Lavori gravosi in pensione a 63 anni: nuove categorie proposte
Social
Quota 100 sta andando verso il suo epilogo e al suo posto potrebbero subentrare importanti novità sulle categorie facenti parte dei lavori gravosi o usuranti, che se accettate consentiranno di andare in pensione anticipatamente a 63 anni (tramite Ape Sociale) a nuove categorie non ancora inserite nell’elenco.
Le categorie definite di lavori definiti “usuranti” al momento sono 15. La commissione incaricata della revisione, presieduta da Cesare Damiano - già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel secondo governo Prodi ed ex deputato e sindacalista - ne porta il numero a 57, passando da 65 a 203 mansioni totali. La selezione è stata effettuata esaminando il numero di infortuni e l’insorgenza di malattie legate alla professione esercitata (sia di tipo fisico che psichico) e creando un indice univoco.
Un elenco parziale di queste nuove mansioni da includere tra i lavori gravosi per i nuovi calcoli sulla pensione comprenderebbe:
- Addetti alla custodia e alle pulizie dei locali scolastici
- Lavoratori agricoli
- Benzinai
- Cassieri e Commessi
- Falegnami - lavoratori edili
- Forestali
- Fornai
- Insegnanti elementari
- Macellai
- Magazzinieri e portantini
- Operatori sanitari qualificati
- Saldatori o fonditori
- Tassisti
- Tranvieri e autisti di autobus
- Verniciatori industriali.
L’elenco (che vi condivideremo una volta ottenuto in prima persona), dovrà passare ora il vaglio del governo, più precisamente dei ministeri del Lavoro e dell’Economia.