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Diabete gestazionale: niente allarmi, ma chiedi alle persone giuste

Redazione 22 Agosto 2019
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Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si sviluppa durante la gravidanza e può riguardare una futura mamma su dieci: Veronica Resi, diabetologa dell’Unità di Endocrinologia al Policlinico di Milano ci spiega come affrontarlo e a chi rivolgersi in caso di necessità.

E’ un diabete ‘temporaneo’, perché nel 90% dei casi le donne guariscono dopo la nascita del bambino; e non significa che il bimbo ha il diabete, come spesso le mamme temono in un primo momento. In ogni caso non è un problema da sottovalutare: può complicare il parto e far insorgere altri problemi di salute. La cosa migliore, come sempre, è affidarsi a chi è specializzato nel trattare la patologia, come spiega Veronica Resi, diabetologa dell’Unità di Endocrinologia al Policlinico di Milano.

Cos’è il diabete gestazionale?

E’ una forma di diabete che si riscontra per la prima volta in gravidanza, anche se potrebbe essere presente già prima e non essere ancora stato diagnosticato. Si può stimare che colpisca una donna incinta su dieci, ma il dato è drammaticamente in aumento a causa di una serie di cambiamenti nella società che accentuano determinati fattori di rischio. Ad esempio, perché aumenta l’età a cui le donne iniziano una gravidanza, perché sono in aumento l’obesità e il sovrappeso delle future mamme, ma anche perché particolari etnie sono più a rischio di altre.

Chi è più a rischio?

In generale sono le donne obese o in sovrappeso, quelle che hanno già avuto un figlio che pesava più di 4,5 kg alla nascita, quelle con più di 35 anni, le donne che hanno già avuto un diabete gestazionale o quelle che hanno un famigliare di primo grado con il diabete di tipo 2. Non tutte le donne devono sottoporsi ad uno screening, ma solo quelle che hanno determinati fattori di rischio: sarà il ginecologo, l’ostetrica o il medico di famiglia a indirizzare ciascuna donna in base alla sua situazione personale.

Come funziona lo screening?

Il test è semplice: si effettua un prelievo di sangue a digiuno per valutare la glicemia, poi si beve un bicchiere d’acqua che contiene 75 grammi di glucosio, che è uno zucchero. Poi si fanno due ulteriori prelievi di sangue, a distanza di 1 ora e di 2 ore per valutare i nuovi valori di glicemia. E’ un test assolutamente sicuro, perché si assume solo acqua e zucchero. Per alcune donne può però essere un po’ fastidioso, perché si assume tanto zucchero in una volta sola, e si potrebbe avere un temporaneo senso di nausea.

Cosa comporta avere il diabete gestazionale?

E’ una patologia che può presentarsi in forma lieve oppure più grave, ma in ogni caso può complicare una gravidanza e rappresentare un fattore di rischio per altre patologie, sia per la madre che per il bambino. Il bimbo può arrivare a pesare più di 4 kg alla nascita, rendendo il parto più difficile, e potrebbe sviluppare da grande patologie del metabolismo, diventare obeso o andare incontro a diabete. La mamma invece può sviluppare ipertensione in gravidanza, che se trascurata può avere conseguenze anche gravi, e il diabete può diventare manifesto: quasi il 50% delle donne con diabete gestazionale a distanza di 10 anni sviluppa infatti il diabete di tipo 2.

La gestione del diabete in gravidanza e delle sue eventuali complicanze deve essere valutata a seconda della situazione individuale: non c’è bisogno di allarmarsi, ma è importante sapere che è una patologia che va curata, proprio per evitare complicazioni.

Come si cura?

Va sottolineato che il diabete gestazionale va curato, sempre. Bisogna adeguare lo stile di vita, dare maggiore attenzione alla nutrizione, e monitorare attentamente la glicemia durante la gravidanza. Al Policlinico di Milano c’è un ambulatorio dedicato: si accede con una semplice impegnativa del medico di famiglia o del ginecologo che segue la donna. I tempi di attesa sono molto brevi, anche perché la gravidanza stessa ha dei tempi da rispettare e dobbiamo intervenire velocemente.

Cosa accade quando termina la gravidanza?

Nel 90% dei casi la donna guarisce dal diabete. Ma anche in questi casi proseguiamo i controlli anche a 6-12 settimane dal parto, facendo un nuovo test. Se sono rimaste alterazioni della glicemia, anche minime, o se il diabete è ancora presente, la donna viene subito presa in carico dal nostro centro. Ma anche nei casi in cui il test è negativo consigliamo di ripetere l’esame a distanza di un anno.

Il diabete gestazionale, insomma, è una finestra sul futuro di ciascuna mamma: se una donna ha avuto il diabete in gravidanza ha più probabilità di svilupparlo anche a distanza di tempo. Le attenzioni che ha avuto durante tutta la gravidanza dovrà cercare di mantenerle anche per tutta la sua vita da mamma.

Fonte: www.policlinico.mi.it

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