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Mantova: più spazio per la Pneumologia

Redazione 22 Dicembre 2017
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Con l’aumentare della nostra speranza di vita, aumentano anche i casi in cui malattie richiedono trattamenti più complessi. Infatti, negli ultimi 10 anni i casi di insufficienze respiratorie acute che richiedono la ventilazione meccanica (invasiva o con maschere speciali) sono in crescita in tutta Italia.

Per questo anche i reparti devono attrezzarsi e cambiare: la Pneumologia del Poma si è quindi mossa in questa direzione, creando un’area nuova di monitoraggio subintensivo di 6 letti, di cui ben 4 attrezzati con sistemi di movimentazione per pazienti non autosufficienti o obesi.

Fonte: ASST Mantova

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Comunicato stampa:

Riorganizzazione dei posti letto per la degenza con una nuova area per il monitoraggio subintensivo dei pazienti. Sempre all’avanguardia nel trattamento delle patologie respiratorie e della insufficienza respiratoria in particolare, la Pneumologia del Poma si rimodula per offrire un nuovo assetto assistenziale con lo scopo di razionalizzare il trattamento, migliorare la qualità assistenziale, il confort dei pazienti e l’attività degli operatori.

Viene allestita un’area di monitoraggio subintensivo di 6 letti, 4 dei quali dotati del più moderno sistema di movimentazione (utile per la mobilitazione soprattutto dei pazienti obesi non autosufficienti, che rappresentano una significativa quota dei ricoverati) mentre la degenza ordinaria passa da 22 a 16 posti letto. L’attività del reparto comprende inoltre l’Assistenza Domiciliare Respiratoria, la Terapia intensiva respiratoria (UTIR, dotata di 5 letti), le prestazioni ambulatoriali e le attività di pneumologia interventistica. L’apertura dell’area di monitoraggio è stata resa possibile grazie al potenziamento del turno infermieri del pomeriggio e della notte, che ha consentito di assegnare un infermiere dedicato. È stata inoltre l’occasione per la riorganizzazione dei piani di lavoro.

Da circa un decennio la Pneumologia di Mantova, come tutte le realtà pneumologiche italiane, ha registrato un costante aumento dei pazienti con insufficienza respiratoria acuta o riacutizzata, che hanno avuto la necessità di un trattamento in ventilazione meccanica. L’insufficienza respiratoria si verifica quando il sistema cardio respiratorio non riesce in autonomia a garantire il rifornimento di ossigeno necessario per i processi energetici di tutti gli organi e tessuti e, parallelamente, non è in grado di smaltire l’anidride carbonica, che dei processi energetici ne rappresenta il prodotto finale di “scarto”. L’insufficienza respiratoria non controllata con i farmaci e con la somministrazione di ossigeno supplementare, può essere trattata con apparecchiature per la ventilazione meccanica. L’aria viene spinta nelle vie respiratorie utilizzando maschere speciali che si applicano ermeticamente davanti alla bocca e al naso, in questi casi si parla di ventilazione non invasiva; i casi più gravi richiedono il ricovero nelle Unità Operative di Anestesia e Rianimazione dove la ventilazione avviene attraverso un tubo posizionato direttamente nelle vie respiratorie.

Contestualmente all’incremento delle patologie respiratorie e della loro gravità, è aumentato il carico di lavoro assistenziale e clinico negli ospedali. Grazie agli strumenti di sorveglianza e al controllo degli indicatori di rischio, l’ASST è immediatamente corsa ai ripari, attraverso una verifica interna. Sono state analizzate le cartelle cliniche dei pazienti dimessi dalla struttura di Pneumologia di Mantova nei mesi di giugno e ottobre 2014 e 2015. Il confronto fra i due anni ha mostrato una crescita del numero di pazienti ventilati in rapporto al numero totale dei degenti (dal 22 al 24 per cento). L’analisi retrospettiva ha confermato un significativo aumento della complessità clinico-assistenziale dei malati della Pneumologia di Mantova: la nuova area dedicata al monitoraggio consentirà di migliorare ulteriormente la risposta dell’azienda ai loro bisogni.

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