Sci e Green pass: le regole per tornare in pista
Buone notizie per gli appassionati di sci, a patto di avere un Green Pass. Quest’anno gli impianti vedranno aperture regolari e in base al decreto dello scorso 21 settembre sarà necessario esibire il Green Pass per accedere agli impianti. Ecco le regole previste dal decreto, nel dettaglio.
Sci e Green Pass: regole per accedere agli impianti di risalita
Potrà accedere agli impianti di risalita solo chi è in possesso di Green Pass: i bambini che hanno meno di 12 anni e le persone che non possono vaccinarsi per motivi di salute sono esentati.
Chi non è vaccinato e non è in possesso della certificazione verde dovrà effettuare un tampone molecolare che resterà valido per 72 ore dal momento del test.
Vendita online e capienza degli impianti
Dovrà essere favorita la vendita online dei biglietti e la capienza delle seggiovie e degli skilift potrà essere al 100%.
Si impongono limiti più stringenti invece con chiusura delle cupole paravento, su funivie e cabinovie: sarà obbligatorio indossare la mascherina e si limita in ogni caso la capienza all’80%.
Il Protocollo riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita è stato firmato dalle principali associazioni di categoria.
Prevede anche la presenza di percorsi che garantiscano il distanziamento di almeno 1 metro per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita con corsie di entrata e uscita.
Per i rifugi varranno le stesse regole di distanziamento di bar e ristoranti.
Cosa ne pensa l’associazione del settore ANEF
“Un accordo fondamentale - fa sapere Anef, l’Associazione nazionale esercenti funiviari - per consentire ad un settore strategico come quello della montagna di riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole.
Le aziende funiviarie rivestono infatti un valore strategico per la tenuta degli equilibri socio-economici dei territori di montagna e del sistema turistico nel suo complesso, alimentando un importante indotto a vantaggio di molteplici operatori economici.
Il protocollo individua i principi generali e le misure di prevenzione del contagio da Sars-Cov2 per la ripresa delle attività all’interno di stazioni, aree e comprensori montani in vista della stagione 2021/22, con il fine di garantire sia la sicurezza dei lavoratori, sia quella degli utenti”.
Scongiurata quindi l’ipotesi di un altra stagione senza sci e sport invernali, che sarebbe stata devastante per l’intero comparto già provato da una stagione e mezza di chiusure.
Fonte: Governo