fbpx



Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Approfondimenti Medicina

Acqua, importante per ambiente e salute: come risparmiare

blank
Francesca 10 Luglio 2024
blank

La qualità dell’acqua potabile è fondamentale per la salute umana: ecco come risparmiare e salvaguardare ambiente e salute.

L’acqua contaminata da agenti inquinanti, come sostanze chimiche, batteri o virus, può causare malattie e problemi di salute, tra cui infezioni intestinali, avvelenamenti e malattie trasmesse dall’acqua (come il colera). Pertanto, garantire un’adeguata qualità dell’acqua potabile è essenziale per la promozione e la protezione della salute umana.

L’acqua, perchè è importante per ambiente e salute

L’acqua è anche un elemento cruciale negli ecosistemi naturali. Fornisce habitat per numerose specie di piante e animali, contribuisce alla regolazione del clima e svolge un ruolo chiave nel ciclo idrologico globale. La contaminazione delle acque superficiali e sotterranee può danneggiare gli ecosistemi acquatici, compromettere la biodiversità e avere effetti negativi sulla fauna e la flora.

La gestione sostenibile delle risorse idriche è di fondamentale importanza per preservare l’ambiente e proteggere la salute umana. Ciò implica l’adozione di politiche e pratiche che promuovano l’accesso all’acqua potabile sicura, la prevenzione e il controllo dell’inquinamento idrico, il risparmio idrico e l’uso efficiente delle risorse. Inoltre, è di fondamentale importanza affrontare le questioni legate all’inquinamento dell’acqua causato da attività industriali, agricole e domestiche. L’uso eccessivo di fertilizzanti, pesticidi, prodotti chimici industriali e lo smaltimento inadeguato dei rifiuti (anche quelli domestici) possono contaminare le acque sotterranee e superficiali, compromettendo la qualità dell’acqua potabile e danneggiando gli ecosistemi.

Per affrontare queste sfide, è necessaria una collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali, comunità locali e singoli individui. È importante promuovere la consapevolezza pubblica sull’importanza della tutela delle risorse idriche, incoraggiare pratiche sostenibili come il riciclo dell’acqua, la gestione delle acque piovane e l’uso efficiente dell’acqua, nonché sviluppare e applicare norme e regolamenti ambientali rigorosi.

In sintesi, l’acqua, la salute e l’ambiente sono interconnessi e richiedono una gestione responsabile e sostenibile per preservare la salute umana e l’equilibrio degli ecosistemi.

QUANTA ACQUA BERE, E PERCHÉ?

L’acqua svolge numerosi ruoli vitali nel nostro corpo. È coinvolta nella digestione, nell’assorbimento dei nutrienti, nella regolazione della temperatura corporea, nella lubrificazione delle articolazioni, nella produzione di saliva, nella rimozione dei rifiuti attraverso l’urina e il sudore. Un’adeguata idratazione è essenziale per il corretto funzionamento di tutti i sistemi del corpo umano. La quantità di acqua che una persona dovrebbe bere può variare in base a diversi fattori, tra cui il sesso, l’età, i livelli di attività fisica, il clima e la temperatura e lo stato di salute individuale.

Tuttavia, esistono alcune linee guida generali sulla quantità di acqua raccomandata/raccomandabile per il consumo giornaliero.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce un’assunzione di circa 2-2.5 litri di acqua al giorno per gli adulti (18-65 anni). Questa raccomandazione può variare leggermente, ma rappresenta una media adeguata per la maggior parte delle persone. In estate, quando le temperature sono più elevate e il corpo perde più acqua attraverso la sudorazione, è particolarmente importante mantenere un’adeguata idratazione. In questi periodi, potrebbe essere necessario bere più acqua rispetto alle altre stagioni dell’anno.

Le persone anziane, i bambini, le donne in gravidanza o che allattano al seno e le persone che svolgono attività fisiche intense (per lavoro o sport) potrebbero necessitare di una maggiore assunzione di acqua.

Anche individui con condizioni cliniche specifiche potrebbero avere esigenze idriche diverse.

