Uso dell’intelligenza artificiale

Come Ti sostengo usa l’IA solo per immagini illustrative, senza generare articoli: controllo umano, trasparenza, limiti e segnalazioni.

Ti sostengo è una pubblicazione digitale italiana dedicata alla salute, alla medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione, all'alimentazione e ai servizi sanitari. Questa pagina descrive in modo trasparente l'impiego dell'intelligenza artificiale (IA) nei contenuti del sito. Il chiarimento riguarda il rapporto fra immagine e informazione: una figura può rendere immediato un argomento complesso, ma il lettore deve capire quali elementi documentano la notizia e quali servono soltanto a illustrarla. La natura dell’immagine non cambia il livello di prova richiesto alle affermazioni presenti nell’articolo.

Attualmente utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per creare immagini illustrative , non per redigere articoli o sostituire il lavoro giornalistico. Le persone che fanno parte della redazione rimangono responsabili della scelta degli argomenti, della verifica delle informazioni, della valutazione delle immagini e delle decisioni di pubblicazione. L’eventuale efficacia comunicativa di un’immagine non è un criterio sufficiente per pubblicarla: deve restare coerente con il significato del testo e non suggerire fatti che le fonti citate non confermano. La responsabilità giornalistica non viene trasferita al software che produce la rappresentazione.

Uso attuale: immagini illustrative, non testi generati

Uso attuale
Immagini illustrative che accompagnano i contenuti editoriali.
Attività non svolte con IA
Stesura, traduzione, sintesi e monitoraggio delle fonti.
Responsabilità
Valutazione e pubblicazione restano decisioni della redazione.

A quali contenuti si applica la politica

Questa politica si applica a notizie, approfondimenti, spiegazioni, guide pratiche e altri materiali editoriali pubblicati su www.tisostengo.com . Riguarda soprattutto l'uso di illustrazioni create con strumenti generativi, comprese le immagini di accompagnamento agli articoli e le rappresentazioni visive di concetti generali.

Il nostro obiettivo è permettere ai lettori di distinguere il materiale illustrativo dalla documentazione di fatti, persone, strutture sanitarie o risultati clinici reali. Questa distinzione è particolarmente importante quando un’immagine raffigura ambienti ospedalieri, strumenti o persone: un aspetto verosimile non dimostra che la scena rappresentata sia avvenuta realmente.

Generazione di immagini illustrative

L'IA può essere utilizzata per realizzare immagini che accompagnano una notizia o aiutano a visualizzare un tema di carattere generale: per esempio prevenzione, alimentazione, benessere o tecnologie sanitarie. Queste immagini hanno una funzione grafica ed esplicativa e non sono considerate fonti di informazione medica. Per esempio, la rappresentazione generica di un organo o di un dispositivo non deve essere interpretata come riproduzione fedele di un particolare esame o del risultato ottenuto da un paziente. Il valore dell’immagine resta esplicativo, non diagnostico.

La scelta dell'immagine, la verifica della sua coerenza con il testo e la decisione di pubblicarla rimangono sotto il controllo della redazione.

Attività editoriali non svolte con l'IA

Secondo l'attuale organizzazione di Ti sostengo, non utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per:

  • generare bozze, scrivere notizie, guide o articoli;
  • tradurre i materiali editoriali;
  • riassumere articoli, studi scientifici o documenti;
  • monitorare automaticamente fonti, notizie o pubblicazioni scientifiche.

La redazione non affida all'IA la ricerca delle fonti, la scelta dei titoli, la revisione linguistica o la classificazione dei materiali editoriali. Il suo impiego è limitato alla creazione di immagini illustrative; testi e verifiche restano attività delle persone che preparano gli articoli.

Limiti, controllo umano e indipendenza

Usi non consentiti

L'impiego di strumenti generativi non giustifica la produzione o la pubblicazione di contenuti ingannevoli. Non consentiamo l'uso dell'IA per:

  • inventare fonti, studi, riferimenti bibliografici, dati, eventi o credenziali professionali;
  • fabbricare dichiarazioni o citazioni attribuite a medici, ricercatori o altre persone;
  • imitare persone reali o attribuire loro fatti, comportamenti o testimonianze inesistenti;
  • presentare affermazioni non verificate come informazioni certe;
  • delegare a un sistema automatico la responsabilità editoriale o la decisione finale di pubblicazione;
  • creare immagini che facciano apparire reale un evento, un esame medico, un paziente o un risultato di ricerca mai documentato.

Le illustrazioni generate non possono essere usate per simulare una prova documentale o clinica. Neppure l’apparenza tecnica di un’immagine, come quella di un referto o di una schermata diagnostica, può trasformarla in una prova. La prova dipende da dati e documenti autentici, non dalla somiglianza grafica.

Verifiche svolte dalle persone

Autori e redattori decidono quali temi trattare, consultano le fonti pertinenti e controllano i fatti prima della pubblicazione. I titoli e i testi devono corrispondere alle informazioni effettivamente supportate da documenti verificabili, indipendentemente dalla presenza di un'immagine creata con IA. In un testo sulla salute, una descrizione scritta e una figura possono rafforzarsi a vicenda: proprio per questo un dettaglio visivo errato può alterare la percezione del contenuto, anche quando le frasi dell’articolo sono corrette.

