Vaccinazioni

Garante privacy approva decreto su obbligo vaccinale e certificazioni verdi Covid-19

Garante privacy approva decreto su obbligo vaccinale e certificazioni verdi Covid-19 TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Garante privacy approva decreto su obbligo vaccinale e certificazioni verdi Covid-19 © www.tisostengo.com
Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto che regola l'estensione dell'obbligo vaccinale anti-SARS-CoV-2 e la verifica delle certificazioni verdi Covid-19, indicando misure aggiuntive per tutelare i diritti fondamentali.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che regola l'estensione dell'obbligo vaccinale contro il SARS-CoV-2 e le modalità di verifica delle certificazioni verdi Covid-19. Il provvedimento, adottato con urgenza, mira a rendere operative alcune parti del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172. Mancano però fonti ufficiali che riportino il testo integrale del decreto-legge n. 172 o una versione aggiornata delle regole italiane sull'estensione dell'obbligo vaccinale, così come dettagli sulle categorie di lavoratori coinvolti, le scadenze previste o le eventuali sanzioni. Per informazioni ufficiali sulle decisioni del governo italiano, si può consultare la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal registro dei provvedimenti n. 430 del 13 dicembre 2021 emerge che il Garante ha chiesto al Ministero della salute di adottare ulteriori misure di garanzia per proteggere i diritti e le libertà fondamentali degli interessati. Tra queste, la definizione chiara dei soggetti autorizzati come operatori di interesse sanitario per il recupero delle certificazioni verdi su richiesta degli interessati e l'inserimento di elementi distintivi nell'app VerificaC19 per rendere trasparente la modalità di verifica usata. Non risultano dati ufficiali sul numero di persone soggette all'obbligo vaccinale esteso, sui controlli effettuati tramite Green Pass o sul volume delle certificazioni emesse dalla piattaforma nazionale.

Misure di tutela e modifiche tecniche richieste

Il Garante ha evidenziato la necessità di modificare l'app VerificaC19, il relativo SDK e le specifiche tecniche, per evitare che il verificatore possa vedere elementi che rivelino condizioni particolari alla base del rilascio della certificazione, come diciture o colori che indichino, ad esempio, la somministrazione della prima dose vaccinale. È stato inoltre richiesto di aggiornare la valutazione di impatto sulla protezione dei dati per i trattamenti effettuati nell'ambito della PN-DGC, tenendo conto dei rischi specifici legati al trattamento su larga scala di dati relativi alla salute, anche di soggetti vulnerabili, e delle possibili conseguenze discriminatorie in ambito lavorativo. Non sono disponibili documenti tecnici ufficiali che descrivano nel dettaglio il protocollo di validazione delle certificazioni italiane, i campi dati esposti durante la verifica o le modifiche richieste all'interfaccia utente dell'applicazione.

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo europeo e nazionale sulla protezione dei dati personali, richiamando il Regolamento (UE) 2016/679, noto come General Data Protection Regulation (GDPR), che rappresenta il riferimento giuridico per il trattamento dei dati personali e delle informazioni sanitarie in tutta l'Unione Europea. Secondo EUR-Lex, il GDPR si applica a tutti i trattamenti di dati personali effettuati nell'ambito delle certificazioni verdi e delle misure di contenimento della pandemia. Non sono però disponibili dettagli sulle specifiche disposizioni del GDPR richiamate nel parere del Garante o sull'applicazione del Codice nazionale in materia di protezione dei dati personali.

Non risultano statistiche ufficiali relative a reclami, violazioni dei dati o effetti sul mercato del lavoro collegati all'attuazione delle misure di verifica delle certificazioni verdi Covid-19 in Italia nel dicembre 2021. Per aggiornamenti sulle decisioni del Consiglio dei Ministri e sulle misure normative successive, si può fare riferimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Beatrice Riva Cofondatrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Beatrice Riva

Beatrice Riva ha sviluppato il proprio percorso professionale nell'assistenza medica territoriale, occupandosi della salute degli adulti e degli anziani, della prevenzione e del monitoraggio delle patologie croniche. L'esperienza ambulatoriale e l'attenzione ai servizi sanitari pubblici caratterizzano il suo profilo clinico ed editoriale.