La Regione Lazio ha lanciato una modalità digitale per prenotare visite mediche specialistiche, affiancando il sistema ReCup già esistente. Il servizio, gestito da LAZIOcrea S.p.A., offre ai cittadini la possibilità di fissare in autonomia quattordici tipologie di prime visite tramite il sito o l'app Salutelazio, usando la prescrizione dematerializzata con priorità D (differita) o P (programmata).
Per utilizzare il sistema, occorre inserire codice fiscale, numero della tessera sanitaria e codice della ricetta elettronica. Il portale mostra le prime disponibilità per territorio e ordine cronologico, permettendo di scegliere l'orario preferito. Dopo la conferma della prenotazione, l'utente riceve una ricevuta e, a 72 ore dall'appuntamento, un promemoria per confermare o disdire. Il sistema offre circa 250 mila slot mensili per le prime visite e sarà poi esteso anche alle prestazioni di diagnostica per immagini. A regime, saranno disponibili 68 prestazioni tra visite ed esami diagnostici.
Funzionalità e dichiarazioni istituzionali
Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato che il nuovo sistema segna un passo nell'ammodernamento della sanità regionale, proseguendo l'esperienza maturata durante l'emergenza Covid con la prenotazione digitale di vaccini e tamponi. L'Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ha evidenziato che tramite l'app si possono inquadrare i codici a barre della ricetta per accedere rapidamente al servizio e ricevere il codice IUV per il pagamento del ticket, anche online tramite PagoPa o in tabaccheria. Luigi Pomponio, Presidente di LAZIOcrea S.p.A., era presente alla presentazione del servizio.
Implicazioni per i pazienti e il sistema sanitario
La digitalizzazione della prenotazione delle visite punta a semplificare l'accesso alle prestazioni sanitarie e a ridurre i tempi di attesa. Migliora la gestione degli appuntamenti grazie ai promemoria automatici che aiutano a evitare disdette dell'ultimo minuto. Per le prestazioni non incluse o con codici di priorità diversi, resta attivo il canale ReCup telefonico. L'iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione dei servizi sanitari regionali, con l'obiettivo di rendere più efficiente l'organizzazione e più agevole il percorso per i cittadini.
Il tema delle liste d'attesa e dell'accesso alle visite specialistiche resta centrale nel dibattito sanitario regionale. Secondo i dati Agenas riportati da AOGOI e Virgilio, nel monitoraggio delle prime visite specialistiche il Lazio ha registrato un tasso di rispetto dei tempi di attesa prescritti pari al 92,3%, posizionandosi dopo Basilicata (99%) e Marche (94,7%), ma davanti al Veneto (90,5%). Questi dati mostrano una performance superiore alla media nazionale, ma anche la presenza di margini di miglioramento, in particolare per gli accertamenti endoscopici e alcune visite specialistiche, dove persistono criticità e differenze tra territori AOGOI, Virgilio.
Il monitoraggio Agenas segnala che, nonostante i miglioramenti, oltre 4 milioni di prestazioni a livello nazionale sono ancora effettuate fuori tempo massimo. La digitalizzazione dei processi di prenotazione rappresenta una delle leve per migliorare l'accesso alle cure, ma non risolve da sola le criticità strutturali di capacità e organizzazione AOGOI.