Ti sostengo è una pubblicazione digitale italiana dedicata alla salute, alla medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione e all'informazione sul sistema sanitario. Questa politica definisce i principi con cui la redazione affronta le proprie responsabilità: accuratezza, correttezza, indipendenza e trasparenza verso chi legge. Questi principi servono a orientare il modo in cui vengono raccontati fatti che possono avere conseguenze sulla comprensione della salute. Non rappresentano una garanzia di infallibilità, ma indicano i confini entro cui una notizia deve rimanere corretta, riconoscibile e controllabile.
Le regole si applicano alle notizie, agli approfondimenti, alle guide pratiche, agli articoli basati su dati e agli elenchi informativi pubblicati su www.tisostengo.com . La redazione considera particolarmente delicati i contenuti che possono influenzare le decisioni sulla salute. Le stesse esigenze valgono per formati brevi e lunghi: un elenco di sintomi, una sintesi di studio o una guida informativa possono essere fuorvianti se omettono le circostanze in cui una conclusione è applicabile.
I principi che guidano le decisioni editoriali
Indipendenza e confini commerciali
La selezione degli argomenti, la verifica delle informazioni, i titoli e le conclusioni dei contenuti sono responsabilità della redazione. Gli inserzionisti non possono approvare o modificare articoli indipendenti né ottenere una trattazione favorevole in cambio di denaro o altri benefici. L’indipendenza comprende la possibilità di trattare criticamente un argomento anche quando coinvolge un settore che acquista pubblicità sulla piattaforma. La forza di una conclusione dipende dalle prove disponibili, non dall’interesse commerciale che circonda il tema.
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Pubblicità e contenuti commerciali
La presenza di annunci tramite Google AdSense contribuisce al sostegno economico del sito, ma non equivale a una raccomandazione editoriale dei prodotti o servizi pubblicizzati. Gli annunci non devono essere confusi con notizie, guide o valutazioni della redazione. La distinzione riguarda anche la natura della comunicazione: un messaggio persuasivo non va letto come sintesi della letteratura medica o come consiglio di prevenzione espresso dalla redazione.
Al momento Ti sostengo non pubblica articoli sponsorizzati, native advertising redazionale, interviste a pagamento o link affiliati. Non vendiamo giudizi favorevoli né posizioni all'interno di contenuti editoriali. Per comunicazioni sulla pubblicità è disponibile pubblicita@tisostengo.com .
Accuratezza e verifica delle fonti
Ogni affermazione fattuale rilevante deve poter essere ricondotta a una fonte attendibile. Nomi, date, numeri, citazioni e riferimenti a studi o provvedimenti sanitari richiedono attenzione al documento originale e al contesto in cui sono stati pubblicati. Un fatto apparentemente marginale, come l’anno di uno studio o la denominazione di un ente, può cambiare la lettura di una notizia. La precisione di questi elementi permette di riconoscere l’oggetto reale della verifica.
I titoli e le introduzioni devono rappresentare correttamente ciò che il testo dimostra. Non trasformiamo correlazioni in rapporti di causa ed effetto, risultati preliminari in certezze cliniche o comunicazioni promozionali in prove scientifiche. È importante distinguere ciò che uno studio descrive nel campione osservato da ciò che si può affermare sulla popolazione generale. L’interpretazione deve mantenere visibili limiti e incertezze che incidono sul significato dei risultati.
- Distinguiamo, quando pertinente, risultati di ricerca, opinioni e indicazioni delle autorità sanitarie.
- Indichiamo limiti, dimensioni del campione, incertezza e applicabilità degli studi quando incidono sull'interpretazione.
- Evitiamo percentuali prive di base di confronto, citazioni fuori contesto e aggiornamenti di data che facciano apparire nuovo un contenuto invariato.
Attribuzione e qualità delle fonti
Privilegiamo fonti identificabili e documenti consultabili: studi originali, linee guida, pubblicazioni scientifiche, dati pubblici e comunicazioni delle istituzioni sanitarie. A seconda dell'argomento, fra i riferimenti possibili rientrano il Ministero della Salute, l'Istituto Superiore di Sanità, AIFA, EMA, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e le pubblicazioni scientifiche indicizzate in PubMed. La reputazione dell’istituzione non rende automaticamente appropriato ogni documento per ogni affermazione: conta anche che la fonte tratti precisamente il dato o il tema discusso.
Una dichiarazione aziendale o un comunicato stampa può documentare ciò che il soggetto dichiara, ma non basta da solo a dimostrare l'efficacia di un trattamento. Le fonti secondarie possono aiutare a ricostruire un contesto, senza sostituire la verifica delle informazioni centrali quando il materiale originale è disponibile. Un comunicato può essere utile per sapere quando un soggetto ha annunciato un’iniziativa; ha un valore diverso quando viene usato per sostenere una conclusione clinica. Separare queste funzioni aiuta a non sovrastimare il materiale promozionale.
