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Quando si può uscire con i bambini in quarantena?

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Redazione 10 Gennaio 2022
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Nel web ci sono moltissime “guide” su come comportarsi nel caso si condivida l’abitazione con un positivo (abbiamo anche il nostro approfondimento, se interessa). Ma molto più difficile da trovare è qualche idea su come comportarsi quando si hanno bambini piccoli in quarantena perché entrati in contatto con altri positivi, che siano maestre, maestri o compagni di giochi. I più giovani restano tutt’ora esclusi dal ciclo vaccinale e proprio per questo si applicano a loro le restrizioni maggiori (ad esempio la quarantena asintomatica di un bambino non vaccinato è di 10 giorni, con tampone finale negativo – anche rapido – richiesto per riprendere ad uscire di casa).

Ma che possono fare i conviventi con quarantenati non positivi? Ecco quello che possiamo dirvi

Quando chi è in quarantena può isolarsi in una stanza

Fermo restando che questa persona non può uscire di casa se non per effettuare tamponi o andare in pronto soccorso e che all’interno della casa non possono entrare ospiti di alcun tipo, qualora i quarantenati si possano effettivamente isolare i conviventi possono continuare ad avere le abituali routine e uscire di casa senza problemi.

Quando chi è in quarantena non può isolarsi

Ci sono però casi in cui il quarantenato non può isolarsi: pensiamo a bambini in quarantena minori di 5 anni o persone non autosufficienti: davvero qualcuno crede che possano rimanere chiusi da soli in una stanza per dieci giorni? La risposta è scontata.

Si devono in ogni caso seguire alcune regole fondamentali:

  • limitare i contatti con il soggetto in quarantena a quelli essenziali
  • usare mascherine in casa
  • lavare sempre le mani dopo un contatto
  • aerare molto le stanze e sanificarle spesso
  • Alternarsi nelle stanze mantenendo una distanza di sicurezza ove possibile
  • Scegliere un unico genitore o caregiver che si occupi del quarantenato, per quanto estremamente pesante, per limirtare il numero degli eventuali contagi
  • separare la biancheria e se possibile la spazzatura del quarantenato.

A fronte delle nuove varianti sempre più contagiose va presa in seria considerazione la possibilità che la persona in quarantena, se positiva, finisca per contagiare i conviventi durante il suo isolamento. Tutto magari in forma asintomatica. Consigliamo vivamente di confrontarvi col proprio medico sul come gestire le proprie uscite e la propria presenza al lavoro o comunque all’esterno di casa.

Nessuno potrà mai verificare come effettivamente gestite la quarantena in casa vostra e quindi, come spesso capita in questo periodo assurdo, il fardello principale del limitare questa pandemia resta sulle spalle dei singoli e del loro agire responsabile.

Vi consigliamo vivamente di leggere i consigli del Policlinico di Milano su come gestire questi giorni per limitare i disagi fisici e mentali.

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