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Brescia – isolata variante di virus Sars-CoV-2 “estremamente meno potente”

Redazione 30 Maggio 2020
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Isolata variante di virus da infezione covid “estremamente meno potente”

Una variante di virus Sars-CoV-2 “estremamente meno potente”, è stata isolata a Brescia nel Laboratorio di Microbiologia dell’ASST Spedali Civili, diretto dal Prof. Arnaldo Caruso, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’Università degli Studi di Brescia e Presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv),

“Mentre i ceppi virali che siamo stati abituati a vedere in questi mesi, che abbiamo isolato e sequenziato, sono ‘bombe biologiche’ capaci di sterminare le cellule bersaglio in 2-3 giorni – spiega il Prof. Caruso – questa diversa variante per iniziare ad attaccarle ha bisogno minimo di 6 giorni: il doppio del tempo abituale”.

“La prova che stia perdendo forza è che ogni giorno vediamo tamponi naso-faringei positivi a bassa carica virale” afferma il Prof. Caruso.
“È successo però – racconta – che ne è pervenuto uno alla nostra attenzione con carica molto alta e la cosa ci ha stupito. Una sorpresa ancora più grande considerando che questo soggetto era completamente asintomatico. Siamo dunque andati a isolare il virus, scoprendo che in coltura era estremamente più debole dei precedenti isolati.
In sintesi, mettendolo a contatto in vitro con cellule bersaglio, le attaccava in maniera del tutto differente da solito Sars-CoV-2. Infatti, necessitava di almeno 6 giorni, contro le 48-72 ore sufficienti ai classici ceppi per uccidere tutte le cellule a disposizione, per iniziare a dare segni di alterazione cellulare”

“Attenzione – avverte ancora il Prof. Caruso – non sappiamo ancora se e quanto circoli questa variante, né se sia geneticamente diversa dalle altre. Possiamo però dire che qualcosa sta succedendo”. Su questo punto “è bene fare chiarezza”, sottolinea il virologo che è in prima linea fin dall’inizio della circolazione del Sars-CoV-2 in Italia nella diagnosi molecolare e nel sequenziamento genico del virus. “I ceppi che hanno circolato, con più o meno variazioni tra loro – evidenzia – sono riconducibili a quelli che hanno invaso un po’ tutto il mondo. Abbiamo isolato ceppi molto simili a quello di Wuhan, la megalopoli cinese primo epicentro dell’epidemia, il quale ha avuto un picco di aggressività, e adesso sta scemando”

Il Prof. Caruso sottoporrà al vaglio della comunità scientifica i dati relativi a questi isolamenti.

Che a Sars-CoV-2 qualcosa stia capitando lo hanno già pubblicato sulla rivista ‘Emerging Microbes & Infections’ i virologi di Hong Kong: uno studio che documentata la minore aggressività di nuove varianti di Sars-CoV-2 anche in modelli animali.

La speranza del Prof. Caruso è che, come in passato è successo più volte per altri virus, anche Sars-CoV-2 tenda ad attenuarsi nella sua patogenicità. In gergo tecnico si chiama ‘fitness virale’: “Il virus vincente è quello che meglio si adatta e replica risparmiando la cellula che lo ospita”.

Fonte: ASST Spedali Civili

Nota della redazione: riteniamo il contenuto interessante ma segnaliamo che la comunicazione riguarda uno studio non ancora sottoposto al vaglio della comunità scientifica, quindi ancora in fase di verifica. Mi raccomando, non utilizziamo ciò che leggiamo soltanto come scusa per concederci di abbassare la guardia.

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