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Congresso Internazionale di Cardiologia: il cuore batte per l’Egitto

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Redazione 22 Novembre 2021
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L’edizione 2021 del congresso internazionale sulla cardiochirurgia e cardiologia pediatrica si è tenuta in presenza, grazie a Gruppo San Donato, sponsor dell’evento, e al Children’s Hospital Abu ElReesh Cairo University.  

Dopo 2 anni di congressi online, l’13 e il 14 ottobre scorso si è finalmente tenuta in presenza la 6ª edizione del Congresso Internazionale di Cardiologia a Il Cairo. Un evento ricco di emozione, voluto e sponsorizzato da GSD-BCM e reso possibile grazie alla collaborazione tra l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo dell’IRCCS Policlinico San Donato e al Children’s Hospital Abu ElReesh Cairo University.

Mettendo al centro l’innovazione nella cardiochirurgia e cardiologia pediatrica, il congresso ha accolto circa 600 cardiologi pediatrici, pediatri e neonatologi.

Attraverso conferenze, sessioni interattive, workshop e condivisione di case history, l’evento è stato un’occasione speciale dedicata alla comunità medicale, egiziana e internazionale. Oltre che una cornice ideale per rimarcare il ruolo di Gruppo San Donato come HUB di cure eccellenti a disposizione di un Paese come l’Egitto, denso di competenza e professionalità nell’area delle cardiopatie, ma con difficoltà legate allo sviluppo delle infrastrutture ospedaliere. 

L’impegno del Policlinico San Donato

L’IRCCS Policlinico San Donato e l’Egitto hanno un legame storico, lungo quasi 30 anni, durante i quali si sono susseguiti tanti progetti di cooperazione, molti dei quali a sostegno dei bambini cardiopatici. In Egitto, infatti, ogni anno nascono oltre 20 mila bambini con un difetto al cuore e il Policlinico San Donato, assieme a Gruppo San Donato, sono in prima linea per offrire loro le cure migliori in ambito cardiovascolare. 

A ‘coordinare’ i lavori del Congresso di Il Cairo 7 medici del Policlinico San Donato nel ruolo di relatori, tra cui: 

  • il dott. Alessandro Frigiola, in veste di Presidente del Congresso (insieme con la Prof.ssa Hala Agha) e da oltre 25 anni impegnato in attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo della chirurgia cardiaca in oltre 18 paesi del mondo; 
  •  il dott. Mario Carminati, Vice Presidente del Congresso, che nei giorni tra il 10 e il 13 ottobre, ha condotto un workshop realizzando diverse procedure di cardiologia interventistica con i colleghi locali. 

Il Congresso Internazionale di Cardiologia ha rimarcato il rapporto di collaborazione con il Policlinico di San Donato e ha offerto a tutto il Gruppo San Donato una visibilità concreta, grazie ad uno stand attrattivo, a disposizione dell’intera utenza dell’evento.

Le 2 giornate sono state animate da un proficuo scambio scientifico tra gli esperti del Policlinico San Donato, gli studenti dell’Università egiziana e i medici locali, a dimostrazione dell’importanza del confronto e della condivisione di esperienze, competenze e professionalità. 

“Siamo orgogliosi di essere riusciti ad organizzare con successo il primo grande evento in presenza dedicato alle cardiopatie, dopo 2 anni di aggiornamenti a distanza  – afferma il dott. Frigiola – . Vi hanno partecipato relatori tra i più conosciuti al mondo nel settore, pronti a condividere le ultime soluzioni tecnologiche e cliniche in quest’ambito. 

Il nostro impegno per l’Egitto non si ferma qui: nell’ambito del progetto di cooperazione con questo Paese, il Policlinico San Donato ospiterà 20 medici egiziani all’anno per attività di training”. 

La grande chance della Telemedicina

In questo quadro di collaborazione, si inserisce lo strumento la Telemedicina di Gruppo San Donato che rappresenta un’opportunità importante anche nella gestione di progetti di cooperazione internazionale, come quello portato avanti con l’Egitto. 

La possibilità di eseguire consulti e video-visite online, nonché di scambiarsi la documentazione clinica utilizzando un cloud privato e protetto permette: 

  • servizi di second opinion e confronto tra i medici dei due paesi;
  • presa in carica di pazienti a cui poter offrire una continuità assistenziale negli ospedali GSD. 

Fonte: www.grupposandonato.it

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