fbpx



Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Assistenza Bergamo Brescia Como Comunicazioni Cremona Lecco Lodi Mantova Medicina Milano e Hinterland Monza e Brianza Pavia Sondrio e Valtellina Top Torino Varese

Green Pass con tampone: quando dura 72 ore, dove farlo (anche gratis)

blank
Redazione 13 Ottobre 2021
blank

Green pass e tampone: il redde rationem del 15 ottobre

Siamo ormai arrivati alla fatidica scadenza del 15 ottobre, il giorno in cui partirà il grande piano di rientro lavorativo in presenza previo ottenimento del green pass.

Come sappiamo la campagna vaccinale è andata ben oltre le aspettative ma restano diversi cittadini che hanno ritenuto più opportuno scegliere di non aderire o non hanno potuto per questioni di salute. Per questi ultimi inizia un periodo in cui occorrerà ottenere la certificazione verde mediante l’utilizzo di tamponi, rapidi o molecolari, questi ultimi anche di tipo salivare.

La nostra piccola guida sul green pass ottenuto con tampone

Questa vuole essere una piccola guida su come affrontare i prossimi giorni scegliendo con basi razionali e a tempo debito che tampone fare, dove farlo e quante volte sarà necessario ripeterlo. Ricordiamo che tamponi diversi hanno una validità legale diversa e che strutture e farmacie convenzionate consentono di effettuarli a prezzi calmierati. In alcuni limitati casi anche gratuitamente.

Non tutti i tamponi disponibili in Farmacia sono utilizzabili a questo scopo, in quanto la normativa cerca di conciliare l’esigenza di rapidità nell’ottenere il risultato a quella di efficacia del test utilizzato.

Che tipo di tampone si può utilizzare per il green pass e quanto dura la validità?

Il test naso-faringeo può essere sia molecolare che antigenico detto anche rapido (vedi le farmacie convenzionate per tamponi a prezzo calmierato cliccando qui). 

La validità del green pass ottenuto col tampone rapido è di 48 ore dal momento dell’esecuzione, mentre quella del molecolare è stata estesa col dl 122/21 a 72 ore. Le motivazioni dietro a questa decisione possono essere molteplici, una tra tutte incentivare all’utilizzo della tecnologia molecolare, molto più affidabile rispetto ai test rapidi.

Certo un test molecolare non garantisce in alcun modo che il soggetto resti negativo per un tempo maggiore rispetto al caso in cui si fosse proceduto con un test rapido.

Con il disegno legge approvato al senato nella serata del 15 settembre il green pass si potrà ottenere anche con un test salivare, ma soltanto di tipo molecolare.

Cosa cambia? Sarà molto più facile effettuare test ai bambini anche piccoli. In questo caso non è però possibile effettuare un test rapido: come per i tamponi classici molecolari l’esito verrà comunicato soltanto dopo il passaggio in laboratorio.

Chi può fare il test salivare molecolare

Al momento il test salivare molecolare, per non sovraccaricare i laboratori di microbiologia regionali possono essere considerati un’opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei solamente in questi contesti:

– in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione ( anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico).

– nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in ambito scolastico (la raccolta del campione salivare, può essere fatta anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori, seguendo un preventivo iter formativo).

– per lo screening dei contatti in caso di bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di monitoraggio. Chiunque abbia un bambino piccolo e sia stato obbligato a un tampone molecolare nel corso degli ultimi mesi ha ben chiaro quanto invasivo e violento il processo possa essere. Questa novità è sicuramente positiva andando verso una stagione in cui proprio i bambini sono l’unica classe di età non vaccinata nel paese e le scuole hanno ripreso a pieno regime.

– in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.

Un limite importante per i molecolari, più precisi, è che il risultato verrà comunicato dopo un necessario periodo legato all’analisi di laboratorio ma il conto alla rovescia sul valore del green pass collegato ovviamente partirà dal momento del prelievo.

Al momento quindi non ci si può sottoporre ad un test salivare molecolare per il rientro in ufficio in seguito ad un raffreddore o se si hanno sintomi parainfluenzali, anche provocati dagli sbalzi di temperatura. Per ottenere il Green pass le uniche due opzioni percorribili sono il tampone molecolare o l’antigenico naso/faringeo.

Dove fare il tampone naso-faringeo rapido e quando il tampone è gratis?

Trovate l’elenco costantemente aggiornato delle farmacie e delle strutture che aderiscono a tenere i prezzi calmierati (15 euro adulti e 8 euro giovani tra 12 e 18 anni) in questo nostro speciale dedicato.

Ricordiamo che in Lombardia vige la gratuità del tampone per i visitatori di ospiti RSA e RSD e per il personale scolastico. Gratuiti i test eseguiti a bambine/i da 6 a 12 anni (attenzione: da ottobre soltanto nel caso di contatti stretti con positivi) con un massimo di un tampone ogni 15 giorni prenotabili da questo sito della Regione.

Articolo aggiornato il 13 ottobre 2021 alle 18.00

Tags: