Ti sostengo è un portale italiano di informazione sulla salute, sulla medicina e sulla ricerca scientifica. Privilegiamo fonti identificabili, dichiarazioni attribuibili e documenti consultabili. Questa politica spiega come trattiamo le segnalazioni riservate, perché non utilizziamo fonti anonime come base delle pubblicazioni e quali verifiche richiediamo prima di riportare un'informazione. La differenza principale riguarda il valore attribuito a una segnalazione: un messaggio può suggerire una domanda giornalistica, ma non diventa una prova sufficiente per rispondere a quella domanda.
La regola: fonti identificabili e pubblicazioni verificabili
Perché attribuiamo le informazioni
Indicare l'origine di un'informazione permette ai lettori di comprenderne la provenienza, valutarne il contesto e, quando possibile, consultare i documenti originali. In ambito sanitario è particolarmente importante distinguere tra risultati scientifici, comunicazioni istituzionali, opinioni professionali e affermazioni ancora da verificare. Conoscere chi afferma qualcosa non sostituisce la verifica, ma consente di comprendere se si tratta di una osservazione diretta, di un documento pubblico oppure di una interpretazione di dati altrui.
Per questo preferiamo studi pubblicati, documenti di organismi sanitari, dati ufficiali, comunicazioni attribuite a persone o istituzioni e altre fonti verificabili. L'attribuzione non rende automaticamente corretta un'affermazione: ne consente però un controllo più trasparente. La verificabilità permette al lettore di distinguere un'informazione attribuita da una voce non controllabile. Anche le fonti riconoscibili vanno lette considerando competenza, contesto ed eventuali limiti del loro contenuto.
L’anonimato non è una fonte editoriale utilizzata
La linea editoriale attuale di Ti sostengo non prevede l'uso di fonti anonime come fondamento delle notizie o degli approfondimenti pubblicati. Non attribuiamo a generiche «fonti vicine al caso» informazioni mediche, accuse o conclusioni che il lettore non possa ricondurre a elementi verificabili. Questo criterio vale in particolare quando un'affermazione potrebbe modificare la percezione di un trattamento, di un rischio sanitario o della condotta di una persona. La mancanza di attribuzione non viene compensata da un linguaggio più sicuro.
Possiamo ricevere segnalazioni da persone che chiedono riservatezza o non desiderano essere citate. Ricevere una segnalazione non equivale a pubblicarne il contenuto: prima di utilizzarla cerchiamo conferme indipendenti e attribuibili, come documenti, dati o dichiarazioni ufficiali. Il valore della segnalazione dipende dalla possibilità di controllare in modo autonomo ciò che riferisce. La richiesta di riservatezza riguarda la comunicazione ricevuta e non determina il modo in cui una notizia possa essere documentata.
Le informazioni comunicate espressamente off the record , quando tale condizione è stata concordata prima dello scambio, non vengono riportate come dichiarazioni pubbliche. La riservatezza non deve essere presunta né accordata automaticamente dopo una conversazione. Una condizione di riservatezza concordata riguarda l'uso di quanto comunicato; non attribuisce automaticamente accuratezza o interesse pubblico alle informazioni ricevute.
Da una segnalazione riservata a una possibile verifica
Ricevere una segnalazione confidenziale non significa pubblicare dichiarazioni anonime. Le informazioni eventualmente riportate in un articolo devono trovare riscontro in fonti identificabili e documentabili.
Valutare le circostanze della segnalazione
Ti sostengo può ricevere informazioni da persone che preferiscono non essere citate o che chiedono riservatezza nella corrispondenza. Questa preferenza non trasforma il mittente in una fonte anonima utilizzabile per una notizia. Le segnalazioni possono servire a individuare argomenti da verificare; la pubblicazione dipende dall'esistenza di prove accessibili e attribuibili, indipendenti da chi ha scritto. La distinzione tutela anche il significato della pubblicazione finale: il lettore deve poter capire quali documenti sostengono il testo, indipendentemente dalle ragioni per cui un interlocutore ha scelto di scrivere privatamente. Per valutare un'informazione ricevuta, la redazione considera almeno questi elementi:
- L'interesse pubblico della notizia e il suo legame con la salute o i servizi sanitari italiani.
