Trilly, un pony docile abituato al contatto con i più piccoli, ha fatto il suo ingresso nell’atrio dell’Ospedale Buzzi di Milano insieme a due cani addestrati per l’ambiente sanitario. L’iniziativa, organizzata dai Giovani Costruttori di Assimpredil Ance con Maith Onlus, ha dato a settanta bambini ricoverati la possibilità di vivere un momento di gioia e di pausa dalla routine ospedaliera.
In Italia, gli interventi assistiti con animali (IAA) seguono regole precise e si dividono in due categorie: attività assistite con animali (AAA) e terapie assistite con animali (TAA). Il quadro normativo nazionale considera l’animale come partner relazionale, non come semplice strumento terapeutico. Questo impone attenzione al benessere, temperamento, salute e capacità di tollerare il contatto, come spiegato da Velvet Pets. Tra le specie domestiche ammesse rientrano cani e cavalli, quindi la presenza di un pony risulta compatibile con le categorie riconosciute dagli interventi assistiti. La selezione degli animali si basa sul temperamento e sulla tolleranza individuale. Ogni animale deve essere protetto da stress, esposizione eccessiva e manipolazioni non idonee.
Durante l’evento, i piccoli pazienti hanno accolto Trilly con entusiasmo. Carezze e manifestazioni di allegria hanno coinvolto anche il personale sanitario. La giornata è stata resa ancora più speciale dalla consegna di uova di Pasqua colorate, pensate per addolcire ulteriormente l’esperienza dei bambini.
Pet therapy e responsabilità sociale
Matteo Baroni, Presidente del Gruppo Giovani di Assimpredil Ance, ha dichiarato che l’esperienza rappresenta un esempio concreto di responsabilità sociale d’impresa, con l’obiettivo di creare occasioni di benessere anche fuori dall’ambito edilizio. L’associazione Maith Onlus, specializzata in interventi assistiti con animali, ha sottolineato il valore dell’empatia tra bambini e animali come elemento centrale della pet therapy. Milo Trombin, responsabile di Maith Onlus, ha evidenziato l’importanza di aver definito una procedura per l’inserimento di un pony in ospedale e la consolidata efficacia degli animali nel supporto ai piccoli pazienti.
Il modello italiano distingue tra attività ricreative e socializzanti (AAA) e terapie cliniche (TAA), come riportato da Velvet Pets. In assenza di un percorso clinico formalizzato, l’iniziativa rientra nelle attività assistite con animali, con finalità di benessere e socializzazione. Gli animali coinvolti devono essere sottoposti a controlli veterinari regolari, screening di idoneità e sessioni a durata controllata. Devono poter interrompere l’attività in caso di stress o stanchezza.
Al termine dell’incontro, i bambini sono stati accompagnati nei reparti dai due cani addestrati, proseguendo così l’esperienza di contatto positivo con gli animali anche nelle corsie ospedaliere. Questi principi di tutela e selezione degli animali sono particolarmente rilevanti in contesti pediatrici, dove la vulnerabilità dei pazienti richiede massima attenzione al benessere sia dei bambini sia degli animali coinvolti.
Per ulteriori dettagli sulle linee guida nazionali e sulle categorie degli interventi assistiti con animali, è possibile consultare la panoramica fornita da Velvet Pets.
Per approfondire la cronaca dell’iniziativa all’Ospedale Buzzi, si rimanda anche all’articolo originale pubblicato su Assimpredil Ance.