Ti sostengo è un progetto editoriale italiano dedicato alla salute, alla medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione, all'alimentazione e ai servizi sanitari. Pubblichiamo informazioni rivolte soprattutto ai lettori in Italia, con particolare attenzione alla loro utilità nella vita quotidiana. Questi principi spiegano come scegliamo gli argomenti, valutiamo le fonti, prepariamo i contenuti, distinguiamo i diversi formati e gestiamo gli aggiornamenti. Questa impostazione aiuta a leggere le notizie sanitarie come informazioni da comprendere e contestualizzare, non come indicazioni valide indistintamente per ogni situazione personale. La chiarezza della spiegazione deve accompagnare, e non sostituire, la solidità delle fonti.
Il sito è attivo dal 2016 e dal 2026 prosegue il proprio sviluppo con una nuova fase editoriale. I principi qui descritti riguardano il lavoro della redazione attuale.
Dal tema alla pubblicazione: il percorso editoriale
La selezione di una notizia, la verifica delle fonti e la decisione di pubblicare sono fasi distinte. I controlli cambiano in base al contenuto e al rischio delle affermazioni, ma la responsabilità rimane editoriale. Separare le fasi evita di confondere la disponibilità di una notizia con la sua sufficiente verifica. Una formulazione apparentemente semplice può richiedere attenzione maggiore quando riguarda benefici, rischi o decisioni sanitarie.
Valutare argomento e interesse pubblico
Prima di avviare un contenuto consideriamo la sua pertinenza con la salute e la medicina, l'interesse pubblico e la possibilità di offrire informazioni che il lettore possa comprendere e verificare. La rilevanza per il pubblico non si misura soltanto dalla novità: conta anche la possibilità di rispondere a una domanda concreta senza semplificare in modo scorretto i fatti documentati.
- Rilevanza: l'argomento deve rientrare negli ambiti editoriali del sito.
- Utilità: deve rispondere a una domanda concreta o chiarire una questione di interesse per pazienti, famiglie e cittadini.
- Attualità: nelle notizie valutiamo l'importanza e il momento degli sviluppi, senza trattare come nuovo un risultato già noto.
- Disponibilità delle fonti: cerchiamo documenti, studi e informazioni sufficienti per sostenere le affermazioni principali.
- Impatto e rischio di fraintendimenti: prestiamo particolare attenzione a temi che possono influire su decisioni relative alla salute e alla sicurezza.
- Bisogno di spiegazione: privilegiamo anche argomenti complessi, poco chiari o spesso presentati in modo sensazionalistico.
Il fatto che un argomento sia molto discusso o abbia grande visibilità online non è, da solo, una ragione sufficiente per pubblicarlo. Una discussione molto condivisa può rendere necessario spiegare un equivoco, ma non rende attendibile la premessa su cui quella discussione si basa. Il valore informativo va distinto dalla diffusione del messaggio.
Individuare fonti identificabili e verificabili
Quando possibile partiamo dalle fonti primarie: studi scientifici originali, documenti ufficiali, dati pubblici, comunicazioni delle autorità sanitarie e documentazione regolatoria. Per informazioni pertinenti al contesto italiano possiamo consultare, tra gli altri, il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore di Sanità, AIFA e le amministrazioni sanitarie regionali; per le questioni internazionali, enti come EMA, ECDC e OMS. Un documento originale permette di distinguere ciò che una fonte dichiara da ciò che viene dedotto in un commento successivo. Questo è particolarmente utile quando un titolo riprende solo una parte di un risultato o di una comunicazione sanitaria.
La letteratura scientifica può essere individuata attraverso banche dati come PubMed. La presenza di uno studio in una banca dati non significa, di per sé, che il suo risultato sia definitivo o applicabile a tutte le persone: consideriamo, quando possibile, disegno dello studio, campione, limiti e confronto con le evidenze disponibili. Uno studio riguarda una domanda, un metodo e una popolazione specifici. Per interpretarli correttamente occorre evitare che un risultato circoscritto diventi, nel testo divulgativo, una regola generale o una promessa di beneficio.
- Preferiamo fonti identificabili e affermazioni attribuibili; non utilizziamo fonti anonime come fondamento delle pubblicazioni.