- La possibilità di verificare il contenuto attraverso documenti, atti, registri, dati scientifici o dichiarazioni pubbliche.
- La pertinenza e l'attualità delle fonti utilizzabili, comprese le loro eventuali limitazioni.
- La presenza di rischi concreti per persone identificabili e l'opportunità di limitare il trattamento di informazioni sensibili.
- La disponibilità di conferme indipendenti, soprattutto quando un'affermazione potrebbe causare danni sanitari o reputazionali.
Questi criteri servono a valutare e verificare la segnalazione, non a concedere l'anonimato a una fonte pubblicata. Anche quando una comunicazione è utile per avviare un approfondimento, l'articolo si fonda su elementi attribuibili. Non pubblichiamo dichiarazioni anonime come prova di affermazioni sanitarie rivolte ai lettori. Una domanda nata da uno scambio riservato può essere affrontata solo attraverso materiali che consentano un'attribuzione adeguata. Il contenuto della corrispondenza non sostituisce questo passaggio.
Cercare documenti e conferme indipendenti
Quando una segnalazione riguarda fatti di interesse pubblico, la redazione cerca riscontri attraverso documenti originali, registri o comunicazioni pubbliche, studi scientifici, dati istituzionali e, se pertinenti, dichiarazioni attribuibili. Le notizie di altre testate possono offrire contesto, ma non sostituiscono automaticamente la verifica della fonte iniziale. Una conferma apparente può dipendere da più testi che riprendono la stessa origine non verificata. Per questo il numero di ripetizioni di una notizia non è, di per sé, una prova della sua attendibilità.
Per affermazioni controverse o potenzialmente dannose evitiamo di affidarci a una sola testimonianza non attribuita. Distinguiamo inoltre tra prova diretta, interpretazione e ipotesi, rendendo espliciti i limiti delle informazioni disponibili. Il lettore dovrebbe poter riconoscere quando una conclusione deriva direttamente da un dato e quando richiede una interpretazione ulteriore. Se questa distinzione non è chiara, il rischio di attribuire certezza a una ipotesi aumenta.
Verificare pertinenza e responsabilità
Ogni segnalazione viene valutata per pertinenza, attendibilità e possibilità di verifica. Chi prepara un articolo deve distinguere ciò che è documentato da ciò che è soltanto riferito; la revisione editoriale considera inoltre la qualità delle prove, il contesto e il rischio di fraintendimento. Il punto centrale non è la quantità di materiale ricevuto, ma la sua possibilità di controllo. Una descrizione dettagliata è comunque insufficiente se non consente di distinguere i fatti dalle affermazioni non confermate.
Una promessa di riservatezza non può essere usata per aggirare i controlli sulle fonti. Se una notizia non può essere confermata in modo adeguato, possiamo rinunciare a pubblicarla o limitarci ai fatti dimostrabili. La decisione finale resta editoriale, non della persona che ha fornito l'informazione. La decisione di non pubblicare un elemento non verificabile protegge anche il lettore dal rischio di confondere una testimonianza privata con una conclusione documentata.
Rendere riconoscibili le fonti effettivamente usate
Quando una segnalazione porta alla verifica di una notizia, l'articolo descrive l'origine dei dati e dei documenti effettivamente utilizzati, con collegamenti, riferimenti e date che aiutino il lettore a valutarli. Non presentiamo come prova pubblica una dichiarazione ricevuta da un interlocutore che preferisce restare anonimo. Le informazioni sanitarie più delicate richiedono documenti controllabili e, quando pertinente, il riscontro di fonti istituzionali o studi scientifici. Rendere esplicita la provenienza delle prove permette di valutare il contenuto senza conoscere l'identità di chi ha inizialmente segnalato un possibile problema. Il testo deve restare comprensibile attraverso i riscontri pubblicabili.
