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Intervento al cuore ragazzo farfalla: festa al Poma!

Redazione 2 Marzo 2018
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È passato poco più di un mese dall’intervento di cardiochirurgia, il primo di questo tipo a livello mondiale, e finalmente ci si può dedicare alla festa e ai ringraziamenti. Al Carlo Poma di Mantova padre e figlio hanno deciso di ringraziare tutto il personale che li ha accompagnati in questo viaggio difficile regalando a tutti un momento di allegria nella sala riunioni della Direzione Generale. I complimenti di tutti noi ai protagonisti di questa bella storia di speranza!

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Abbiamo ricevuto una grande lezione di vita, è un paziente fuori dal comune che sa dare più che ricevere”. Così i professionisti dell’ASST di Mantova hanno descritto la loro esperienza al fianco di Riccardo Visioli, il ragazzo di 20 anni sottoposto il 15 gennaio a un complesso intervento cardiochirurgico.

Un caso delicato, che ha visto la collaborazione degli operatori di diverse strutture aziendali. Un approccio multidisciplinare, fondamentale per un paziente fragile come Riccardo, affetto da sindrome di Marfan e da epidermolisi bollosa distrofica, meglio conosciuta come sindrome dei “bimbi farfalla”.

L’occasione dell’incontro che si è tenuto oggi nella sala riunioni della Direzione Generale è stata creata dallo stesso Riccardo e dal padre Giuliano: un momento conviviale per ringraziare tutto il personale. Erano presenti, oltre alla Direzione e ai professionisti, anche il questore Salvatore Pagliazzo Bonanno e il prefetto Sandro Lombardi, che avevano fatto visita al ragazzo durante i giorni di degenza e che anche oggi hanno voluto rendergli omaggio e complimentarsi con i professionisti.
“Siamo venuti per stare vicini a Riccardo e dirgli di non fermarsi mai – hanno commentato il prefetto e il questore – il Poma, grazie al direttore della Cardiochirurgia Manfredo Rambaldini e a tutta la sua equipe, si è dimostrato un’eccellenza della sanità lombarda e italiana”.

Il direttore sanitario Maurizio Galavotti ha ringraziato “i professionisti del mondo sanitario e amministrativo che hanno cooperato, ciascuno per la propria competenza, perché si è trattato di un caso che ha richiesto l’attivazione di percorsi e procedure particolari su vari fronti”. Il direttore generale Luca Stucchi ha aggiunto che sono “i professionisti i veri protagonisti della sanità ai quali va il plauso dell’azienda”.

Manfredo Rambaldini ha speso parole di apprezzamento per tutti i colleghi e in particolare per gli infermieri: “Sono rimasto colpito dalla professionalità, dall’impegno e dall’amore con cui si sono dedicati a Riccardo, un paziente che ha saputo cambiare anche noi e il nostro modo di lavorare e di avvicinarci al letto del malato”.

Sono stati sottolineati inoltre la gestione ottimale delle sale operatorie, il valore della multidisciplinarietà, l’importanza della collaborazione del paziente e del padre con i sanitari. Riccardo ha ringraziato i presenti “per tutto ciò che è stato fatto prima, durante e dopo l’intervento e il ricovero”.

Tra i numerosi professionisti che hanno partecipato al momento conviviale il direttore medico del presidio di Mantova Consuelo Basili, il direttore dell’Anestesia e Rianimazione Gian Paolo Castelli, il direttore del Dipartimento Cardio Toraco Vascolare Franco Ravenna, il direttore della Chirurgia Vascolare Stefano Pirrelli, il direttore della Dermatologia Andrea Zanca, il direttore delle Malattie Infettive Salvatore Casari, il coordinatore infermieristico Moreno Benedini, il direttore della Gestione Acquisti Cesarino Panarelli.

Fonte: comunicato ASST Mantova

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