Prevenzione e Screening

Aumento dei tumori in Irpinia dati ufficiali e richieste di screening

Aumento dei tumori in Irpinia dati ufficiali e richieste di screening TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Aumento dei tumori in Irpinia dati ufficiali e richieste di screening © www.tisostengo.com
Un nuovo dossier di Prefettura e ISS conferma livelli elevati di rischio ambientale e un aumento dei tumori in Irpinia. Gli ambientalisti chiedono screening oncologici e bonifiche nelle aree più colpite.

Il dossier pubblicato dalla Prefettura di Avellino insieme all'Istituto Superiore di Sanità mette in evidenza una situazione critica per la salute pubblica in Irpinia. I dati raccolti mostrano un aumento marcato dei tumori maligni nelle zone più esposte all'inquinamento ambientale.

Il rapporto indica che l'indicatore di rischio comunale ambientale (Irc) ha raggiunto il valore massimo nei comuni di Avellino, Atripalda e Solofra, fissandosi a 6. In queste aree, la popolazione residente registra un incremento del 21% dei tumori polmonari mortali, del 17% nell'incidenza di tumori maligni e un aumento del 25% dei tumori al seno rispetto ai dati precedenti. Il documento istituzionale collega la vicinanza ai siti di possibile contaminazione a una maggiore frequenza di malattie tumorali.

Zone a rischio e richieste di intervento

Tra gli 86 comuni esaminati sotto la giurisdizione della Procura di Avellino, sono stati identificati 296 siti potenzialmente contaminanti. Il 51% della popolazione irpina vive a meno di un chilometro da queste aree. Franco Mazza, medico e fondatore dell'associazione Salviamo la Valle del Sabato, ha affermato che il rapporto conferma quanto segnalato da anni dagli ambientalisti. Mazza ha ricordato anche i risultati dello studio Spes del 2016, che aveva riscontrato la presenza di diossine e metalli pesanti nel sangue dei volontari di Pianodardine.

Considerando questi dati, Mazza propone due azioni principali: una campagna di prevenzione primaria per ridurre l'impatto ambientale dei siti contaminati e una campagna di screening oncologici specifici sulla popolazione. L'associazione Legambiente, tramite il presidente Antonio Di Gisi, sottolinea la necessità di completare le bonifiche e di trasformare il report in uno strumento operativo per le politiche pubbliche, richiamando il principio del “chi inquina paga”.

Implicazioni per la salute pubblica e prevenzione

I dati ufficiali mostrano che prevenzione e monitoraggio sono essenziali nelle aree a rischio ambientale. La richiesta di screening oncologici si inserisce in un contesto in cui la diagnosi precoce può incidere sulla gestione delle patologie tumorali, soprattutto in territori con esposizione documentata a contaminanti. La situazione irpina richiama l'attenzione anche su altri fattori di rischio ambientale, come già riportato in precedenza per il consumo di sale e la pressione arteriosa elevata in Italia.

Il quadro delineato dal dossier Prefettura-ISS costituisce una base per interventi di sanità pubblica, con l'obiettivo di ridurre l'esposizione ai fattori di rischio e migliorare la prevenzione oncologica nelle comunità più colpite. Nel frattempo, la Regione Campania ha annunciato l'estensione del servizio di emergenza NUE 112 ai distretti telefonici di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi a partire dal 10 novembre 2026, come comunicato ufficialmente dalla Regione comunicato Regione Campania, segnando un ulteriore passo nell'implementazione dei servizi pubblici sul territorio.

Beatrice Riva Cofondatrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Beatrice Riva

Beatrice Riva ha sviluppato il proprio percorso professionale nell'assistenza medica territoriale, occupandosi della salute degli adulti e degli anziani, della prevenzione e del monitoraggio delle patologie croniche. L'esperienza ambulatoriale e l'attenzione ai servizi sanitari pubblici caratterizzano il suo profilo clinico ed editoriale.