La descrizione delle fonti deve indicarne la natura e gli eventuali limiti senza attribuire un'autorevolezza che non possiedono. Proteggere il contenuto di una corrispondenza privata non obbliga la redazione a pubblicarla e non elimina la necessità di verificare i fatti attraverso fonti identificabili. Non garantiamo la pubblicazione di contenuti ricevuti in via confidenziale.
Casi in cui una segnalazione non è sufficiente
Accuse, insinuazioni e affermazioni non documentate
Non usiamo affermazioni anonime per sostenere attacchi personali, accuse non documentate, insinuazioni su persone o organizzazioni, messaggi promozionali o dichiarazioni di concorrenti interessati a danneggiare terzi. Un’accusa senza documenti non acquista credibilità solo perché viene riferita come confidenza. Questo vale anche quando il tema suscita preoccupazione o attira attenzione pubblica.
Una fonte non identificabile non costituisce una base sufficiente per presentare come certi risultati clinici, rischi di farmaci, efficacia di terapie, fatti giuridici, questioni economiche o episodi con possibili conseguenze sulla reputazione di qualcuno. Non pubblichiamo testimonianze inventate, citazioni non verificabili o ricostruzioni speculative presentate come notizie.
Rischi maggiori nelle notizie sanitarie
Ti sostengo tratta argomenti che possono incidere sulle decisioni relative alla salute. Per sintomi, diagnosi, trattamenti, medicinali, vaccinazioni, screening e sicurezza dei pazienti sono necessarie precauzioni ulteriori: un racconto non verificato non può essere presentato come prova di efficacia o di rischio. Per esempio, un'esperienza individuale non permette di stabilire quanto sia frequente un effetto o se un trattamento ne sia stato la causa. Le generalizzazioni richiedono riscontri di natura diversa dalla sola narrazione personale.
Consideriamo la qualità degli studi, la posizione delle autorità sanitarie, il livello di incertezza e le eventuali differenze tra indicazioni generali e situazioni individuali. I nostri contenuti hanno finalità informative e non sostituiscono una valutazione medica personale. Applichiamo particolare cautela anche ad accuse che possano danneggiare persone, professionisti o strutture sanitarie. Questa attenzione evita di presentare come uniformi situazioni che possono dipendere da circostanze e condizioni molto diverse. La prudenza comunicativa non elimina il bisogno di distinguere ciò che è noto da ciò che resta incerto.
Attribuzioni, rettifiche e contatti
Come segnalarci un problema
Chi ritiene che un articolo attribuisca male un'informazione, utilizzi una fonte in modo fuorviante o contenga un errore può scrivere a correzioni@tisostengo.com . È utile indicare l'URL dell'articolo, il passaggio contestato e, se disponibile, un documento o una spiegazione a sostegno della segnalazione.
La redazione esamina le segnalazioni pertinenti, verifica i fatti e interviene quando viene accertato un errore. A seconda del caso, l'intervento può consistere in una correzione, un chiarimento o un aggiornamento. Per proposte editoriali e domande sull'uso delle fonti è disponibile redazione@tisostengo.com ; per informazioni generali, info@tisostengo.com .
La posta elettronica ordinaria non deve essere considerata automaticamente un canale protetto per l'invio di dati sanitari o altre informazioni personali particolarmente sensibili. Invitiamo a non trasmettere documentazione privata non necessaria alla valutazione di una segnalazione. Per questa ragione un messaggio utile alla redazione non richiede necessariamente allegati contenenti informazioni mediche private. Anche la minimizzazione di quanto si invia aiuta a mantenere la segnalazione pertinente e comprensibile.
Politiche da consultare
Questa pagina va letta insieme alle altre informazioni sulle responsabilità e sui metodi di lavoro della redazione:
- Politica editoriale
- Politica etica della redazione
- Politica di verifica dei fatti
- Politica delle correzioni
- Contatti
Questa politica riguarda l'attribuzione delle informazioni usate per pubblicare notizie. Le segnalazioni private ricevute dalla redazione non sono considerate automaticamente fonti pubblicabili: una verifica richiede documenti, elementi controllabili e attribuzioni appropriate. Le procedure per segnalare inesattezze sono descritte separatamente.