- Usiamo testate attendibili e altre fonti secondarie per contesto o riscontro, evitando di sostituirle alle fonti originali quando queste sono accessibili.
- Distinguiamo dati osservati, ipotesi, dichiarazioni, interpretazioni e raccomandazioni ufficiali.
- Inseriamo riferimenti e collegamenti utili a rintracciare la fonte, soprattutto per affermazioni mediche, numeri, studi e indicazioni normative o organizzative.
- Se una fonte è incompleta, preliminare o contestata, cerchiamo di rendere esplicita questa condizione anziché presentare conclusioni certe.
La citazione di un ente o di uno studio non implica un rapporto di collaborazione, approvazione o patrocinio da parte dell'organizzazione menzionata.
Ricerca e preparazione
Il lavoro editoriale segue controlli proporzionati al formato, alla complessità e ai rischi del tema. Non tutti gli articoli richiedono gli stessi approfondimenti, ma la pubblicazione resta una responsabilità umana. Il livello di approfondimento necessario dipende anche da come il lettore potrebbe utilizzare l'informazione. La stessa espressione può essere innocua in un resoconto generale e fuorviante se viene letta come consiglio su una diagnosi o una terapia.
Chi prepara il testo definisce la domanda centrale, individua le fonti pertinenti, organizza le informazioni e distingue i fatti dalle interpretazioni. Evita citazioni non rintracciabili, risultati estrapolati dal contesto e affermazioni più forti di quanto consentano le fonti. Nel passaggio dalle fonti al testo conta soprattutto il significato delle affermazioni: una frase grammaticalmente corretta può comunque perdere una condizione, una limitazione o un elemento di incertezza presente nel documento originale.
Controllo editoriale
La redazione valuta chiarezza, pertinenza, coerenza del testo e corrispondenza tra titolo e contenuto. Controlla, secondo le necessità dell'articolo, nomi, date, numeri, citazioni, collegamenti, tabelle, didascalie e provenienza delle immagini. Un titolo fedele non anticipa una conclusione più forte di quella contenuta nell'articolo. Numeri e didascalie devono restare comprensibili insieme al contesto che ne determina il significato.
Verifica delle affermazioni sensibili
Le informazioni su sintomi, diagnosi, trattamenti, farmaci, gravidanza, vaccinazioni e rischi sanitari richiedono maggiore cautela. Se i dati non consentono una conclusione chiara, il testo deve dichiararne i limiti oppure rinunciare all'affermazione. Per questi temi distinguere una possibilità da un effetto dimostrato è essenziale. Anche la descrizione di un rischio deve chiarire, quando la fonte lo consente, a quali circostanze si riferisce e quali aspetti restano incerti.
Decisione di pubblicazione
La decisione finale riguarda l'adeguatezza delle fonti, l'utilità del contenuto e il rischio di interpretazioni fuorvianti. Un articolo può essere corretto, rinviato o non pubblicato quando mancano elementi sufficienti. Non pubblicare una conclusione insufficientemente sostenuta è una scelta editoriale diversa dal nascondere una notizia. Significa non presentare come accertato ciò che la documentazione disponibile non permette ancora di affermare.
La redazione del nuovo percorso editoriale comprende Beatrice Riva, cofondatrice della nuova iniziativa del 2026, Marta Bellandi, redattrice per alimentazione e nutrizione, e Matteo Bellini, redattore per medicina interna, diagnostica e informazione medica. Le rispettive aree di attività non equivalgono a una certificazione di revisione medica specialistica di ogni articolo.
Riesaminare aggiornamenti e correzioni
Le conoscenze scientifiche, le raccomandazioni sanitarie e le modalità di accesso ai servizi possono cambiare. Per questo un articolo pubblicato può essere riesaminato quando emergono nuovi dati o viene segnalata una possibile inesattezza. Una nuova evidenza non rende automaticamente errato ogni testo precedente. Occorre distinguere tra un'informazione che era corretta nel contesto originale e un dato che oggi richiede un aggiornamento esplicito.
- Correzione: modifica di un errore fattuale verificato, per esempio un dato, una data, una citazione o una descrizione errata.
- Chiarimento: aggiunta di contesto o modifica di una formulazione formalmente corretta ma potenzialmente ambigua.
