Come verifichiamo le informazioni pubblicate su Ti sostengo.
Ti sostengo è un portale italiano di informazione dedicato alla salute, alla medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione, all'alimentazione e ai servizi sanitari. Il nostro obiettivo è offrire notizie, approfondimenti e guide comprensibili, basati su fonti identificabili e verificabili. Questa politica descrive i controlli previsti prima della pubblicazione, le precauzioni per le informazioni mediche e il modo in cui esaminiamo le segnalazioni di possibili errori. La verifica non consiste soltanto nel reperire una citazione: occorre anche controllare che la fonte riguardi davvero la domanda affrontata e che non venga attribuito al documento un significato più ampio di quello sostenuto dai dati.
La verifica dei fatti non equivale a una garanzia di infallibilità: le conoscenze scientifiche evolvono, le indicazioni ufficiali possono cambiare e nuovi dati possono modificare quanto precedentemente noto. Una notizia può riflettere correttamente lo stato delle conoscenze al momento della pubblicazione e richiedere, in seguito, un’integrazione quando emergono evidenze più solide.
Il percorso di verifica: sei fasi
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Che cosa verifichiamo
I controlli dipendono dall'argomento e dalla natura delle affermazioni. Prestiamo particolare attenzione agli elementi che possono modificare la comprensione di una notizia o influenzare decisioni relative alla salute. Il punto decisivo è il possibile effetto dell’informazione: un’affermazione su un farmaco o un rischio clinico merita più cautela di una semplice descrizione organizzativa.
- Nomi, ruoli e attribuzioni: identità di persone e organizzazioni, denominazioni di enti, qualifiche citate e responsabilità dichiarate.
- Date e luoghi: data di uno studio o di un provvedimento, periodo a cui si riferisce un dato, territorio in cui si applica una misura sanitaria.
- Numeri e statistiche: percentuali, tassi, dimensione dei campioni, confronti nel tempo, rischio assoluto e relativo, quando pertinenti.
- Citazioni: fedeltà delle parole riportate, identità di chi parla e contesto delle dichiarazioni.
- Fonti e collegamenti: provenienza delle informazioni, accessibilità dei documenti e corrispondenza tra la fonte citata e l'affermazione contenuta nell'articolo.
- Norme e indicazioni ufficiali: autorizzazioni di farmaci, raccomandazioni sanitarie, procedure amministrative e variazioni dei servizi, con attenzione alla data e al territorio di validità.
- Affermazioni mediche: sintomi, fattori di rischio, efficacia e sicurezza dei trattamenti, esami diagnostici, prevenzione, nutrizione e integratori.
- Costi e condizioni di accesso: ticket, esenzioni, prestazioni e modalità di prenotazione, se trattati, verificando eventuali differenze regionali.
- Immagini e dati visivi: didascalie, provenienza delle immagini, unità di misura, assi dei grafici, tabelle e schermate.
- Dichiarazioni di aziende, istituzioni ed esperti: distinzione tra fatti verificati, comunicazioni di parte, interpretazioni e risultati preliminari.
Gli articoli in forma di elenco, per esempio sui sintomi di una malattia o sui falsi miti in medicina, sono contenuti divulgativi: il numero indicato nel titolo non rappresenta una classifica né una graduatoria commerciale. La forma numerata non indica un ordine clinico, una scala di gravità o un metodo di autodiagnosi e non sostituisce il contesto necessario per capire ciascun punto.
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Come selezioniamo e verifichiamo le fonti
Privilegiamo, quando disponibili e pertinenti, le fonti primarie: documenti ufficiali, provvedimenti delle autorità sanitarie, testi delle linee guida, studi scientifici originali e dati pubblicati dalle istituzioni responsabili. Per le informazioni sulla sanità italiana, consideriamo anche la competenza delle strutture regionali e locali. Una fonte primaria è utile perché permette di esaminare la formulazione originale, la data e i limiti di un dato, evitando che una sintesi successiva ne modifichi involontariamente il senso.
Gerarchia delle fonti
- Documentazione originale: studi clinici, protocolli, registri di sperimentazione, documenti normativi, comunicazioni regolatorie, banche dati e statistiche ufficiali.
- Istituzioni sanitarie e scientifiche: per esempio Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, AIFA, EMA, ECDC, OMS e organismi del Servizio sanitario nazionale, in base alla materia trattata.
- Ricerca e sintesi delle evidenze: studi sottoposti a revisione tra pari, revisioni sistematiche, metanalisi e linee guida, valutandone qualità, aggiornamento e limiti. PubMed è uno strumento per individuare pubblicazioni, non una garanzia automatica della loro affidabilità.
- Esperti identificabili: dichiarazioni o chiarimenti di professionisti con competenze pertinenti, riportati con attribuzione e contesto.
- Fonti secondarie affidabili: testate e pubblicazioni specialistiche, utilizzate soprattutto per ricostruire il contesto o per una conferma aggiuntiva, senza sostituire la verifica della fonte originale quando è accessibile.
