Prevenzione e Screening

Diagnosi precoce e nuove tecniche chirurgiche ampliano le opzioni nel tumore del polmone

Diagnosi precoce e nuove tecniche chirurgiche ampliano le opzioni nel tumore del polmone TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Diagnosi precoce e nuove tecniche chirurgiche ampliano le opzioni nel tumore del polmone © www.tisostengo.com
Il tumore del polmone può svilupparsi senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, ritardando la diagnosi e limitando le possibilità di trattamento. Secondo il professor Tunç Laçin, la diagnosi precoce e le tecniche chirurgiche mininvasive offrono maggiori opportunità terapeutiche, soprattutto nei soggetti a rischio.

Intervenire chirurgicamente sul tumore del polmone richiede che la diagnosi arrivi nelle fasi iniziali, quando la malattia spesso non mostra sintomi. Il professor Dr. Tunç Laçin, chirurgo toracico al Liv Hospital Ulus, segnala che molti pazienti si rivolgono al medico solo dopo la comparsa dei sintomi, riducendo così le opzioni di cura. I dati dell'International Agency for Research on Cancer (IARC) indicano che il tumore del polmone è stato il cancro più diagnosticato e la principale causa di morte oncologica nel mondo nel 2024, con circa 2,6 milioni di nuovi casi e 1,9 milioni di decessi a livello globale. Questa patologia rappresenta oltre un ottavo di tutte le diagnosi di cancro e quasi un quinto dei decessi oncologici mondiali IARC.

Laçin osserva che sentirsi in salute non esclude la presenza di malattie polmonari, soprattutto per chi ha fumato a lungo. Il tumore del polmone rimane tra le principali cause di mortalità oncologica a livello globale, anche perché la progressione silenziosa nelle fasi iniziali può ritardare la diagnosi e compromettere la possibilità di un trattamento efficace. Studi internazionali mostrano che la diagnosi tardiva riduce in modo netto le possibilità di intervento curativo.

Sintomi, fattori di rischio e prevenzione

I sintomi che possono essere collegati al tumore del polmone sono tosse persistente o in peggioramento, emottisi, dispnea, dolore toracico, perdita di peso non spiegata e stanchezza continua. Questi segnali però non sono specifici e non sempre indicano la presenza della malattia. Laçin invita chi è a rischio elevato a non trascurare questi sintomi e a non attribuirli subito al fumo o a malattie stagionali, ma a consultare il medico senza indugi.

Il fumo è il principale fattore di rischio prevenibile, ma il tumore del polmone può colpire anche chi non ha mai fumato. L'esposizione a fumo passivo e inquinamento atmosferico, così come amianto e alcune sostanze chimiche professionali, può aumentare il rischio. Laçin suggerisce a chi ha una storia familiare di tumore polmonare di discutere il proprio rischio con il medico e ribadisce che smettere di fumare resta una delle azioni più importanti per la salute polmonare a qualsiasi età.

Diagnosi precoce e ruolo della TC a basso dosaggio

Laçin sottolinea che la diagnosi precoce può essere favorita dalla tomografia computerizzata (TC) a basso dosaggio, raccomandata dalle linee guida internazionali per alcuni gruppi ad alto rischio in base all'età e alla storia di fumo. Dal 9 marzo 2021, la U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) raccomanda lo screening annuale con TC a basso dosaggio per adulti tra i 50 e gli 80 anni con almeno 20 pack-year di esposizione al fumo (ad esempio, un pacchetto al giorno per 20 anni o due pacchetti al giorno per 10 anni), che fumano attualmente o hanno smesso da meno di 15 anni. Questa raccomandazione, classificata come "Grade B", ha ampliato la platea rispetto al precedente limite di età (55-80 anni) e di esposizione (30 pack-year). Lo screening va interrotto dopo 15 anni di astinenza dal fumo o in presenza di condizioni che limitano l'aspettativa di vita o la possibilità di sottoporsi a chirurgia curativa USPSTF.

Le evidenze scientifiche, tra cui il National Lung Screening Trial condotto dal National Cancer Institute su oltre 53.000 soggetti ad alto rischio, mostrano che la TC a basso dosaggio riduce la mortalità per tumore del polmone rispetto alla radiografia standard del torace. Il programma internazionale I-ELCAP ha riportato che, su 31.567 persone sottoposte a screening, l'85% dei tumori diagnosticati era in stadio I, con una sopravvivenza specifica a 10 anni dell'88% e fino al 92% tra chi è stato operato tempestivamente National Lung Screening Trial e I-ELCAP.

Le opzioni terapeutiche cambiano in base allo stadio della malattia e alle condizioni generali del paziente. Le tecniche chirurgiche mininvasive, come la chirurgia toracoscopica video-assistita (VATS) e la chirurgia robotica, permettono di operare con piccole incisioni, con possibile riduzione del dolore postoperatorio, degenza più breve e recupero più rapido. Laçin precisa che la scelta della tecnica va personalizzata in base alle caratteristiche del tumore e del paziente. Tuttavia, la possibilità di intervento chirurgico dipende anche da fattori come la localizzazione e le caratteristiche biologiche del tumore, la funzionalità polmonare e cardiaca e la presenza di eventuali comorbidità.

La sensibilizzazione sul tumore del polmone, secondo Laçin, non si limita al riconoscimento dei sintomi: è essenziale adottare misure preventive e consultare il medico in presenza di segnali sospetti. La diagnosi precoce può ampliare le possibilità di trattamento, compresa la chirurgia, e offrire maggiori prospettive ai pazienti. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la diagnosi tempestiva e l'accesso a trattamenti appropriati sono strumenti chiave per ridurre la mortalità di una patologia che, ancora oggi, rappresenta la principale causa di morte oncologica a livello globale.

Matteo Bellini Redattore TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Matteo Bellini

Matteo Bellini ha sviluppato un percorso editoriale tra il giornalismo locale e l'informazione medico-scientifica, occupandosi di servizi sanitari, diagnostica e malattie croniche. Dopo alcune collaborazioni con pubblicazioni digitali dedicate alla salute, nel 2026 è entrato nella redazione di Ti sostengo.