Ti sostengo non ricorre a fonti anonime. Le notizie sanitarie e le affermazioni tecniche devono, per quanto possibile, essere sostenute da fonti attribuibili e verificabili. I riferimenti alle fonti sono inseriti quando consentono al lettore di approfondire o controllare una dichiarazione. Rendere identificabile la provenienza delle affermazioni permette di distinguere un dato ripreso da un documento da una valutazione editoriale. Il rinvio alla fonte serve soprattutto quando il lettore può confrontare il contesto originale con la sintesi pubblicata.
Correttezza e rispetto delle persone
Descriviamo le posizioni di persone, istituzioni e organizzazioni senza distorcerle. Quando un tema è controverso, riportiamo il contesto e le prospettive pertinenti, valutandole in base alle prove disponibili senza suggerire che tutte abbiano lo stesso fondamento scientifico. Rappresentare correttamente le posizioni non significa attribuire lo stesso peso a ipotesi scarsamente documentate e a conoscenze sostenute da prove più solide. La pluralità delle voci è utile quando chiarisce il problema, non quando confonde il livello di affidabilità.
In presenza di affermazioni potenzialmente dannose per la reputazione di una persona o di un'organizzazione, cerchiamo riscontri adeguati e, quando opportuno, la possibilità di una replica. Prestiamo attenzione alla dignità dei pazienti, alla riservatezza delle informazioni sanitarie e al linguaggio usato per descrivere malattie e condizioni personali. Nei contenuti su malattie, salute mentale o condizioni personali, una parola imprecisa può contribuire allo stigma o far sembrare che un’esperienza individuale descriva tutti i pazienti. Il rispetto richiede di evitare generalizzazioni non necessarie.
Conflitti di interesse
Chi partecipa alla preparazione o alla revisione di un contenuto deve segnalare alla redazione eventuali interessi economici, professionali o personali che possano comprometterne l'indipendenza o creare un'apparenza di parzialità. Il conflitto può riguardare tanto l’interesse direttamente economico quanto la possibilità che un rapporto personale o professionale influenzi la presentazione di un soggetto. La trasparenza aiuta a distinguere il contributo informativo dalla sua provenienza.
- Non è ammesso presentare come indipendente una valutazione influenzata da un interesse commerciale non dichiarato.
- Omaggi, campioni, inviti, viaggi, accesso a eventi e altri benefici non devono condizionare il giudizio editoriale.
- Se un potenziale conflitto è rilevante, la redazione valuta se dichiararlo, assegnare il contenuto a un'altra persona o rinunciare alla pubblicazione.
Un contributo di un'azienda o di un esperto può essere considerato come fonte, ma non acquisisce automaticamente autorità sulle conclusioni dell'articolo. L’autorevolezza di una fonte non equivale alla possibilità di approvare il testo finale o di orientare la scelta di pubblicare. Anche un commento competente resta una parte delimitata del contenuto.
Elenchi informativi senza graduatorie acquistabili
Ti sostengo pubblica articoli in forma di elenco, per esempio su sintomi, fattori di rischio, comportamenti preventivi o falsi miti legati alla salute. Un titolo come «10 sintomi» indica una struttura divulgativa, non una graduatoria scientifica o una classifica commerciale.
Il sito non pubblica attualmente classifiche a pagamento di ospedali, medici o cliniche, recensioni commerciali di dispositivi sanitari né punteggi di prodotti. La scelta dei punti presenti negli elenchi si basa sulla pertinenza per il tema, sulla solidità delle informazioni e sulla loro utilità per il lettore; l'ordine non deve essere presentato come misura di gravità o efficacia se non esiste una base documentata.
Tutela del lettore nelle notizie sulla salute
Le informazioni mediche possono influenzare decisioni importanti. Per questo adottiamo particolare cautela quando trattiamo sintomi, diagnosi, farmaci, vaccinazioni, prevenzione, trattamenti e risultati degli studi clinici. Un’affermazione eccessivamente categorica può indurre il lettore a generalizzare un risultato che riguarda condizioni specifiche. La cautela è necessaria tanto nelle promesse di beneficio quanto nella comunicazione dei rischi.
- Non presentiamo i contenuti come diagnosi individuali, prescrizioni o sostituti del consulto con professionisti sanitari qualificati.
- Non promettiamo guarigioni, esiti garantiti o benefici clinici non sostenuti da prove adeguate.
- Non incoraggiamo la sospensione o la modifica autonoma di terapie prescritte.
- Per le informazioni a maggior rischio cerchiamo riscontri particolarmente solidi e rendiamo espliciti dubbi e limiti.
