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Approfondimenti Medicina

Lenti a contatto pediatriche: quando servono?

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Francesca 30 Aprile 2024
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Sono morbide, sono leggere, e sono facilmente applicabili: parliamo delle lenti a contatto pediatriche per bambini e bambine. Queste lenti possono essere indossate non appena vengono riscontrati gravi difetti visivi, cosa che in genere avviene alla prima visita oculistica attorno ai 3 anni di età. Tuttavia, la prospettiva di applicare lenti a contatto a bambini molto piccoli può preoccupare i genitori, che temono possano causare danni all’occhio o essere troppo problematiche da gestire.

In questa intervista il Dott. Alberto Lanfernini, oculista di San Pier Damiano Hospital di Faenza (RA), ci spiega che le lenti a contatto pediatriche non solo sono sicure ma, in buone mani, sono facilmente gestibili e migliorano la vista e la qualità della vita dei bambini con gravi difetti visivi.

Quando sono consigliabili le lenti contatto pediatriche?

Quando viene riscontrato un grave difetto visivo, l’oculista può prescrivere lenti a contatto fin dall’età pediatrica. Dal sesto mese comincia un rapido processo di maturazione durante il quale il bambino raggiunge una stereopsi (cioè la visione binoculare) simile a quella adulta; questo è possibile se il bambino non presenta problemi visivi (come errori refrattivi non corretti, strabismo, o deprivazione visiva) che possano compromettere anche in modo permanente la stereoacuità (una misura della capacità visiva).

L’utilizzo delle lenti, che in questi casi deve sempre essere accompagnato dal supporto tecnico e operativo di un contattologo esperto e specializzato in lenti pediatriche, è particolarmente indicato nei bambini con:

  • afachia, cioè la mancanza congenita del cristallino, la lente presente all’interno dell’occhio, che consente la corretta messa a fuoco (chi è privo di cristallino, a causa di un difetto presente già alla nascita, non riesce a mettere a fuoco le immagini);
  • anisometropia, ovvero l’esistenza di un grande divario del difetto presente nei due occhi (il difetto può essere molto evidente in un occhio e quasi assente nell’altro);
  • difetti visivi molto accentuati, come un elevato astigmatismo, miopia o ipermetropia;
  • impossibilità o difficoltà nell’uso degli occhiali.

In questi casi, l’uso delle lenti a contatto fornisce numerosi vantaggi ed è quindi da preferire

agli occhiali.

Quali sono i vantaggi delle lenti a contatto in età pediatrica?

Il primo vantaggio delle lenti a contatto è di tipo funzionale: a differenza delle lenti degli occhiali, la lente a contatto aderisce alla superficie della cornea e questo riduce la deformazione delle immagini percepite. Oltre a vedere meglio, i bambini che indossano le lenti a contatto ottengono anche un miglioramento generale della qualità della vita, sia perché le lenti a contatto non hanno l’impatto estetico della montatura degli occhiali, sia perché chi le indossa è più libero di muoversi e praticare sport liberamente, senza preoccuparsi di danneggiare le lenti degli occhiali.

Inoltre, soprattutto nei pazienti più piccoli, gli occhiali possono ostacolare il corretto sviluppo visivo: per esempio, in caso di anisometropie molto accentuate, l’uso di una lente a contatto permette un migliore sviluppo della vista dell’occhio “pigro” e consente molto spesso di evitare il bendaggio dell’occhio “sano” o di ridurlo al minimo.

Ci sono limiti di età per l’uso di lenti a contatto pediatriche?

Ogni caso va valutato in modo indipendente, in base sia al tipo di difetto visivo presente sia alla dimestichezza che i genitori hanno nel gestire l’applicazione e la rimozione delle lenti a contatto nel bambino.

In generale, queste lenti sono ben tollerate in bambini di 3-5 anni, ma in caso di gravi difetti congeniti, come l’afachia, si possono applicare anche intorno a un anno di età.

In tutti questi casi, è fondamentale poter contare su un’equipe di oculisti e contattologi che lavorano fianco a fianco per mettere a punto la lente con le caratteristiche ottimali per ciascun paziente.

Fonte: www.gvmnet.it

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