Come valutiamo una fonte
Consideriamo chi ha prodotto l'informazione, quando è stata pubblicata, quale metodo è stato utilizzato e quali limiti sono dichiarati. Nei contenuti che riportano nuove ricerche distinguiamo, per quanto rilevante, studi su esseri umani e studi preclinici, risultati preliminari e conclusioni consolidate, correlazioni e rapporti di causa-effetto. Conoscere l’origine di un dato aiuta inoltre a distinguere una comunicazione interessata, come quella di un produttore, da una valutazione indipendente o da una decisione regolatoria.
Un comunicato stampa non equivale automaticamente allo studio originale; un preprint non ha necessariamente completato la revisione tra pari. Se un documento non è disponibile, indichiamo la natura della fonte utilizzata ed evitiamo di presentare come definitivamente accertato ciò che non possiamo verificare. Allo stesso modo, la pubblicazione su una rivista e la presenza in una banca dati non implicano che tutti i risultati di uno studio siano applicabili direttamente alla pratica clinica.
Inseriamo riferimenti, citazioni o collegamenti alle fonti quando aiutano il lettore a controllare dati e affermazioni importanti. Il riferimento è utile quando consente di capire da dove proviene un’affermazione, non soltanto quando aumenta il numero di link presenti nella pagina.
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Controlli prima della pubblicazione
La verifica è proporzionata al rischio e alla complessità del contenuto. Il controllo di nomi e numeri è solo una parte del lavoro: occorre anche evitare che un titolo o una sintesi attribuiscano a uno studio conclusioni che il testo non giustifica. Il percorso editoriale di riferimento comprende i seguenti passaggi:
- Controllo di chi scrive: raccolta delle fonti, verifica dei fatti principali e distinzione fra risultati documentati, ipotesi e commenti.
- Revisione editoriale: controllo di chiarezza, coerenza, attribuzioni, omissioni importanti e formulazioni che potrebbero indurre in errore.
- Verifica delle affermazioni sensibili: attenzione aggiuntiva per diagnosi, trattamenti, dosaggi, rischi sanitari, sicurezza, questioni regolatorie e possibili conseguenze per la reputazione di persone od organizzazioni.
- Controllo di titoli e sommari: i titoli non devono trasformare un'ipotesi in una certezza né generalizzare risultati limitati a un gruppo specifico.
- Controllo di date, cifre e riferimenti: verifica dell'aggiornamento dei dati, della loro unità di misura, delle fonti citate e dei collegamenti pertinenti.
- Controllo di immagini, tabelle e grafici: corrispondenza con il testo, contesto corretto, indicazione della provenienza e verifica di eventuali elaborazioni dei dati.
Quando un'affermazione importante non è sufficientemente sostenuta, deve essere approfondita, riformulata, attribuita correttamente o esclusa. Anche gli aggiornamenti sostanziali degli articoli richiedono un nuovo controllo delle informazioni modificate. Se la fonte non consente di distinguere un fatto osservato da un’ipotesi, il limite va reso comprensibile anziché nascosto dietro formule che sembrano definitive.
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Verifica rafforzata per salute e sicurezza
Le informazioni mediche possono incidere su scelte personali rilevanti. Per questo trattiamo con particolare cautela contenuti su malattie, sintomi, farmaci, vaccini, esami diagnostici, screening, integratori, gravidanza, salute mentale e prevenzione. Una percentuale priva della popolazione di riferimento o del periodo considerato può risultare fuorviante anche se è aritmeticamente corretta; lo stesso vale per i rischi presentati senza un confronto adeguato.
- Non presentiamo contenuti divulgativi come diagnosi individuali o indicazioni terapeutiche personalizzate.
- Evitiamo promesse di guarigione, risultati garantiti e formule che amplificano o minimizzano rischi senza prove adeguate.
- Distinguiamo benefici osservati, possibili effetti avversi, controindicazioni e limiti delle evidenze, quando pertinenti alla notizia.
- Non equipariamo automaticamente la pubblicazione di uno studio all'approvazione di un farmaco o alla disponibilità di una terapia nella pratica clinica.
- Verifichiamo la data e l'ambito territoriale di indicazioni su prestazioni del Servizio sanitario nazionale, esenzioni e procedure locali.
- Non produciamo classifiche non supportate di medici, cliniche, terapie o dispositivi e non trasformiamo elenchi divulgativi in graduatorie di efficacia.
- Quando l'informazione è incerta o le fonti non concordano, descriviamo il grado di incertezza senza forzare conclusioni.
I contenuti di Ti sostengo hanno finalità informative e non sostituiscono la valutazione di un medico o di un altro professionista sanitario qualificato. In caso di sintomi gravi o di emergenza è necessario rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari competenti.
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Il ruolo degli esperti
Per argomenti clinici particolarmente tecnici, controversi o delicati, la redazione può richiedere chiarimenti o una revisione mirata a professionisti competenti. Quando un esperto viene citato o contribuisce formalmente a un contenuto, ne identifichiamo il nome, il ruolo e le competenze pertinenti sulla base delle informazioni disponibili e verificabili. Il ruolo di un contributo esterno è aiutare a comprendere il significato di un’informazione: la sua presenza non trasforma un’ipotesi in una prova né sostituisce l’attribuzione delle fonti.
