fbpx
Caricamento

Type to search

Medicina Top Wellness

I mal di testa? Impariamo a conoscerli

Redazione 1 Agosto 2018
Social

Mal di testa: insistente, forte, con dolore acuto o sensazione di compressione della testa, associato a dolore cervicale o al ciclo mestruale o solo un fastidio lieve, ma pur sempre un fastidio.

L’app gratuita iMalditesta, sviluppata da Angelini, serve proprio a monitorare le cefalee, conoscerle meglio e limitarne le cause scatenanti come stili di vita e abitudini sbagliate.

L’applicazione è disponibile per iOS (iPhone) e Android (Samsung, LG, etc.). In modo molto semplice aiuta a monitorare l’insorgenza e l’andamento degli episodi di mal di testa, con la compilazione di un diario (ora di inizio e fine dell’episodio, il possibile intervento di fattori o condizioni importanti – dallo stress alla qualità del sonno, all’attività fisica, all’assunzione di alimenti particolari – ma anche l’intensità dei sintomi e l’effetto di eventuali rimedi e soluzioni). Una raccolta di dati e statistiche utile anche per il proprio medico di base o lo specialista per isolarne le cause ed effettuare una valutazione diagnostica e terapeutica più approfondita.

App

Anircef (Associazione neurologica Italiana per la ricerca delle Cefalee) ci aiuta a categorizzare i vari tipi di mal di testa:

Mal di testa fastidioso, comunemente definito “normale”: è caratterizzato da attacchi episodici sporadici o frequenti di intensità lieve o moderata. Gli attacchi possono durare pochi minuti fino ad alcune ore e generalmente non creano difficoltà al normale svolgimento delle attività giornaliere. Spesso a questo tipo di mal di testa sono associate: rigidità dei muscoli del collo, problemi di concentrazione, ansia e cattivo umore.

Forte: È caratterizzato da attacchi dolorosi e ricorrenti che possono durare alcune ore. Il dolore, forte e pulsante, aumenta con il movimento e l’attività fisica, tanto da rendere impossibile lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Generalmente con il dolore compaiono altri disturbi: senso di nausea e debolezza, brividi, intolleranza alla luce, ai suoni e agli odori.

Mal di testa “da cervicale”: Nasce da infiammazione o trauma delle strutture muscolari, nervose, ossee, articolari o vascolari nel collo e può perdurare anche per diversi giorni. Il dolore, generalmente d’intensità moderata o severa, si propaga dalla base del collo fino alla fronte, agli occhi e alle tempie, provocando un dolore che interessa soprattutto la regione della nuca. Possono talvolta essere presenti nausea, ronzii alle orecchie, vertigini, disturbi della vista e dell’udito e, a volte, disturbi della deglutizione.

Da ciclo: È dovuto alla diminuzione del livello degli estrogeni e progesterone durante la fase mestruale. Questa fluttuazione ormonale genera un processo infiammatorio e alterazioni delle vie nervose del dolore. I conseguenti sintomi più frequenti possono essere proprio il mal di testa, ma anche i crampi e il gonfiore addominali, i dolori muscolari e articolari, l’astenia, il dolore al seno, l’appetito eccessivo per cibi dolci o grassi, gli sbalzi d’umore, la depressione.

Come si curano i mal di testa?
La prima arma per curare il mal di testa è il “pronto intervento”. Aspettare che passi da solo può non solo peggiorare il dolore ma anche contribuire a trasformare singoli episodi di mal di testa in un disturbo disabilitante con notevoli complicazioni. Per questo è importante intervenire tempestivamente con soluzioni adeguate. Ibuprofene e naprossene, ad esempio, sono tra i principi attivi più conosciuti, efficaci e con un buon profilo di tollerabilità per il trattamento del mal di testa gestibile in automedicazione.
Anche imparare a riconoscere le cause del mal di testa è importante per ridurne gli effetti, soprattutto se queste cause sono riconducibili al proprio stile di vita. Per capire quali sono le correlazioni più frequenti tra mal di testa e abitudini quotidiane esiste un nuovo strumento che può aiutare a tenere sotto controllo i propri comportamenti e gli episodi di mal di testa.

Fonte: Anircef – Foto: imalditesta.it

Tags:

Potrebbe interessarti

Menu