Le infezioni toraciche acute e croniche, come quelle pleuropolmonari e mediastiniche, rappresentano un rischio immediato per la vita dei pazienti, soprattutto nei soggetti già clinicamente fragili. Alla Struttura complessa di Chirurgia Toracica dell’ASST di Monza, guidata dal dott. Marco Scarci, è stato formato un gruppo di lavoro dedicato a queste patologie, con l’obiettivo di agire in modo rapido e coordinato. Il dott. Scarci è riconosciuto a livello internazionale per la chirurgia toracica mini-invasiva e la gestione di casi toracici complessi, avendo eseguito oltre 5.000 procedure come consulente dal 2011 (profilo professionale).
Le cause di queste infezioni sono diverse: polmoniti aggressive, complicanze post-chirurgiche, infezioni che si propagano da altri distretti corporei, cavitazioni polmonari residue e trattamenti oncologici come la chemioterapia. Quando il rischio di sepsi e mortalità è elevato, la rapidità della decisione terapeutica diventa fondamentale. Il gruppo multidisciplinare coinvolge rianimatori e chirurghi toracici, insieme a chirurghi plastici, pneumologi, broncoscopisti, infettivologi, radiologi e nutrizionisti, offrendo un approccio integrato e personalizzato. In ambito toracico, la diagnosi differenziale può risultare complessa, poiché molte infezioni polmonari, tra cui tubercolosi e infezioni micotiche, oltre a sarcoidosi e polmoniti organizzate, possono mostrare sintomi e immagini radiologiche simili a quelle di una neoplasia polmonare (approfondimento clinico).
Strategie innovative e gestione specialistica
La Chirurgia Toracica dell’ASST di Monza impiega sia tecniche mini-invasive sia interventi tradizionali, utilizzando tecnologie avanzate come la ventilazione non invasiva e l’ECMO per la rianimazione. L’ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana) permette di sostenere la funzione respiratoria o cardiaca nei pazienti con insufficienza d’organo grave, distinguendosi in configurazioni veno-venosa per il supporto respiratorio e veno-arteriosa per il supporto anche cardiaco, come spiega l’esperto di terapia intensiva Giacomo Grasselli (News-24). Nei pazienti adulti sottoposti a ECMO, circa uno su quattro sviluppa infezioni del sangue confermate in laboratorio, con una frequenza maggiore nei casi di COVID-19, mentre l’impatto sulla mortalità resta oggetto di studio (National Library of Medicine).
La gestione dei pazienti avviene anche in urgenza, con tempistiche simili a quelle dei politraumatizzati. L’ambulatorio specialistico, coordinato dal dott. Eliseo Passera, segue questi casi complessi, garantendo continuità assistenziale e monitoraggio specialistico.
Secondo il dott. Scarci, «l’intervento di un gruppo multidisciplinare, l’esperienza degli operatori, le nuove tecnologie e l’approccio immediato appaiono l’arma vincente nel trattamento delle infezioni pleuro-polmonari e mediastiniche severe». I risultati ottenuti presso l’Ospedale San Gerardo nell’ultimo anno indicano che anche pazienti considerati “senza speranza” dal punto di vista terapeutico possono trarre beneficio da un trattamento chirurgico aggressivo. Il Direttore Generale della ASST di Monza, Mario Alparone, sottolinea che «l’ambulatorio multidisciplinare della Chirurgia toracica e l’integrazione delle diverse competenze specialistiche è un fattore condizionante per il successo della cura».