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ASST Mantova: ricoveri temporanei per pazienti con Alzheimer

Redazione 7 Agosto 2017
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L’obiettivo è migliorare la condizione di salute a medio termine del malato (over 65 affetto da Alzheimer), consentendo alle famiglie di tenerlo al proprio domicilio il più a lungo possibile, riducendo la necessità di ricoveri ospedalieri o visite al pronto soccorso. Saranno disponibili 89 posti letto per brevi ricoveri.

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Ecco il comunicato stampa (fonte – asst mantova):

Firmata da poco una convenzione fra ASST Mantova, La Provvidenza-Villa Aurelia, Mazzali, Aspef, Fondazione casa di riposo di Asola e Villa Carpaneda

Strutture sanitarie in rete sul territorio mantovano per mettere a disposizione posti letto dedicati al ricovero temporaneo dei pazienti affetti da Alzheimer. Il progetto ha come protagonisti l’ASST di Mantova, la Cooperativa La Provvidenza RSA Villa Aurelia, la Fondazione Monsignor Arrigo Mazzali Onlus, A.S.P.E.F. (Azienda Servizi alla Persona e alla Famiglia), la Fondazione Casa di Riposo di Asola ONLUS, il centro socio-sanitario Villa Carpaneda e nasce per favorire l’integrazione dei servizi riducendone al minimo la frammentazione.

In questa prospettiva si opera nella logica della r.i.c.c.a. – rete integrata di continuità clinico-assistenziale – che non rappresenta una nuova struttura organizzativa, quanto piuttosto una nuova modalità di integrazione tra le risorse sanitarie ospedaliere e quelle del territorio.

La gestione a domicilio dei pazienti colpiti da Alzheimer, al di là delle quotidiane difficoltà, non esclude l’insorgere di momenti acuti che richiedono un ricovero ospedaliero oppure una fase di permanenza in strutture specializzate quali i nuclei Alzheimer presenti in alcune RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Il progetto si rivolge ai pazienti dai 65 anni in su con diagnosi certificata di demenza/Alzheimer e problemi comportamentali attivi, sia ricoverati in reparto che ancora residenti al proprio domicilio. L’accordo prevede, infatti, che le strutture territoriali rendano disponibili i propri 89 posti letto per brevi ricoveri in collaborazione con i professionisti ospedalieri e del territorio.

Il morbo di Alzheimer rappresenta una delle cause più frequenti di demenza, con perdita della memoria a cui si associano altri deficit cognitivi. Spesso lo stesso comportamento del malato subisce importanti variazioni: apatia, sindrome depressiva, irritabilità, aggressività fino ad arrivare ad allucinazioni nelle fasi più avanzate. Il maggior fattore di rischio per l’insorgere della malattia è l’età. Secondo alcune stime, a livello europeo, l’Alzheimer rappresenta il 54 per cento di tutte le demenze con una prevalenza del 4,4 per cento nella popolazione ultra-sessantacinquenne.
In Italia, sono stati condotti numerosi studi che stimano circa 1.000.000 le persone affette da demenza, il 60 per cento delle quali da Alzheimer. Anche in provincia di Mantova quindi questa patologia rappresenta un’emergenza sociale e sanitaria che vede coinvolti in primis l’ambiente parentale e numerose figure sanitarie che necessitano di un forte coordinamento.

Il tentativo di mantenere il più possibile nel proprio ambiente familiare la persona affetta da Alzheimer può rendere necessario un breve ricovero ospedaliero, al termine del quale il rientro a casa necessita di una fase di assestamento nelle strutture dedicate; l’inserimento temporaneo in struttura può del resto essere necessario anche direttamente dal domicilio, sia per cure temporanee sia per fornire sollievo ai familiari cui è demandato il maggior carico fisico e psicologico.

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Gli obiettivi sono pertanto sono i seguenti:
• supportare il nucleo familiare in situazioni di insostenibilità temporanea per consentire, quando possibile, un successivo rientro dell’anziano con demenza/Alzheimer al proprio domicilio;
• ripristinare una condizione di compenso del paziente in ambiente protetto fornendo altresì utili indicazioni alla famiglia;
• mantenere una buona qualità di vita, prevenendo complicanze e progressione di malattia;
• rimanere al proprio domicilio il più a lungo possibile;
• ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso;
• ridurre i ricoveri ospedalieri impropri;
• garantire un servizio di riferimento per i vari reparti.

Grazie alla disponibilità delle cinque strutture e alle competenze che offrono, ai professionisti ospedalieri nonché al contributo dei medici di medicina generale, questa convenzione, dalle forti caratteristiche sperimentali, potrà rappresentare uno strumento in più per le esigenze temporanee dei pazienti affetti da Alzheimer fornendo un supporto alla rete familiare e rendendo possibile una maggiore permanenza al domicilio.

Fonte – ASST Mantova

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