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Approfondimenti Medicina

Pelle, come prepararla al meglio in vista dell’estate

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Francesca 16 Aprile 2024
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Primavera, tempo di rinascita e risveglio, anche per la nostra pelle: ecco come prepararla al meglio all’estate e all’esposizione al sole.

“In questa stagione è importante prendersi cura della propria pelle e riservarle particolari attenzioni per 2 motivi: da un lato per ‘cancellare’ il colorito spento e grigio conseguenza del periodo invernale, dall’altro per preparare l’epidermide all’estate e all’esposizione al sole e ai raggi UV” sottolinea il professor Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico di Palazzo della Salute – Wellness Clinic. 

Scopriamo allora insieme al nostro esperto le regole d’oro per una pelle bella e sana in questa stagione e in vista delle vacanze, dai consigli di beauty routine ai trattamenti di dermatologia rigenerativa. 

Pelle, come prepararla al meglio in vista dell’estate

Fai il pieno di vitamine a tavola

Prima regola: non farsi mai mancare il giusto apporto di vitamine. “Le vitamine sono fondamentali per il benessere del nostro organismo, pelle compresa. Svolgono infatti un’importante azione antiossidante che si traduce in una cute più giovane e luminosa: aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi, molecole responsabili dello stress ossidativo, un processo cellulare che può favorire l’invecchiamento – spiega il professor Di Pietro -.

Per assicurarsi un’adeguata quantità di vitamine, è importante iniziare a tavola, mangiando frutta e verdura, possibilmente di stagione, variando e alternando sempre tipologie e colori. Un suggerimento è consumarle il più possibile crude o al massimo cotte al vapore o bollite, per conservare percentuali più alte di vitamine e sali minerali. 

In particolare la pelle, soprattutto nei periodi di cambio di stagione, ha bisogno di:

  • vitamina A (o retinolo), contenuta in verdure come carote, pomodori, peperoni rossi, spinaci, favorisce la rigenerazione cellulare e la produzione di collagene, contribuendo a mantenere la pelle elastica; 
  • vitamine del complesso B, che si trovano nella carne, in latte e latticini, nella frutta secca, aiutano a mantenere il normale trofismo cutaneo e svolgono un’azione fortificante e preventiva nei confronti dei rossori;
  • vitamina C, che si trova, ad esempio, nei frutti rossi, come fragole, lamponi, ribes, svolge un’importante azione anti-age, aiuta a mantenere un incarnato uniforme prevenendo e contrastando la formazione di macchie; 
  • vitamina E, di cui sono ricche noci e nocciole, ha un’azione idratante, protegge la pelle dall’attacco dei radicali liberi e aiuta la pelle nelle sue funzioni di barriera e riparazione, importanti in vista dell’esposizione al sole e ai raggi UV.

Integratori: quali sono e quando servono

Oltre all’alimentazione, nei casi in cui essa non riesca a fornire l’apporto vitaminico necessario o in situazioni particolari come, ad esempio, il cambio di stagione, assumere vitamine anche attraverso integratori può aiutare per dare un ‘boost’ (spinta) in più.  

“È fondamentale, però, che vengano scelti in base alle proprie esigenze cutanee e dermatologiche – avverte lo specialista -. I migliori integratori per la pelle sono quelli che contengono vitamine del gruppo B e in particolare la biotina, vitamina essenziale che il corpo non produce e deve quindi essere introdotta con integratori alimentari o iniezioni di vitamine per la pelle. 

Un’integrazione di vitamina D3, invece, si rivela utile nelle persone sportive o che cominciano (o ricominciano) a fare attività fisica: oltre a sostenere la pelle e prevenire cedimenti cutanei, aiuta infatti a mantenere il benessere di muscoli e ossa. 

In caso di couperose l’alleato migliore è la vitamina C, grazie alla sua azione benefica sul microcircolo. Infine, non deve mai mancare la vitamina per chi soffre di pelle particolarmente secca”.