I PERICOLI DELLA DISIDRATAZIONE

La disidratazione può avere effetti negativi sulla salute. Può causare stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, vertigini e problemi di digestione. In casi gravi, la disidratazione può portare a complicazioni più serie, di tipo cardiovascolare e renale.

QUANDO BERE?

Mantenere un’adeguata idratazione è essenziale per il benessere generale e per il corretto funzionamento del corpo. In generale, è consigliabile distribuire il consumo di acqua durante tutto il giorno anziché bere grandi quantità in un solo momento.

È consigliabile bere acqua regolarmente durante tutto il giorno, anche se non si ha necessariamente sete.
La sete è già un sintomo di disidratazione. Ideale bere acqua poco e di frequente nell’arco della giornata.

È importante tenere presente che la quantità di acqua necessaria può essere integrata anche attraverso il consumo di cibi ad alto contenuto di acqua, come frutta e verdure fresche. Se non si ama il sapore dell’acqua pura evitare bevande zuccherine o alcoliche (che aumentano la sete) e optare per tisane senza zuccheri aggiunti o acque aromatizzata (es. lime e foglie di menta).

QUALE ACQUA BERE?

L’acqua di rubinetto in Italia è soggetta a rigorosi controlli di qualità e sicurezza, e bere acqua del rubinetto rappresenta oggi una scelta sostenibile ed economica. In Italia, l’80% dell’acqua del rubinetto proviene da falde acquifere, che la arricchiscono di sali minerali – è dunque normale che abbia certo grado di durezza e contenga sali sciolti. Non può permettersi di contenere microrganismi patogeni. Per questo motivo, gli acquedotti possono intervenire sulla composizione dell’acqua, rimuovendo eventuali inquinanti e trattandola con disinfettanti (come il cloro o l’ozono) per garantire la sua salubrità fino all’utente finale. Ogni anno si effettuano decine di migliaia di campionamenti in diversi punti della rete idrica.

In Italia, il controllo della qualità dell’acqua potabile è regolamentato dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001, che attua la Direttiva Europea 98/83/CE sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Questo decreto stabilisce i requisiti di qualità che devono essere rispettati per l’acqua potabile e definisce i parametri chimici, fisici e microbiologici che devono essere monitorati per garantire la sicurezza dell’acqua.

Il Ministero della Salute, in collaborazione con le autorità sanitarie locali, è responsabile della vigilanza e del controllo della qualità dell’acqua potabile in Italia. Sono stabiliti programmi di monitoraggio che prevedono l’analisi regolare delle risorse idriche, delle reti di distribuzione e delle acque di rubinetto, al fine di verificare che siano conformi ai parametri di sicurezza previsti dalla normativa.

Inoltre, il Ministero della Salute fornisce informazioni e consigli alla popolazione riguardo all’acqua potabile, compresi suggerimenti per un uso consapevole dell’acqua e informazioni sulle modalità di trattamento dell’acqua per la disinfezione domestica, quando necessario.

Tuttavia, è importante considerare che la qualità dell’acqua può variare da una regione all’altra, e ci potrebbero essere alcune aree in cui l’acqua di rubinetto potrebbe non essere consigliata per il consumo diretto.

Se l’acqua di rubinetto nella tua zona è sicura da bere, è una buona opzione per ridurre l’uso di plastica derivante dalle bottiglie d’acqua. Possiamo utilizzare contenitori riutilizzabili, come la borraccia, per conservare l’acqua e portarla con noi fuori casa. Se abbiamo dubbi sulla qualità dell’acqua di rubinetto si può optare per alternative come l’acqua in bottiglia di vetro o l’acqua filtrata. L’acqua in bottiglia di vetro riduce l’impatto ambientale rispetto alla plastica, mentre l’acqua filtrata può rimuovere eventuali contaminanti presenti nell’acqua di rubinetto.

Bere l’acqua del rubinetto comporta un grande risparmio economico e riempire una borraccia permette di ridurre significativamente l’impatto ambientale. Oltre al problema dello smaltimento delle plastiche è da tenere in conto anche quello del trasporto. I maggiori centri di produzione e imbottigliamento di acqua si trovano in Lombardia, Piemonte e Toscana. Per raggiungere le altre regioni si devono effettuare lunghi spostamenti, che nell’85% dei casi avvengono su gomma – solo nel 15% su rotaia, contribuendo ad aumentare il livello di emissioni di CO2. Nel caso di utilizzo di acque commerciali, più etico il consumo di acque locali.

