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Il cioccolato fondente aiuta a tenersi in forma

Redazione 21 ottobre 2018
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Cioccolato, ovvero volersi bene con gusto. Non è un mistero che nei momenti di tristezza questo alimento squisito arrivato in Europa dalle Americhe dopo il 1492 sia una tentazione troppo forte. Quello che molti non sanno è che può essere un valido alleato anche in una dieta. Ovviamente, senza esagerare, e purché sia fondente. Solo questa varietà (non quindi il cioccolato al latte, e nemmeno il cioccolato bianco ) apporta i benefici grazie all’alto contenuto di polvere di cacao.

Sembra che tra le molte virtù di questo alimento amatissimo ad ogni età ci siano caratteristiche salva-cuore (dovute alla presenza di theobromina) ma non solo: la serotonina favorisce il rilascio di endorfine (che inducono il buonumore)  e la feniletilammina, con il suo potere rilassante, aiuta a combattere gli attacchi di fame nervosa.

Il cioccolato amaro contiene la più alta percentuale di cacao: per il fondente extra la legge ne impone almeno il 48%, ed almeno il 28% di burro di cacao. A questi ingredienti  si aggiungono zucchero, vaniglia e a volte lecitina. Il cioccolato al latte, dal sapore più cremoso e dolce, contiene invece una percentuale minima di cacao del 25% e si ottiene aggiungendo, appunto, il latte all’impasto. Discorso diverso per il cioccolato bianco, che in realtà non contiene cacao, ma solo burro di cacao per almeno il 20% del peso, latte o suoi derivati per almeno il 14% e saccarosio in quantità non superiore al 55%.

Il cioccolato è una vera miniera di anti-ossidanti e polifenoli: mangiare una quantità moderata (quattro o cinque quadretti al giorno) di tavolette al 70% minimo di cacao vi consente di sfruttarne tutte le proprietà.

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