Un commento specialistico non sostituisce il controllo delle fonti, non rende automaticamente definitivo un risultato scientifico e non trasferisce all'esperto la responsabilità delle scelte editoriali. Non tutti gli articoli sono sottoposti a revisione clinica esterna: un eventuale contributo di questo tipo deve essere indicato in modo chiaro, senza suggerire verifiche che non sono avvenute.
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Correzioni e verifiche dopo la pubblicazione
Se un lettore, una fonte o un membro della redazione segnala una possibile inesattezza, esaminiamo l'affermazione contestata, confrontiamo le fonti disponibili e valutiamo se il testo debba essere modificato. La decisione dipende dalla natura dell'errore e dalla sua rilevanza per la comprensione del contenuto. Una segnalazione può riguardare un dato sbagliato, una frase ambigua o un’informazione che è stata superata: distinguere questi casi rende più chiaro il significato della modifica.
Tipi di intervento
- Correzione: modifica di un fatto errato, per esempio un dato, una data, un'attribuzione o un'affermazione medica non corretta. Gli errori sostanziali possono essere accompagnati da una nota che spiega l'intervento.
- Chiarimento: precisazione di una formulazione ambigua o aggiunta di un contesto necessario, senza che l'informazione originaria sia necessariamente falsa.
- Aggiornamento: integrazione di informazioni nuove, quali ulteriori risultati scientifici, nuove indicazioni di un'autorità sanitaria o modifiche a una procedura.
Le correzioni di errori verificati vengono effettuate senza ritardi ingiustificati, con priorità per le inesattezze che potrebbero influire sulla salute e sulla sicurezza. Per modifiche sostanziali, quando opportuno, indichiamo la data effettiva dell'aggiornamento e la natura del cambiamento. Piccoli interventi grammaticali o tipografici possono non richiedere una nota pubblica.
La versione attualmente pubblicata dell'articolo è il riferimento per le informazioni che Ti sostengo mette a disposizione dei lettori. Le eventuali note di correzione aiutano a comprendere i cambiamenti rilevanti. La presenza di una nota per le modifiche importanti permette di leggere il testo aggiornato senza perdere il contesto di ciò che è stato corretto.
Quando emerge un errore fattuale significativo, il testo viene rettificato e la modifica viene spiegata al lettore con una nota di correzione e la data effettiva dell'intervento. I nuovi sviluppi sono invece presentati come aggiornamenti e non devono cancellare artificialmente la data di pubblicazione originaria.
Strumenti di intelligenza artificiale e verifica
Ti sostengo non utilizza l'intelligenza artificiale per riassumere documenti, monitorare fonti o sostituire la verifica redazionale. L'impiego attuale dell'IA riguarda la creazione di immagini illustrative: queste immagini non sono fonti autorevoli e non sostituiscono l'esame dei documenti originali. L’illustrazione può chiarire visivamente un concetto, ma non è una fonte utilizzabile per verificare dati clinici, decisioni istituzionali o dichiarazioni di persone reali.
Le verifiche dei fatti si basano su documenti e fonti attendibili consultati dalla redazione. Nessuna immagine generata con IA deve essere presentata come una fotografia documentaria, un referto o una prova clinica. Non è consentito inventare o presentare come autentici studi, citazioni, professionisti, credenziali, eventi o riferimenti bibliografici. La responsabilità delle verifiche e della pubblicazione resta umana.
Come segnalare un errore
I lettori possono segnalare inesattezze, fonti non più aggiornate, collegamenti errati o informazioni che richiedono un chiarimento scrivendo a correzioni@tisostengo.com . Una segnalazione efficace identifica il passaggio contestato e il motivo del dubbio, così da rendere possibile il confronto con il documento su cui l’informazione si basa.
Per consentirci di esaminare la segnalazione, è utile includere:
- il collegamento all'articolo interessato;
- la frase o il dato che si ritiene inesatto;
- una breve spiegazione del problema;
- un documento o una fonte attendibile a supporto, se disponibile;
- un recapito per eventuali chiarimenti, se desiderato.
Per domande generali sulla redazione è disponibile info@tisostengo.com . Nelle email di segnalazione è preferibile non includere referti, diagnosi personali o altri dati sanitari sensibili non necessari.
Un impegno che continua dopo la pubblicazione
Per Ti sostengo, l'accuratezza è un processo continuo. Nuovi studi, aggiornamenti delle autorità sanitarie e segnalazioni documentate possono richiedere di rivedere materiali già pubblicati. Il nostro impegno è distinguere ciò che sappiamo da ciò che resta incerto, rendere controllabili le informazioni essenziali e correggere gli errori quando emergono. Seguire l’evoluzione di un tema non significa riscrivere retroattivamente la storia di una notizia: è importante distinguere ciò che era noto allora dalle informazioni disponibili in seguito.
Questa politica riguarda le notizie, gli approfondimenti, le guide pratiche, gli articoli basati su dati e gli elenchi informativi pubblicati da Ti sostengo. Non costituisce una promessa di revisione specialistica individuale per ogni contenuto.