fbpx
Caricamento

Type to search

Approfondimenti Medicina Notizie Locali Lombardia Notizie Locali Piemonte Top

Coronavirus e patologie autoimmuni

Redazione 25 Marzo 2020
Social

Il Professor Franco Capsoni, Direttore dell’Unità Operativa di Immunologia, Allergologia e Reumatologia dell’Auxologico San Luca, ci parla dei rischi che corrono i pazienti immunodepressi se dovessero contrarre il Coronavirus Covid-19.

LE PERSONE CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI, HANNO PIÙ PROBABILITÀ DI CONTRARRE IL VIRUS?  

No. La probabilità di contrarre l’infezione virale da coronavirus non è aumentata nei pazienti con malattie autoimmuni.

SE CONTRAGGONO IL CORONAVIRUS, CORRONO MAGGIORI RISCHI?

Ciò che cambia in questa popolazione è che, in caso di infezione, l’evoluzione della malattia virale potrebbe essere più severa per 2 motivi:

  • da un lato la presenza di alterazioni funzionali del sistema immunitario caratteristiche di tutte queste malattie (lupus eritematoso, artrite reumatoide, scelrodermia, polimiosite/dermatomiosite, sjogren);
  • dall’altro le terapie utilizzate per il loro controllo che, quasi costantemente, tendono a inibire la risposta immune (cortisonici, immunosoppressori, farmaci biologici).

CHE CONSIGLI POSSIAMO DARE LORO IN QUESTO PERIODO?

Per quanto appena detto, i pazienti con malattia autoimmune devono seguire in modo particolarmente rigoroso tutte le indicazioni fornite alla popolazione dagli organi competenti ponendo particolare attenzione alle norme igieniche e alla limitazione  degli spostamenti, dei viaggi, e della frequentazione di ambienti affollati. 

Non è invece da considerare l’interruzione o riduzione delle terapie in atto se non prima concordata con lo specialista di riferimento.

COSA DEVE FARE UNA PERSONA CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI SE SOSPETTA DI AVER CONTRATTO IL VIRUS?

Nel caso di sospetta infezione da coronavirus, le procedure sono le stesse indicate per la popolazione generale.

In caso di esito positivo del tampone sarebbe opportuno un contatto immediato anche con l’immunologo/reumatologo di riferimento per stabilire, in base al quadro clinico, se vi siano necessità di revisione delle terapie in atto.

Fonte: www.auxologico.it

Quello che leggi ti è utile? Regala un like alla nostra pagina Facebook e iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre informato sulle novità in Lombardia e a Torino

Tags:

Potrebbe interessarti

Menu