Malattie e Sintomi

Pepper spray e rischi per la salute

Pepper spray e rischi per la salute TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
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Il contatto accidentale con il pepper spray può causare irritazione intensa agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie. Gli effetti sono generalmente temporanei, ma alcune persone possono sviluppare sintomi più gravi e richiedere assistenza medica.

Un bambino di otto anni si è spruzzato accidentalmente il pepper spray sul viso mentre portava gli occhiali. La madre ha chiamato il centro antiveleni, che ha dato istruzioni per lavare occhi e pelle. Dopo il lavaggio, il bambino mostrava solo un lieve arrossamento cutaneo e una leggera raucedine, senza dolore agli occhi. I sintomi erano compatibili con l'esposizione e si sono risolti senza complicazioni.

In un altro episodio, una donna ha provato il pepper spray spruzzandolo nel lavandino del bagno. Ha sentito subito bruciore alla gola, tosse e fastidio ai polmoni. Dopo aver seguito i consigli del centro antiveleni, tra cui uscire all'aria aperta, bere acqua e fare una doccia calda, i sintomi sono migliorati nel corso della giornata.

Che cos'è il pepper spray e come agisce

Il pepper spray è un lacrimogeno, cioè una sostanza che stimola la produzione di lacrime e provoca forte irritazione delle mucose. Il principio attivo principale è la capsaicina, la stessa molecola che rende piccanti i peperoncini come il jalapeño. L’oleoresina di capsico, estratto dei peperoncini che contiene capsaicina e sostanze simili, agisce attivando i recettori nervosi TRPV1 coinvolti nella percezione del calore e del dolore. Questa attivazione spiega il bruciore, la lacrimazione, la chiusura involontaria delle palpebre e la difficoltà visiva. L’inalazione può causare tosse, irritazione della gola e difficoltà respiratoria. Il prodotto viene usato per autodifesa personale e per il controllo delle folle, sia in formato spray portatile sia in contenitori più grandi per uso professionale.

L'esposizione può avvenire per contatto diretto con occhi, pelle o mucose, oppure per inalazione delle particelle disperse nell'aria. I sintomi più comuni sono dolore, arrossamento, lacrimazione, difficoltà ad aprire gli occhi, prurito cutaneo, tosse, irritazione delle vie respiratorie e naso che cola. In persone con asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva, l'inalazione può peggiorare i sintomi respiratori e richiedere una valutazione clinica più rapida. Sono documentate anche abrasioni corneali, lesioni cutanee e complicazioni respiratorie, soprattutto in chi ha patologie polmonari preesistenti (Mondo Sanità).

Una revisione scientifica pubblicata nel 2017, che ha esaminato 31 studi condotti in 11 Paesi, ha rilevato un totale di 5.131 persone ferite dopo l’esposizione a gas lacrimogeni, inclusi agenti a base di oleoresina di capsico usati negli spray al peperoncino. In alcuni casi sono state riportate conseguenze permanenti. Gli effetti descritti comprendono irritazione oculare e respiratoria, ustioni cutanee e traumi più gravi quando l’esposizione è ravvicinata, prolungata o avviene in condizioni ambientali sfavorevoli. I sintomi compaiono di solito rapidamente, ma non tutte le conseguenze sono sempre transitorie (Le Monde).

Uno studio retrospettivo condotto in Cile tra ottobre 2019 e marzo 2020 su 112 persone esposte a gas lacrimogeni ha rilevato che il 52,6% dei partecipanti ha riportato dolore o bruciore cutaneo, il 37,5% eritema e il 16,9% vescicole. Sono stati inoltre registrati nausea nel 29,4% e diarrea nel 22,3% dei casi. Tra gli effetti sistemici o neurologici figuravano disorientamento nel 27,6% dei soggetti, ipertensione nel 26,7% e cefalea nel 31,2%. I sintomi potevano comparire subito, entro un’ora, nelle 24 ore successive o anche più tardi (Egora).

Durata degli effetti e misure di sicurezza

Gli effetti del pepper spray tendono a risolversi in 20–30 minuti dopo l’allontanamento dalla fonte, ma possono durare di più se i vestiti contaminati non vengono tolti. In alcuni casi si possono verificare lesioni più durature, come abrasioni corneali o vesciche cutanee. La persistenza dei sintomi o la comparsa di alterazioni della vista, dolore toracico o dispnea sono segnali di possibile complicazione e richiedono assistenza medica urgente. La variabilità temporale dei sintomi è ampia: possono apparire subito, nell’ora seguente all’esposizione, o secondariamente, nelle 24 ore successive, e in rari casi anche oltre.

Per ridurre il rischio di esposizione accidentale, bisogna seguire le istruzioni del produttore, tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini e lavare accuratamente le mani dopo l'uso. In Italia, il decreto ministeriale n. 103 del 2011 stabilisce che il contenitore non può superare 20 millilitri, l’oleoresina di capsico non può eccedere il 10% e la concentrazione complessiva di capsaicina e capsaicinoidi è limitata al 2,5%. La gittata utile non deve superare tre metri. Sono inoltre richiesti dispositivi contro l’attivazione accidentale e specifiche informazioni obbligatorie sull’etichetta; la vendita è vietata ai minori di 16 anni. L’uso deve rientrare nei presupposti della legittima difesa previsti dall’articolo 52 del Codice penale, che richiede pericolo attuale, necessità e proporzionalità (Mondo Sanità).

Negli Stati Uniti, la classificazione regolatoria dell’irritazione oculare si basa sulla gravità e sulla reversibilità del danno: il regolamento federale 40 CFR §156.62 considera di categoria I l’opacità corneale non reversibile entro sette giorni, di categoria II l’opacità reversibile entro sette giorni o l’irritazione persistente per sette giorni, di categoria III l’irritazione reversibile entro sette giorni senza opacità corneale e di categoria IV l’assenza di irritazione (Electronic Code of Federal Regulations).

Il quadro giuridico europeo non è uniforme: in Lussemburgo, ad esempio, il pepper spray è classificato come arma proibita di categoria A e il possesso, l’acquisizione o il trasporto possono comportare una pena detentiva da tre a otto anni e/o una sanzione pecuniaria (Luxembourg Times).

In caso di esposizione, si raccomanda di togliere gli indumenti contaminati, lavare la pelle con abbondante acqua e sapone, irrigare gli occhi con acqua a temperatura ambiente per almeno 10–15 minuti e rimuovere eventuali lenti a contatto. Gli oggetti contaminati devono essere isolati in sacchetti di plastica e smaltiti secondo le indicazioni delle autorità sanitarie locali. Se compaiono sintomi gravi come difficoltà respiratoria, dolore toracico o dolore oculare persistente, è necessario rivolgersi subito a un medico.

Per ulteriori informazioni o in caso di esposizione, è possibile consultare il servizio webPOISON CONTROL® o contattare il centro antiveleni al numero 1-800-222-1222, disponibile 24 ore su 24.

Matteo Bellini Redattore TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Matteo Bellini

Matteo Bellini ha sviluppato un percorso editoriale tra il giornalismo locale e l'informazione medico-scientifica, occupandosi di servizi sanitari, diagnostica e malattie croniche. Dopo alcune collaborazioni con pubblicazioni digitali dedicate alla salute, nel 2026 è entrato nella redazione di Ti sostengo.