La skin care da fare in questa stagione

In questa stagione la skin care deve puntare, come accennato, da un lato a rimuovere le cellule morte e le impurità accumulate durante l’inverno, favorendo il turn over cellulare e restituendole luminosità, dall’altro a ripristinare la corretta idratazione in modo da renderla più forte contro le aggressioni esterne, in primis i raggi solari. 

  • Detersione: non deve essere né troppo aggressiva, né troppo delicata; nel primo caso si rischierebbe di asportare il film idrolipidico della pelle, nel secondo caso il sebo potrebbe accumularsi e appesantire l’epidermide. In generale, è meglio puntare su formulazioni in gel o mousse oppure su acque micellari con prebiotici naturali, sostanze che aiutano a mantenere in equilibrio il microbioma cutaneo, la prima barriera della cute nei confronti degli agenti esterni;
  • Creme e sieri: la pelle in primavera ha bisogno di ‘leggerezza’, pertanto via libera a sieri o creme dalla texture più leggera e meno ricca rispetto all’inverno. Ottime per stimolare la naturale produzione di acido ialuronico da parte della cute sono quelle contenenti fosfolipidiglucosaminadeltalattonecoenzima Q10Fospidina, da applicare mattina e sera. Dopo la pulizia serale, oltre alla crema, una buona abitudine è applicare cosmetici a base di urea, acido salicilico o altri acidi della frutta che esfoliano la pelle, assottigliando così lo strato corneo, e stimolano il derma (la parte della pelle che si trova al di sotto dell’epidermide) ad aumentare la produzione di collagene, la fibra che lo sostiene. Un ultimo, ma importante suggerimento, è scegliere creme e sieri che contengano anche un fattore di protezione solare, indispensabile per proteggere la pelle dal rischio di fotoinvecchiamento dovuto ai raggi UV. 
  • Scrub ed esfolianti: in questa stagione, per rinnovare la pelle, può essere utile effettuare scrub o trattamento esfolianti, scegliendo formulazioni non troppo aggressive, meglio se arricchite anche con sostanze rinfrescanti e lenitive. La frequenza dello scrub viso per la pelle mista è 1 volta a settimana, mentre 1 volta ogni 15 giorni per la pelle secca.

I trattamenti medici da fare in vista dell’estate

“A differenza di quanto si pensi, in questa stagione non solo è possibile effettuare il peeling chimico, ma anzi è consigliato poiché favorisce un’esfoliazione cutanea ideale, ma allo stesso tempo migliora l’idratazione della pelle, andando ad agire nel derma (lo strato più profondo della pelle) dove avviene la rigenerazione cutanea e viene prodotto il collagene e i glicosaminoglicani, macromolecole fondamentali per l’idratazione cutanea – osserva il professor Di Pietro -. 

Il peeling può essere eseguito con diverse sostanze (acido glicolico, salicilico e acido tricloro-acetico) che possono intervenire con diverse intensità negli strati cutanei.  

Sarà lo specialista a scegliere il tipo di peeling più indicato rispetto alle caratteristiche della pelle di ciascuno”. 

Durante i mesi primaverili ed estivi, poi, sono consigliabili i trattamenti che agiscono attenuando i segni dell’invecchiamento cutaneo, ma allo stesso tempo contribuiscono a proteggere o a rinforzare la pelle in previsione dell’esposizione al sole, tra questi i migliori sono quelli che utilizzano l’acido ialuronico.
In ambito estetico, l’acido ialuronico viene impiegato da anni nei trattamenti anti-età, proprio perché è una sostanza ‘naturale’ e biocompatibile, ovvero priva di sostanze chimiche addensanti. Queste sue particolari caratteristiche permettono il facile riassorbimento di questo acido da parte della pelle, che risulta rivitalizzata, più compatta e rinforzata. 

Esistono diversi trattamenti estetici anti-età che prevedono l’utilizzo dell’acido ialuronico, tra questi ci sono:

  • Filler;
  • Picotage;
  • Rimage. 

Fonte: www.grupposandonato.it

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