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ASST Cremona, presa in carico dei pazienti Covid-19 dimessi

Redazione 30 Aprile 2020
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Progetto innovativo per l’ASST di Cremona: i pazienti Covid-19 dimessi dagli ospedali di Cremona e Oglio Po – e residenti in provincia – continueranno ad essere seguiti secondo il principio di “presa in carico” dalle strutture della ASST. La modalità sarà multidisciplinare.

Questo avverrà attraverso gli operatori del Centro Servizi che contatteranno i pazienti dimessi per proporre una serie di controlli (Follow-up) funzionali alla fase post-acuta.  Si tratta di persone colpite da infezione da coronavirus e ricoverate in ospedale in condizioni critiche. La presa in carico, infatti, rispetterà il criterio di gravità. Ad essere contattati saranno anzitutto i pazienti che, durante la degenza, hanno avuto bisogno di supporto ventilatorio e di ossigeno terapia ad alti flussi, a causa dell’importante compromissione polmonare.

Il percorso di Follow up per “pazienti Covid-19” dimessi dalle strutture dell’ASST di Cremona e residenti in provincia, sarà attivo dall’11 maggio 2020 e si propone di programmare e prenotare tutti i controlli necessari, possibilmente, in un’unica giornata.

Il progetto ha essenzialmente una valenza clinica. Lo scopo è anzitutto quello di individuare eventuali bisogni per  offrire ai pazienti risposte socio-assistenziali integrate e multidimensionali.

“Abbiamo pensato all’istituzione di un percorso di presa in carico dei “pazienti Covid -19”, dimessi dai nostri ospedali, per sostenere al meglio delle possibilità clinico-assistenziali queste persone che hanno già dovuto affrontare una situazione complessa e imprevista – spiega Giuseppe Rossi (Direttore Generale dell’ASST di Cremona). Un aspetto a cui tengo moltissimo è che saranno i nostri operatori a contattare i pazienti”.

L’innovazione sta proprio nel non delegare al paziente la gestione del suo percorso di cura, ma aiutarlo e sostenerlo in modo concreto sul lungo periodo e in ogni fase della malattia, vicino a casa.

“Il principio di presa in carico – continua Rossi – vale per tutti pazienti cronici con una o più patologie. A maggior ragione vale per queste persone che si trovano in una condizione nuova. Per questo ci è sembrato importante avviare immediatamente un percorso a loro dedicato. La ragione essenziale è quella di individuare e rispondere ad eventuali esigenze di salute della persona compita da Covid-19”.

“Il nostro progetto rappresenta un approccio di cura teso alla persona per la persona – aggiunge Rossi. Una semplificazione dell’accesso ai servizi attraverso un percorso preordinato: questi pazienti non dovranno preoccuparsi di nulla, pensiamo a tutto noi. Saranno gli operatori del Centro servizi – esperti in materia di presa in carico, orientamento e sostegno – a programmare e prenotare esami e visite per loro. I Medici di famiglia sono parte integrante del percorso e saranno in costante contatto con i nostri operatori. Accoglieremo anche pazienti segnalati direttamente dagli stessi medici di base”. 

“L’evoluzione della situazione epidemiologica causata dall’epidemia Covid-19 . conclude Rossi – ci porta inevitabilmente ad un ripensamento organizzativo teso a sviluppare modelli di cura flessibili e innovativi, traducibili in un unico percorso multi specialistico che, in questo caso, coinvolge ad esempio pneumologo, medico internista, cardiologo, infettivologo, nefrologo”.

Fonte: www.asst-cremona.it

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