- Aggiornamento: inserimento di sviluppi, dati o indicazioni nuove rispetto al momento della pubblicazione.
Le correzioni fattuali sostanziali sono accompagnate da una nota esplicativa e dall'indicazione della data dell’intervento. Piccoli interventi di ortografia, formattazione o leggibilità che non alterano il significato possono essere effettuati senza una nota specifica. Non modifichiamo le date per far apparire nuovi contenuti che non sono stati sostanzialmente aggiornati. Il lettore deve poter capire se una modifica corregge il significato di un'affermazione o ne migliora soltanto la forma. La trasparenza è particolarmente importante quando la versione precedente poteva orientare in modo scorretto la comprensione di un tema medico.
Le segnalazioni vengono esaminate in base alla loro verificabilità e importanza, senza promettere che ogni richiesta comporti una modifica.
Se la correzione modifica un'informazione fattuale sostanziale, inseriamo una nota leggibile con la data dell'intervento. Se invece arrivano risultati scientifici o notizie successive, ne diamo conto come aggiornamento; la cronologia originaria del contenuto non deve essere modificata soltanto per aumentare la sua apparente freschezza.
Formati di pubblicazione e orientamento del lettore
Le informazioni che pubblichiamo
La scelta del formato dipende dal tipo di informazione e da ciò che può aiutare il lettore a comprenderla. La scelta tra notizia, spiegazione, approfondimento o elenco dipende dalla domanda informativa. La forma non modifica il requisito di distinguere i fatti verificati dalle interpretazioni.
- Notizie: novità su studi scientifici, salute pubblica, prevenzione, farmaci, indicazioni delle autorità sanitarie e servizi sanitari italiani. Le notizie collocano gli sviluppi nel loro contesto e distinguono quanto è già accertato da quanto è ancora oggetto di ricerca.
- Spiegazioni e approfondimenti: articoli che chiariscono sintomi, patologie, esami diagnostici, terapie, concetti medici e risultati della ricerca, senza trasformare informazioni generali in diagnosi individuali.
- Analisi: letture ragionate di studi, documenti, dati pubblici o decisioni sanitarie, con attenzione a limiti, differenze tra le fonti e possibili implicazioni.
- Guide pratiche: informazioni utili per orientarsi nella prevenzione, negli screening, negli esami e nei servizi del Servizio sanitario nazionale, tenendo conto delle eventuali differenze regionali.
- Articoli basati sui dati: contenuti che spiegano statistiche, risultati di ricerche e documenti istituzionali, indicando la provenienza dei dati quando rilevante.
- Elenchi informativi: raccolte di sintomi, fattori di rischio, domande ricorrenti o falsi miti. Una numerazione, come «10 sintomi» o «10 falsi miti», serve a organizzare la lettura e non rappresenta una classifica di qualità o efficacia.
- Dichiarazioni e contributi specialistici: quando pertinenti e disponibili, possiamo citare dichiarazioni attribuibili, interviste o commenti di professionisti, istituzioni e ricercatori, distinguendoli dai fatti documentati e dalla valutazione editoriale.
Ti sostengo non pubblica classifiche commerciali di medici, ospedali, cliniche o dispositivi sanitari, né recensioni di prodotti a pagamento. Non offre articoli sponsorizzati, contenuti di partner acquistati, rubriche di opinione a pagamento o pubblicazione commerciale di comunicati stampa. I comunicati ufficiali possono essere consultati come fonti, ma non costituiscono automaticamente una notizia verificata. Una raccolta numerata di sintomi o miti sanitari serve a organizzare informazioni, non a ordinare persone, professionisti o prodotti secondo un punteggio. La presenza di un numero nel titolo non costituisce un metodo di valutazione commerciale.
Come riconoscere il formato di un articolo
Il titolo, la categoria, la firma e il contesto della pagina aiutano a riconoscere la natura del contenuto. I principali formati informativi si distinguono così: Queste denominazioni descrivono la funzione informativa dei materiali e non indicano servizi commerciali o valutazioni a pagamento.
- Notizia: descrive un evento o uno sviluppo verificabile.
- Analisi: interpreta informazioni e dati dichiarando le basi dell'argomentazione.
- Guida: organizza informazioni pratiche, limiti e passaggi utili al lettore.
