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Radioterapia, Sondrio: fra i primi in Lombardia a introdurre le cartelle cliniche elettroniche

Redazione 15 Febbraio 2021
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In un anno straordinariamente difficile, che ha messo a dura prova il sistema sanitario provinciale, la struttura complessa di Radioterapia e Medicina Nucleare dell’Ospedale di Sondrio, oltre a garantire regolarmente tutte le prestazioni, fra le prime in Lombardia ha introdotto un’importante innovazione: dal 1° ottobre scorso sono state attivate le Cartelle cliniche elettroniche per la gestione dei pazienti oncologici che vengono presi in carico per essere sottoposti a un trattamento radioterapico.

Comodità e rapidità nella consultazione si uniscono all’ottimizzazione del lavoro: un passo fondamentale sia dal punto di vista della struttura di cura che dei pazienti. Liberati dalla carta, alleggeriti della necessità di portare sempre con sé la documentazione sanitaria, i pazienti trovano tutto ciò che li riguarda sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

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Compilata in occasione della prima visita radioterapica, la cartella viene aggiornata ad ogni accesso del paziente per i diversi trattamenti, dalla pianificazione delle sedute all’erogazione delle terapie, fino alle visite di controllo, e lo segue lungo tutto il suo iter terapeutico. Grazie al passaggio automatico dei dati alla Rete Informatica Ospedaliera, permette inoltre di redigere una relazione di prima visita, una lettera di dimissione e una relazione di visita di follow up da consegnare direttamente al paziente e da allegare al suo fascicolo sanitario elettronico firmato digitalmente. In caso di richiesta della cartella clinica, tutte le informazioni relative al paziente possono essere stampate e rese fruibili in pochi secondi.

≪Per la struttura si tratta di un’introduzione fondamentale che facilita il nostro lavoro e agevola i pazienti, migliorando il servizio – spiega il dottor Claudio Barbonetti, direttore della struttura complessa di Radioterapia e Medicina Nucleare -. Il sistema messo a punto dialoga con il Pacs aziendale, che archivia e trasmette le immagini diagnostiche digitali, e garantisce la completa tracciabilità del percorso di cura. Gli operatori incaricati hanno tutte le informazioni relative a visite, esami del sangue e referti istologici a portata di mano e in qualsiasi momento è possibile verificare sia a che punto del percorso si trova un paziente sia il quadro completo di tutti quelli che stiamo seguendo, potendo programmare e controllare il flusso di lavoro.
Inoltre risulta facilitato lo scambio di informazioni tra medici e fisici sanitari in merito alla pianificazione del trattamento radioterapico≫.

Il lavoro per l’organizzazione e la definizione del processo di dematerializzazione delle cartelle cliniche è stato svolto dalla dottoressa Katia Fumasoni della Fisica sanitaria e dalla dottoressa Alessandra Vola della Radioterapia, con il coinvolgimento del Sistema informativo aziendale.

Sono già duecento i pazienti in cura presso la Radioterapia e Medicina Nucleare con la cartella clinica elettronica. Nel 2020 sono stati complessivamente 450 a seguire una terapia, tutti quelli che ne avevano
necessità, senza liste d’attesa: un’efficienza che pochi altri ospedali in Lombardia possono vantare. Sono inoltre state eseguite 1500 visite di controllo, al ritmo di sei al giorno per cinque giorni alla settimana, e 14
mila ecografie. Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, sono stati mantenuti i numeri degli anni precedenti e sono state soddisfatte tutte le richieste. Chi accede alla Radioterapia viene sottoposto a tampone ed entro dieci giorni dalla visita inizia la terapia.

Fonte: www.asst-val.it

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