Alla cerimonia di apertura dei Giorni della Ricerca promossa dalla Fondazione AIRC il 28 ottobre 2026 al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso preoccupazione per la crescente diffusione di disinformazione scientifica, in particolare sui vaccini, e ha ribadito il ruolo centrale della ricerca nella lotta contro il cancro. L'evento ha visto la presenza di rappresentanti di AIRC e dei ministri Anna Maria Bernini e Orazio Schillaci. Si è inserito nelle celebrazioni annuali dedicate al sostegno della ricerca oncologica e al rafforzamento del rapporto tra scienza, istituzioni e cittadini (Fondazione AIRC).
Mattarella ha sottolineato che la ricerca scientifica ha cambiato profondamente il panorama oncologico italiano, attribuendo i risultati raggiunti al lavoro di ricercatori e volontari. Ha evidenziato che la ricerca richiede tempi lunghi e impegno costante, soprattutto per affrontare tumori aggressivi e forme rare. Ha definito i risultati della ricerca oncologica "importanti ed evidenti", affermando che "il cancro può essere vinto" (AIRC).
Disinformazione e opposizione ai vaccini
Nel suo intervento, il Presidente ha contrapposto i progressi ottenuti dalla ricerca alla persistenza di "credenze irrazionali e fake news distruttive". Ha individuato nella sfiducia verso la medicina un problema di salute pubblica. Ha definito l'opposizione pregiudiziale ai vaccini "uno dei sintomi più sconcertanti" delle contraddizioni attuali, richiamando l'attenzione sui rischi per adulti e bambini che rinunciano a strumenti di prevenzione efficaci. Mattarella ha descritto la disinformazione sanitaria come una forza capace di "inchiodare nella paura" una parte, seppur minoritaria, della popolazione. Ha sottolineato la necessità di contrastare la diffusione di informazioni che compromettono la fiducia nella scienza (Il Sole 24 Ore).
Il suo richiamo è arrivato mentre il Parlamento discuteva un disegno di legge sulle professioni sanitarie che prevedeva, all'articolo 8, il possibile reintegro di medici radiati per posizioni contrarie alle vaccinazioni durante la pandemia. La Camera aveva approvato l'articolo con il contributo decisivo dei deputati riconducibili all'area di Roberto Vannacci. Mattarella non ha espresso un giudizio specifico sul provvedimento, ma ha formulato un richiamo generale alla disinformazione e alla difesa della prevenzione vaccinale (Corriere della Sera).
Prevenzione, accesso alle cure e ruolo del Servizio sanitario nazionale
Il Presidente ha evidenziato che la prevenzione inizia prima dell'accesso agli ospedali, attraverso la riduzione dei fattori di rischio e la diagnosi tempestiva. Ha richiamato l'importanza di garantire l'accesso agli screening e ai servizi sanitari su tutto il territorio, senza differenze legate alla residenza o alle condizioni economiche. Mattarella ha ribadito che il Servizio sanitario nazionale deve assicurare il diritto alla salute a tutti i cittadini e ha citato il problema della mobilità sanitaria, con molti pazienti oncologici costretti a spostarsi dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord per ricevere cure adeguate.
Il Capo dello Stato ha sottolineato il valore degli investimenti nella ricerca, definendoli risorse tra le più produttive per la società. Ha ricordato che il progresso scientifico deve mantenere al centro la persona e la responsabilità pubblica. Il suo intervento ha ampliato il perimetro dell'evento dalla lotta contro il cancro alla difesa della fiducia pubblica nella medicina, includendo esplicitamente i vaccini e riaffermando la necessità di contrastare le informazioni false che possono condizionare decisioni sanitarie individuali (Il Foglio).
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