- Spiegazione o approfondimento: illustra un argomento, un concetto o una ricerca in modo accessibile.
- Elenco informativo: presenta punti numerati per facilità di lettura, senza attribuire automaticamente punteggi o posizioni di merito.
- Metodologia: descrive criteri, fonti e modalità di selezione o organizzazione delle informazioni, quando necessari.
Etichette come Recensione , Classifica , Opinione , Sponsorizzato , Contenuto del partner o Comunicato stampa a pagamento non identificano i formati pubblicati da Ti sostengo. Il sito non pubblica contenuti editoriali sponsorizzati, recensioni commerciali a pagamento o classifiche promozionali.
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Pubblicità e decisioni editoriali
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Eventuali interessi personali o commerciali rilevanti per un contenuto devono essere valutati e, ove necessario, dichiarati. Le rettifiche si basano sulla verifica dei fatti, non sulle richieste promozionali di soggetti interessati.
Illustrazioni e intelligenza artificiale
Ti sostengo utilizza strumenti di intelligenza artificiale per creare immagini illustrative. Non li utilizza per generare bozze di articoli, tradurre testi, produrre riassunti o monitorare le fonti. Le illustrazioni non intervengono nella verifica dei contenuti scritti o delle dichiarazioni riportate.
Un'immagine generata con AI ha funzione illustrativa e non deve essere presentata come fotografia documentaria di un evento, di un paziente, di una procedura medica o come prova di un risultato scientifico. Quando utile a evitare fraintendimenti, viene identificata con una dicitura come «Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale». Un'immagine realistica potrebbe indurre a credere che una scena sia stata osservata o documentata. La sua funzione illustrativa deve quindi rimanere separata dalla prova medica o scientifica citata nel testo.
Le immagini non sostituiscono dati clinici o documentazione scientifica. La scelta delle illustrazioni e la decisione di pubblicarle restano responsabilità della redazione.
Informazioni mediche e limiti del contenuto
I contenuti di Ti sostengo sono informativi: non rappresentano una diagnosi personale, una prescrizione o un piano terapeutico. Sintomi simili possono avere cause diverse e la lettura di un articolo non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario qualificato. La differenza tra informazione generale e consulenza individuale non dipende soltanto dal linguaggio: una pagina pubblica non conosce il quadro clinico di chi la legge, né può stabilire le decisioni più adatte al singolo caso.
Evitiamo promesse di guarigione, indicazioni terapeutiche personalizzate, titoli allarmistici e rappresentazioni di studi preliminari come prove definitive. Quando il tema presenta rischi importanti, l'obiettivo è aiutare il lettore a comprendere il contesto e le questioni da approfondire con i servizi sanitari competenti. La prudenza evita soprattutto due equivoci: scambiare un'ipotesi per una raccomandazione e interpretare un risultato ottenuto in condizioni specifiche come una conclusione valida per tutti.
Segnalazioni e documenti di approfondimento
Come proporre una verifica o un aggiornamento
Domande editoriali, suggerimenti su fonti e osservazioni sui contenuti possono essere inviate a info@tisostengo.com . Per segnalare errori o informazioni da verificare è disponibile correzioni@tisostengo.com .
Per agevolare la verifica, chiediamo di indicare:
- l'indirizzo della pagina interessata;
- il passaggio o il dato ritenuto inesatto;
- una spiegazione del problema e, se disponibile, una fonte affidabile;
- un recapito per eventuali chiarimenti.
Valutiamo con attenzione le segnalazioni sostanziali, pur non potendo garantire una risposta individuale a ogni messaggio. La precisione della segnalazione è più utile della sua lunghezza. Identificare un passaggio e la relativa fonte aiuta a distinguere una contestazione di fatto da una differenza di opinione.
Dove leggere gli altri standard
Questi principi si leggono insieme alle altre informazioni pubbliche sul funzionamento e sulle responsabilità editoriali di Ti sostengo.
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Ogni collegamento approfondisce una fase diversa: la politica editoriale illustra i criteri generali, la verifica dei fatti descrive i controlli, le correzioni disciplinano gli interventi successivi e la pagina dei contatti indica a chi inviare segnalazioni documentate. Questi ambiti restano distinti nella pratica redazionale.