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Presa in carico: le cose da sapere

Carlo Sighirleghi 12 Giugno 2018
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Ricapitoliamo: a gennaio è partito in Lombardia il sistema di “presa in carico del paziente cronico”. Questa rivoluzione arriverà a riguardare circa il 30% dei cittadini lombardi: a tanto ammonta la popolazione regionale inquadrabile all’interno di una o più patologie croniche. I pazienti saranno suddivisi in tre diversi livelli di complessità.

La Regione, tempo fa, ha consentito di accedere a chiarimenti tramite il numero verde 800 638 638 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 festivi esclusi) e creato un video per spiegare l’implementazione della riforma, eccolo qui.

 

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L’adesione è soltanto su base volontaria: chi vorrà, potrà continuare ad approcciarsi a visite e cure come ha sempre fatto. Per ogni informazione vi invitiamo a rivolgervi al vostro medico di base (qui il nostro speciale sul ruolo dei medici di base e sulla polemica riguardo alle reali percentuali di adesione).

In caso di adesione, si dovrà scegliere un SOGGETTO GESTORE al quale affidarsi. Il gestore potrà essere un ente o una associazione di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (qui le liste ordinate per territorio).

Col soggetto gestore il paziente dovrà subito sottoscrivere il Patto di Cura, ovvero le linee guida con cui avviare e indirizzare tutta la presa in carico.

All’interno del soggetto gestore verranno individuate due figure:
Il clinical manager, ovvero il medico responsabile della presa in carico, da cui dipenderà anche la stesura del Piano di Assistenza Individuale (in breve PAI).
Il case manager, figura che coordinerà le attività di assistenza e garantirà l’integrazione dei servizi offerti dai diversi soggetti erogatori (Presidi ospedalieri, poliambulatori, etc.).

Cos’è il PAI? È il documento che vede al suo interno i dettagli clinici e amministrativi del programma annuale di diagnosi e cura, compresi gli elementi di monitoraggio per verificare che tutto vada secondo i piani. Deve essere firmato dal paziente e rivisto anno per annosulla base dell’evoluzione della patologia e delle nuove esigenze che vengano a subentrare.

Fonte: Regione Lombardia

Per leggere il testo originale della deliberazione X/7600 “REGOLE DI GESTIONE DEL SERVIZIO SOCIOSANITARIO 2018” cliccate qui

Per il contenuto della lettera inviata dalla regione ai cittadini interessati cliccate qui

I primi dati sono già stati pubblicati da tre ASST locali (ultima la ASST Lariana a metà aprile), ma non sono ancora particolarmente significativi

A Merate  il Mandic ha iniziato le interviste dei pazienti cronici (Fonte: La Provincia di Lecco). Nel frattempo, trovate qui le considerazioni e le paure iniziali del nostro fondatore.

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