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Animali Domestici

Tutela degli animali d’affezione – Ministero della Salute

Carlo Sighirleghi 13 Gennaio 2018
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“Norme nazionali sulla tutela degli animali d’affezione e la lotta al randagismo“, è stato pubblicato qualche tempo fa l’opuscolo informativo su competenze e responsabilità.

Un buon modo per fare ordine tra tutte le norme principali, stabilire le competenze a livello locale o regionale.

Queste le norme:

Legge 14 agosto 1991, n. 281 “Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo”

Accordo 6 febbraio 2003 tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di “Benessere degli animali da compagnia e pet-therapy” recepito con D.P.C.M. 28 febbraio 2003

Legge 4 novembre 2010, n. 201 Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

Ordinanza 13 giugno 2016 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”

Accordo 24 gennaio 2013, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, le province, i comuni e le comunità montane in materia di identificazione e registrazione degli animali da affezione

Ordinanza 6 agosto 2013 e successive proroghe e modifiche “Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”

Ecco il link al pdf sul sito del ministero, molto interessante e semplice! 

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Questo invece è il comunicato di Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato alla Salute.

Esiste una crescita d’interesse verso un rapporto culturalmente consapevole con gli animali da compagnia e la legislazione italiana per molti aspetti rappresenta un’eccezione positiva a livello comunitario. Da diversi sondaggi gli italiani sono stati definiti dei pet lovers, ma questa tendenza di per se senz’altro condivisibile, va declinata accanto ad una cultura pragmatica in grado di risolvere i problemi. Quando un animale entra nella nostra vita porta con sé tanto amore ma anche tanta responsabilità.
Numerosi sono ormai gli studi che forniscono evidenza del fatto che la convivenza e la relazione con gli animali porta con sé degli enormi potenziali effetti positivi sulla vita dell’uomo, anche in termini terapeutici, quindi riconoscendo un ruolo così importante a questi meravigliosi esseri senzienti, dobbiamo essere in grado anche di tutelarli individuando all’interno della nostra società competenze e responsabilità che in questo piccolo opuscolo sono state riassunte.
Nella convinzione che ogni processo migliorativo di organizzazione ed efficienza parta da uno sviluppo formativo, ho voluto fare un ulteriore passo avanti affinché la cultura del possesso responsabile e della prevenzione siano diffuse a livello sempre più capillare. In tal senso prorogando e modificando l’ordinanza concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, ho coinvolto i medici veterinari liberi professionisti, che giornalmente prestano la loro opera su tutto il territorio nazionale. Potranno infatti, finalmente, promuovere ed organizzare autonomamente i percorsi formativi per i proprietari di cani (“Patentino”) già predisposti con il Decreto Ministeriale del 29 novembre 2009.
 Conoscere, condividere ed applicare in maniera puntuale ed uniforme sul territorio la normativa sulla tutela degli animali d’affezione è un traguardo importante a cui voglio contribuire in maniera fattiva con la pubblicazione e la diffusione di questo opuscolo, che rappresenta un primo piccolo passo in questo senso.

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