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Green Pass, le novità e l’ipotesi tamponi gratis

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Redazione 20 Ottobre 2021
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Il Green Pass sembra aver superato le prove dei primi giorni: il Governo ha pubblicato le nuove FAQ che chiariscono cosa succede a chi è senza certificato verde e, leggendo gli emendamenti presentati in Senato, potrebbero esserci novità sul costo dei tamponi che potrebbero diventare più economici o gratis.

Tamponi per Green Pass, possibili modifiche alle tariffe

Il numero di tamponi effettuati ieri è raddoppiato rispetto alla settimana precedente: 662mila test e 2697 nuovi positivi.
La Lega e il M5S hanno presentato emendamenti in Senato chiedendo la revisione delle tariffe e un abbassamento del prezzo calmierato per i tamponi a 5€. Richiesto anche l’allungamento della validità dei test rapidi da 48 a 72 ore, l’estensione del certificato ai guariti dal Covid negli ultimi 12 mesi. Da parte del M5S arriva anche la richiesta dello stop all’obbligo di green pass per chi lavora all’aperto o in modalità isolata.

Trovi qui l’elenco delle strutture presso le quali effettuare tamponi a prezzo calmierato

Farmacie aperte per tamponi anche nei giorni di chiusura?

La Federazione degli Ordini dei farmacisti ha proposto che le farmacie, su base volontaria, possano operare anche durante gli orari e le giornate di chiusura solamente per l’esecuzione dei tamponi antigenici rapidi.

In questo modo sarebbe possibile ampliare l’offerta ai cittadini non vaccinati ed eseguire un numero maggiore di test.

Green Pass: le nuove FAQ del Governo

Le nuove Faq condivise dal governo chiariscono alcuni aspetti legati al Green Pass. Novità anche sulle regole per badanti e colf, conviventi e non.

I soggetti che hanno diritto al green pass ma ne attendono il rilascio o l’aggiornamento come possono dimostrare di poter accedere al luogo di lavoro?

Per i soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde e che ne abbiano diritto, nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento, sarà possibile avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

I parrucchieri, gli estetisti e gli altri operatori del settore dei servizi alla persona devono controllare il green pass dei propri clienti? E i clienti, devono controllare il green pass di tali operatori?

Il titolare dell’attività deve controllare il pass dei propri eventuali dipendenti ma non deve richiederlo ai clienti, né questi ultimi sono tenuti a chiederlo a chi svolge l’attività lavorativa in questione.

I clienti devono verificare il green pass dei tassisti o degli autisti di vetture a noleggio con conducente?

I clienti non sono tenuti a verificare il green pass dei tassisti o dei conducenti di NCC.

Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?

No. Il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore.

I lavoratori di aziende straniere che, per motivi di servizio, devono accedere alla sede di aziende o pubbliche amministrazioni italiane, devono dimostrare il possesso del green pass? Nel caso degli autotrasportatori stranieri, se chi deve caricare/scaricare merce è sprovvisto di green pass, è possibile utilizzare il proprio personale per effettuare tali operazioni?

Il possesso del green pass è richiesto anche ai lavoratori stranieri ove debbano svolgere la propria attività lavorativa presso aziende o pubbliche amministrazioni italiane.
È possibile utilizzare il personale dell’azienda italiana per le operazioni di carico/scarico.

I contratti temporanei previsti per le aziende fino a 15 dipendenti, che devono assumere lavoratori per sostituire quelli sprovvisti di green pass, sono soggetti alle norme generali per i contratti a termine (quindi anche a quelle sulla contribuzione)?

I contratti di lavoro stipulati per sostituire i lavoratori sprovvisti di green pass sono soggetti alla disciplina generale del contratto a tempo determinato e in particolare a quanto previsto degli artt. 19 ss. del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.

Se per cinque giorni la badante non fornisce un green pass valido, il datore di lavoro può procedere alla sua sostituzione per 10 giorni, rinnovabili una volta? In caso affermativo, la badante da sostituire è convivente con il datore di lavoro (o con un suo familiare che beneficia della prestazione lavorativa), deve lasciare l’alloggio alla sostituta?

Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro. Resta impregiudicato il prevalente diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza necessaria ricorrendo ad altro idoneo lavoratore. Se la badante è convivente con il datore di lavoro dovrà quindi abbandonare l’alloggio.

Il contratto collettivo nazionale prevede, per le badanti conviventi, che il datore di lavoro fornisca loro anche il vitto e l’alloggio o, in alternativa, una indennità sostitutiva. In caso di sospensione per mancanza di green pass, si sospendono anche le componenti vitto e alloggio? La badante dovrà quindi lasciare l’alloggio in cui vive abitualmente?

Il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura aventi natura retributiva sicchè, alla luce della disciplina legale e della corrispettività del rapporto di lavoro domestico, è corretta la mancata attribuzione delle stesse in virtù della mancata esecuzione della controprestazione lavorativa.

Se la badante convivente, pur in possesso di green pass, risulta positiva, dove deve trascorrere la quarantena?

La normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena. Se la badante è convivente non potrà chiaramente allontanarsi dalla casa nella quale vive.

Tutte le informazioni sul Green pass con tampone: quando dura 72 ore, dove farlo (anche gratis)

Quando sarà abolito il Green Pass?

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha detto che il Green Pass potrà essere rivisto o abolito se e quando si dovesse arrivare al 90% di vaccinati contro il covid.
Secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, prima bisognerà riaprire al 100% le discoteche e altre attività, poi verranno lentamente tolti alcuni obblighi e solo allora si potrà cominciare a parlare di abolizione del Green pass.

Fonte: Governo

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