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Covid, isolamento positivi e contatti stretti: le nuove regole

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Redazione 7 Settembre 2022
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La nuova ondata di Covid ha raggiunto e superato il picco nelle scorse settimane, con i contagi che hanno raggiunto numeri elevati a causa della sottovariante Omicron 5: il Ministero della Salute ha modificato le regole che riguardano l’isolamento dei positivi. Vediamo quindi cosa deve fare chi ha sintomi, come funzionano isolamento e quarantena, quali sono le regole per i positivi al tampone e i contatti stretti.

Dopo l’introduzione delle novità sull’utilizzo delle mascherine al chiuso (trovi QUI il nostro articolo a riguardo), diamo un’occhiata alle regole e novità su quarantena e isolamento per chi questa estate dovesse risultare positivo al Covid.

Mentre è stata eliminata la quarantena preventiva per chi ha avuto contatti con un positivo, non scompare invece l’isolamento che è ora stato ridotto a 5 giorni per chi è asintomatico da almeno 2 per chi risulta positivo al Covid19.
Tutte le informazioni sulle regole relative a quarantena e isolamento nel nostro articolo qui sotto.

Trovate QUI il nostro articolo “Nuova variante Omicron 5: sintomi, durata e incubazione” per saperne di più sulla nuova variante in circolazione

Covid, positivi, quarantena contatti stretti e isolamento: le regole

Per volare all’interno dell’Unione Europea non è più in vigore l’obbligo di indossare la mascherina. L’utilizzo della mascherina non è più obbligatorio neanche in cinema, teatri, palazzetti dello sport al chiuso. Permane invece l’obbligo di indossarla sia sui trasporti locali che quelli a lunga percorrenza.

Rimane la forte raccomandazione all’utilizzo della mascherina in casi di affollamento.

Quarantena preventiva addio, arriva l’autosorveglianza per tutti: cosa devono fare positivi e contatti stretti

È stata abolita la quarantena preventiva per chi ha avuto contatto con positivi al Covid: è invece ancora applicato il regime dell’autosorveglianza per i contatti stretti.
I contatti stretti dovranno indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al 10° giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Quando effettuare il tampone in caso di contatto stretto
Se durante il periodo di autosorveglianza, “si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2 (tosse, raffreddore, mal di gola, febbre, dolori articolari, spossatezza), è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di Sars-Cov-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.

Cosa significa?
Chi si trova in questa situazione deve fare particolarmente all’evoluzione delle sue condizioni di salute, monitorando la comparsa di sintomi che possano far sospettare l’infezione da Covid-19.
Inoltre deve indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo.
Il periodo di autosorveglianza finisce al decimo giorno senza obbligo di tampone se si resta asintomatici.

Se compaiono sintomi

In caso di sintomi bisogna contattare il Medico Medicina Generale (MMG), Pediatra di Libera Scelta (PLS) o Medico di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) per una valutazione del caso.

Non c’è nessuna differenza tra vaccinati e non vaccinati.

Se non compaiono sintomi

È necessario sottoporsi ad AUTOSORVEGLIANZA con obbligo di indossare MASCHERINE FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2.

Se sei asintomatico non devi stare a casa dal lavoro.
È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare in caso di comparsa di sintomi e, se sei ancora sintomatico, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con il soggetto positivo al Covid-19.

Dove effettuare il tampone

Il tampone può essere effettuato presso:

  • il Medico di Medicina Generale (MMG), Pediatra di Libera Scelta (PLS)
  • i punti tampone delle ASST/punti tampone massivi/privati accreditati (presentando il provvedimento di quarantena rilasciato da ATS, prenotazione da parte di ATS o del medico, ricetta del medico)

Come cambiano le regole su isolamento e quarantena con la nuova circolare?

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare che permettere di eseguire il test già dopo soli 5 giorni, a patto di essere asintomatici da almeno 48 ore: in caso di esito negativo si potrà tornare subito liberi di uscire e mettere fine all’isolamento senza aspettare 7 giorni chiusi in casa.

Inoltre, in caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine non più del 21esimo ma del 14esimo giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall`effettuazione del test.

In altre nazioni le regole sono già state modificate. In Spagna e Inghilterra è stato abolito l’isolamento per i positivi, in Germania e Stati Uniti i giorni di “isolamento” sono stati ridotti a cinque. Ecco quindi da dove arriva l’idea di consentire a chi è senza sintomi da almeno 48 ore, ed ha ottenuto un tampone negativo, di poter uscire anche prima dei 7 giorni previsti oggi.

Che cosa si intende per “contatti stretti”?

Il “contatto stretto” (o “ad alto rischio”) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • chi ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19
  • coloro che hanno avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di idonei dispositivi di protezione (DPI)
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Positivi al Covid19, cosa fare

Se, dopo aver avuto i primi sintomi, sei risultato positivo al Covid19 devi sottoporti ad un periodo di isolamento di durata:

  • di almeno 10 giorni dal tampone positivo (o dall’inizio sintomi se sintomatici)
  • di almeno 5 giorni dal tampone positivo, se hai ricevuto la dose booster o hai completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni

L’isolamento si conclude con esito negativo del tampone antigenico o molecolare. Questo può essere effettuato presso:

  • i punti tampone delle ASST/punti tampone massivi
  • i privati accreditati

presentando il provvedimento di isolamento rilasciato da ATS, prenotazione da parte di ATS o del medico, ricetta del medico.

In caso di nuova positività, dovrai ripetere il tampone di controllo, ma comunque l’isolamento può terminare dopo 14 giorni dal tampone positivo (o dall’inizio sintomi) senza un ulteriore controllo. Per rientrare al lavoro è necessario un tampone negativo.

Rissumendo: regole su quarantena e isolamento

Contagiati che hanno ricevuto dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni: isolamento ridotto a 5 (se asintomatici da 48 ore) o 7 giorni.
Ciò purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Chi invece non è vaccinato, ha ricevuto una sola dose o una doppia da più di 120 giorni e risulta positivo al covid dovrà stare in isolamento per 10 giorni ed effettuare un tampone al termine dell’isolamento a patto che siano trascorsi almeno 3 giorni senza sintomi.

Cosa fare per lo stop all’isolamento

Per la cessazione dell’isolamento è necessario ottenere l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche.

Come comportarsi durante l’isolamento

Non uscire di casa. Rimani in una stanza isolato dagli altri e apri spesso la finestra per cambiare aria. Indossa una mascherina chirurgica negli ambienti condivisi. Lava spesso le mani. Usa un bagno separato o pulisci il bagno condiviso dopo ogni utilizzo. Usa sempre asciugamani personali. Utilizza posate/piatti personali. Non invitare né ospitare in casa nessuno.

Le norme per viaggiare

Non è più necessario il Green Pass ne per viaggiare sui mezzi pubblici nazionali, ne per rientrare in Italia dopo un viaggio all’estero. Non vige più l’obbligo di indossare la mascherina a bordo degli aerei. È invece ancora necessario utilizzare la FFP2 a bordo dei mezzi pubblici locali e a lunga percorrenza.

Fonte: Governo

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