Alla conferenza nazionale di Kolkata, il professor Tariq Mahmood, responsabile del dipartimento di malattie polmonari del MLN Medical College, ha messo in evidenza che la tubercolosi resta una sfida importante per la salute pubblica in India. Mahmood ha spiegato che il rafforzamento delle capacità diagnostiche e terapeutiche attraverso il programma nazionale NTEP ha portato a una migliore individuazione e gestione dei casi. La regione del Sud-Est asiatico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato l'impegno ad agire con più decisione per colmare le lacune nei programmi di contrasto alla tubercolosi, riconoscendo che la malattia non diagnosticata o non segnalata continua a essere una preoccupazione di salute pubblica nella regione.
Il professore ha chiarito che i centri sanitari pubblici mettono a disposizione test, farmaci e trattamenti gratuiti per la tubercolosi. Tra gli strumenti diagnostici più avanzati, ha indicato CBNAAT (GeneXpert) e Truenat, che consentono di individuare la malattia in fase iniziale e di rilevare eventuali resistenze ai farmaci. La standardizzazione dell'interpretazione delle mutazioni genetiche legate alla resistenza ai farmaci si basa sul Catalogo delle mutazioni di Mycobacterium tuberculosis e la loro associazione con la resistenza ai farmaci pubblicato dall'OMS, che funge da riferimento tecnico per la diagnosi molecolare, lo sviluppo di test, la sorveglianza e la ricerca. Per i pazienti con forme resistenti, tra cui MDR/RR-TB, è disponibile il regime terapeutico BPaLM della durata di sei mesi, che segna un passo avanti rispetto ai trattamenti precedenti più lunghi. L'OMS sta anche definendo i profili target per regimi terapeutici a lunga durata d'azione, come gli iniettabili a lunga durata, per la prevenzione e il trattamento della tubercolosi, indicando una direzione di sviluppo futuro nelle strategie terapeutiche (WHO Target Regimen Profiles for Long-Acting Injectables).
Importanza dell'aderenza terapeutica e del supporto sociale
Mahmood ha ricordato che i pazienti non devono sospendere la terapia senza indicazione medica e che completare il ciclo prescritto è essenziale per la guarigione e per evitare recidive o resistenze. Ha suggerito il test per chi ha tosse persistente oltre due settimane e lo screening dei familiari e delle persone a rischio. Il professore ha anche richiamato l'attenzione sulla necessità di sostenere i pazienti e di superare ogni forma di discriminazione, coinvolgendo istituzioni, operatori sanitari e cittadini nella lotta contro la tubercolosi. L'OMS evidenzia che la diagnosi precoce e la tempestività delle cure, unite a strategie di sorveglianza avanzate e all'adozione di tecnologie innovative, sono elementi fondamentali per ridurre il peso della malattia e avvicinarsi all'obiettivo di eliminazione della tubercolosi.
Per ulteriori dettagli, si rimanda all'articolo originale pubblicato su The Times of India.