- Evitiamo titoli allarmistici o messaggi che sfruttino la paura di una malattia.
Ti sostengo è un mezzo di informazione e non una struttura sanitaria: gli articoli hanno finalità informative e non forniscono assistenza medica personalizzata. Il contenuto informativo non può conoscere la storia clinica, i farmaci assunti o le necessità della persona che legge. Il limite riguarda quindi la natura della pubblicazione, non soltanto la presenza di un’avvertenza.
Immagini, dati e intelligenza artificiale
Fotografie, illustrazioni, grafici e tabelle devono essere pertinenti e non alterare il significato della notizia. Le immagini utilizzate devono essere pubblicabili nel rispetto dei relativi diritti; per grafici e tabelle indichiamo la provenienza dei dati quando è necessaria per comprenderli e verificarli. Anche una tabella corretta può creare confusione se vengono omessi il periodo, la popolazione o l’unità di misura cui si riferiscono i numeri. La presentazione visiva non deve eliminare elementi indispensabili a interpretarli.
Ti sostengo utilizza strumenti di intelligenza artificiale esclusivamente per creare immagini illustrative. Non li utilizza per scrivere bozze degli articoli, tradurre testi, produrre riassunti o monitorare fonti. Le immagini generate non vengono presentate come fotografie documentarie di pazienti, eventi reali, esami diagnostici o risultati clinici. Il lettore deve poter distinguere l’immagine sintetica dalla documentazione reale: un’immagine verosimile non convalida un dato, un evento o una diagnosi menzionati nell’articolo.
Quando un'immagine è generata artificialmente, la natura illustrativa deve essere chiara, anche tramite indicazioni come «Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale» . Non sono ammesse rappresentazioni artificiali che inventino prove, persone, eventi o situazioni mediche. Le decisioni sui contenuti e sulla pubblicazione rimangono umane. Una didascalia chiara aiuta a separare la funzione grafica dalla pretesa documentale. L’indicazione dell’origine artificiale non attenua la responsabilità di evitare dettagli medici fuorvianti.
Responsabilità e correzioni
Un errore fattuale confermato deve essere corretto. Una correzione riguarda un fatto errato; un chiarimento rende più comprensibile una formulazione o un contesto; un aggiornamento aggiunge informazioni emerse dopo la pubblicazione. Le modifiche fattuali sostanziali vengono segnalate nel testo, mentre interventi puramente tipografici o stilistici possono non richiedere una nota specifica. Queste categorie non sono intercambiabili: correggere un fatto falso è diverso da inserire un’informazione successiva, mentre chiarire una frase ambigua non implica necessariamente che il dato iniziale fosse errato.
Le segnalazioni possono essere inviate a correzioni@tisostengo.com , indicando il link all'articolo, il punto contestato e, se disponibile, una fonte che permetta di verificarlo. Le richieste vengono valutate sulla base degli elementi disponibili, non della provenienza o della posizione commerciale di chi le invia. La qualità della prova allegata è più rilevante della posizione del mittente. Una segnalazione precisa consente di riconoscere quale affermazione viene contestata, senza trasformare la richiesta in un diritto di modificare il contenuto.
La redazione esamina con attenzione le segnalazioni rilevanti, pur non potendo garantire una risposta individuale a ogni messaggio.
Le rettifiche che modificano un fatto sostanziale vengono segnalate con una nota comprensibile e una data effettiva; non sono alterate le date originali per simulare nuove pubblicazioni. L'indipendenza vale anche per la gestione dei reclami: una correzione è fondata sulle prove, non sulla richiesta di un inserzionista. La nota pubblica permette di capire che cosa è cambiato in un punto rilevante dell’informazione. Il riferimento alla data effettiva tutela anche la corretta cronologia degli articoli.
Persone, ruoli e contatti
Nel nuovo percorso editoriale avviato nel 2026, Beatrice Riva partecipa al progetto come cofondatrice della nuova iniziativa editoriale ; Marta Bellandi è redattrice per alimentazione e nutrizione e Matteo Bellini è redattore per medicina interna, diagnostica e informazione medica. La descrizione di questi ruoli riguarda l’attuale progetto editoriale e non comporta l’attribuzione retroattiva delle notizie pubblicate prima della nuova fase.
Il lavoro della redazione comprende la scelta dei temi, la valutazione delle fonti, la revisione dei contenuti e la gestione delle correzioni. Le firme e le fonti indicate nei singoli articoli aiutano il lettore a riconoscere la provenienza delle informazioni.
Per domande sui principi etici, potenziali conflitti di interesse o osservazioni generali è possibile scrivere a info@tisostengo.com . Per le correzioni utilizzare l'indirizzo dedicato indicato sopra.