare alimenti molto ricchi di zuccheri come zucchero bianco e di canna, marmellata, miele, crema di nocciole e similari, dolci di ogni tipo, frutta sciroppata o candita, mostarda di frutta, bevande zuccherine (cola, acqua tonica, tè freddo, ecc) a eccezione di quelle dolcificate con stevia, aspartame o saccarina, salse (tipo ketchup), succhi di frutta, perché contengono zucchero anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.

Ecco allora 10 consigli nutrizionali per chi convive con questa patologia:

  1. Ridurre il consumo di zuccheri semplici
  2. Ridurre il consumo di grassi saturi
  3. Incrementare il consumo di fibra: consumare quotidianamente 2 porzioni di frutta (massimo 300 g), almeno 3 di verdura e preferire alimenti non raffinati
  4. Non saltare mai i pasti (colazione, pranzo e cena) e prevedere degli spuntini, evitando periodi di digiuno prolungato
  5. Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura + frutta) a pranzo e cena
  6. Suddividere equamente, nei 3 pasti principali, la quota totale di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate)
  7. Prediligere come condimento l’olio extravergine di oliva ed evitare burro, lardo e margarine
  8. Evitare gli insaccati
  9. Se non si hanno controindicazioni, limitare il vino a un calice durante i pasti principali
  10. Evitare i superalcolici

Fonte: ASST Gaetano Pini – CTO

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