10 REGOLE PER NON SPRECARE L’ACQUA

  • Risparmia acqua chiudendo i rubinetti.
    Mentre ti spazzoli i denti, ti radi, lavi le mani, lavi i piatti e così via, chiudi il rubinetto.
     
  • Fallo anche quando sei sotto la doccia. Inumidisci la pelle, poi chiudi l’acqua mentre ti insaponi. Riaprila solo ed esclusivamente per risciacquarti. Cerca di installare un miscelatore termostatico nel box doccia che permetta di mantenere la temperatura che preferisci anche quando chiudi il rubinetto. Questi dispositivi non sono costosi, e basta avvitarli al posto del miscelatore tradizionale. Non sprecare l’acqua fredda che esce dal rubinetto o dal soffione della doccia mentre aspetti che si riscaldi facendola scorrere. Raccoglila in un secchio per poi annaffiare le piante o versarla nel WC invece di tirare lo sciacquone.
     
  • Preferisci la doccia al bagno. Preparando un bagno rilassante, si possono usare fino a 100 litri d’acqua! Una doccia ne richiede generalmente meno di un terzo.

Bagno                  Doccia  totale dopo 7 giorni

100 litri                30 litri                  1 giorno

200 litri                60 litri                  2 giorni

300 litri                90 litri                  3 giorni

400 litri                120 litri                4 giorni

500 litri                150 litri                5 giorni

600 litri                180 litri                6 giorni

700 litri                210 litri                7 giorni

  • Esamina le tubature alla ricerca di perdite, specialmente intorno al gabinetto e ai rubinetti. Una perdita del WC ignorata potrebbe far sprecare tra i 100 e i 2000 litri al giorno!
     
  • Installa soffioni e rubinetti a flusso ridotto, o aeratori per rubinetti. Gli erogatori a basso flusso sono poco costosi e di semplice installazione; vanno semplicemente avvitati. Quelli più moderni mantengono la pressione e la sensazione di un flusso d’acqua abbondante, eppure ne usano meno della metà.
     
  • Attenzione a usare correttamente gli scarichi a doppio flusso: i moderni scarichi dei WC hanno due tasti per differenziare lo scarico: servono proprio a risparmiare acqua! La quantità d’acqua varia in funzione al tipo di bisogno che è necessario risciacquare. Questi scarichi generalmente presentano un tasto più grande e uno più piccolo per tirare lo sciacquone a seconda della situazione (eliminazione urine o feci rispettivamente). Assicurati di usare il WC in maniera appropriata. Non azionare lo scarico ogni volta e non scambiarlo per il bidone della spazzatura. Quando il WC scarica, usa fino a 9 litri di acqua pulita, uno spreco enorme ed inutile!
     
  • Comprendi e familiarizza con il concetto di “acqua virtuale”. Tutto quello che mangi ha richiesto l’utilizzo di diversi quantitativi di acqua prima di arrivare a tavola – quella è appunto l’acqua virtuale. Infatti, non viene applicata solo al cibo ma anche gli abiti che indossi, ai mobili che compri, ai fogli su cui stampi: l’acqua è necessaria per produrre tutte queste cose
     
  • Prediligi le proteine che non abbiano richiesto grandi quantità di acqua per la realizzazione del prodotto finito che consumi. Il manzo è una delle fonti di proteine più costose, mentre la carne di capra e il pollo richiedono un consumo minore.
     
  • Riduci la quantità e il consumo di cibi elaborati industrialmente. Anche i passaggi necessari per produrre questi alimenti prevedono l’utilizzo di acqua. Preferendo alimenti poco lavorati o che risparmiano alcune fasi di lavorazione, risparmieremo anche acqua.
     
  • Attenzione agli acquisti. Produrre una maglietta richiede circa 3000 litri di acqua; 500 fogli di carta? 5000 litri. 

Fonte: www.auxologico.it

Tags: