Il protocollo d’intesa nazionale ha fissato una tariffa agevolata per i tamponi antigenici rapidi eseguiti in farmacia: 8 euro per i minori tra 12 e 18 anni e 15 euro per chi ha più di 18 anni. La misura è stata definita dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, dal Ministro della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Federfarma, A.S.SO.FARM. e FarmacieUnite.
Per i minori tra 12 e 18 anni, il prezzo ridotto si ottiene grazie a un contributo pubblico di 7 euro per ogni test, che si aggiunge agli 8 euro pagati dall’utente. In questo modo la farmacia riceve una remunerazione totale di 15 euro. Le farmacie gestiscono autonomamente le prenotazioni e l’esecuzione dei test, dando priorità alla fascia 12-18 anni.
Modalità operative e obblighi per le farmacie
L’accordo stabilisce che tutte le farmacie autorizzate all’esecuzione dei tamponi devono applicare i prezzi calmierati. L’adesione di altre strutture sanitarie resta volontaria. Le farmacie che non rispettano il protocollo rischiano sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro e la sospensione dell’attività fino a cinque giorni.
L’elenco aggiornato delle farmacie aderenti, suddiviso per regione, si trova nel documento pdf «dgc_elenco_farmacie_aderenti_20210922.pdf». Questa informazione è stata pubblicata tra le misure per facilitare l’accesso ai test antigenici rapidi in farmacia.