Quando viene scelta un'illustrazione artificiale, la redazione ne valuta il contesto, l'eventuale presenza di dettagli inesatti e il rischio di confusione con materiale autentico. Se l'immagine non è adeguata, può essere modificata, sostituita o non pubblicata. La valutazione riguarda soprattutto ciò che il pubblico potrebbe ragionevolmente dedurre dall’immagine, non soltanto l’intenzione con cui è stata realizzata. La sostituzione resta preferibile a una didascalia insufficiente quando l’equivoco riguarda il contenuto stesso della rappresentazione.

La tecnologia non sostituisce il giudizio editoriale, la responsabilità delle persone che firmano i contenuti o le verifiche richieste prima di diffondere informazioni sanitarie.

Indipendenza delle decisioni

La possibilità di generare un'immagine non influisce sulla scelta delle notizie, sulla valutazione di uno studio scientifico o sulle conclusioni degli articoli. Le affermazioni fattuali devono essere ricondotte a fonti controllabili, non alla rappresentazione visiva che accompagna il testo.

Ti sostengo mantiene separati i contenuti editoriali e gli annunci pubblicitari diffusi tramite Google AdSense. L'uso di IA per illustrazioni non attribuisce a inserzionisti o fornitori di strumenti tecnologici il controllo sui contenuti pubblicati.

Trasparenza visiva e precauzioni mediche

Quando un’immagine riguarda la salute

Le informazioni sulla salute possono influire su decisioni importanti dei lettori. Per questo Ti sostengo presta particolare attenzione sia all'accuratezza dei testi sia alla presentazione delle immagini. La cautela riguarda anche la possibilità che un lettore scambi un’illustrazione generica per il risultato di un esame, per un caso clinico specifico o per una dimostrazione del funzionamento di un trattamento. In questi casi il contesto può cambiare radicalmente il significato percepito.

  • Un'immagine generata non viene presentata come radiografia, risonanza magnetica, esame di laboratorio, fotografia clinica o referto autentico.
  • Le raffigurazioni di anatomia, sintomi, procedure mediche o dispositivi non devono introdurre dettagli scientificamente fuorvianti.
  • Non utilizziamo illustrazioni artificiali per suggerire guarigioni garantite, diagnosi basate sull'aspetto o efficacia terapeutica non dimostrata.
  • Per dichiarazioni su diagnosi, farmaci, prevenzione e trattamenti facciamo riferimento a fonti mediche e scientifiche verificabili; l'IA non costituisce una fonte autorevole.
  • Le informazioni pubblicate hanno finalità generali e non sostituiscono una valutazione sanitaria individuale da parte di professionisti qualificati.

Quando un contenuto presenta rischi particolari di fraintendimento, la redazione valuta se usare una fotografia autentica e attribuita, un grafico basato su dati verificabili oppure nessuna immagine, anziché un'illustrazione generata. Non utilizzare un’illustrazione è una scelta coerente quando la presenza di un’immagine aumenterebbe il rischio di confusione invece di chiarire il contenuto. La priorità rimane la corretta comprensione della notizia.

Come segnaliamo le immagini artificiali

Le immagini prodotte con strumenti generativi devono essere riconoscibili come illustrazioni, tramite una dicitura comprensibile nella didascalia, nei crediti o in posizione vicina al contenuto visivo. L’indicazione non costituisce un giudizio sull’attendibilità dell’articolo: segnala al lettore l’origine di uno specifico elemento visivo. La trasparenza serve proprio a mantenere separato ciò che è stato illustrato da ciò che è stato verificato. Una formulazione utilizzata per questo scopo è:

«Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale».

Quando l'immagine potrebbe essere scambiata per una fotografia giornalistica, una persona reale o una documentazione medica, l'indicazione della sua origine artificiale deve essere particolarmente evidente. Una didascalia poco visibile può lasciare intatto il fraintendimento creato dalla rappresentazione. La chiarezza dell’attribuzione va quindi valutata insieme al contesto della pagina in cui l’immagine appare.

Limiti alla rappresentazione visiva

Un'immagine generata non viene attribuita falsamente a ospedali, pazienti, ricercatori, istituzioni o avvenimenti reali. Per documentare eventi, dichiarazioni e risultati di ricerca possono essere più appropriate immagini originali, materiali ufficiali o dati con provenienza identificabile. Per gli eventi effettivamente avvenuti e i risultati osservati, il legame con una fonte identificabile conta più della somiglianza visiva. Una scena costruita non deve essere letta come testimonianza di persone o luoghi specifici.

Non devono essere inseriti nei sistemi di generazione di immagini referti identificabili, informazioni sanitarie personali o altri dati riservati per semplici finalità illustrative. Il fatto che un dato possa contribuire a rendere più realistica un’immagine non ne giustifica l’utilizzo per scopi meramente grafici. La tutela della riservatezza resta distinta dalle esigenze illustrative.

Via Ponte di Legno, 7, 20134 Milano (MI), Italia