Malattie e Sintomi

Cleptomania impulso incontrollato e conseguenze sulla salute mentale

Cleptomania impulso incontrollato e conseguenze sulla salute mentale TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Cleptomania impulso incontrollato e conseguenze sulla salute mentale © www.tisostengo.com
La cleptomania è un disturbo caratterizzato da un impulso irrefrenabile a rubare oggetti senza necessità. Può causare sofferenza psicologica, problemi legali e compromissione della vita sociale e lavorativa. Diagnosi, sintomi e trattamenti disponibili.

Chi vive la cleptomania sperimenta un impulso improvviso e difficile da gestire che porta a sottrarre oggetti, spesso privi di valore o utilità personale. Questo comportamento può diventare fonte di disagio profondo e di rischio legale. La cleptomania si manifesta con una difficoltà ricorrente nel controllare l'impulso di rubare oggetti che, nella maggior parte dei casi, non sono necessari né hanno un valore economico rilevante, come spiegato in El Tiempo MX. Dal punto di vista clinico, il disturbo si riconosce per l'incapacità ripetuta di resistere al desiderio di rubare, con una tensione crescente prima dell'azione e una sensazione di piacere o sollievo durante il gesto.

Non si tratta di un bisogno materiale o di ricerca di profitto. Chi soffre di cleptomania può accumulare oggetti di ogni tipo, spesso senza usarli, arrivando anche a disfarsene o a restituirli. Il comportamento segue una dinamica compulsiva e ripetitiva, ma va distinto dal furto motivato da guadagno economico, vendetta o necessità pratica. La diagnosi richiede una valutazione clinica che tenga conto della perdita di controllo, della frequenza degli episodi, dell'impatto sulla vita quotidiana e dell'esclusione di altre cause, come sottolineato da El Tiempo MX. Dopo il furto, spesso emergono rimorso, senso di colpa e a volte depressione, che possono alimentare nuovi episodi in un ciclo difficile da interrompere.

Sintomi, cause e impatto sulla vita quotidiana

Lo psichiatra Alessandro Rossi, direttore scientifico della rivista Internazionale Journal of Psychopathology, spiega che la cleptomania si distingue per la presenza di pensieri intrusivi e impulsi urgenti che ostacolano la concentrazione e il funzionamento sociale e lavorativo. La persona riconosce che il proprio comportamento è anomalo, ma non riesce a fermarsi. Il rischio di conseguenze legali è reale: la legge italiana non offre una tutela specifica per chi riceve una diagnosi di cleptomania, e la responsabilità penale viene valutata dai giudici caso per caso, come stabilito da una sentenza della Cassazione del 15 aprile 2013. Non tutte le persone che rubano soffrono di cleptomania; la diagnosi richiede una valutazione clinica che analizzi il pattern di condotta ed escluda altre spiegazioni.

Le cause restano in parte sconosciute. Il disturbo tende a peggiorare nei periodi di stress, dopo traumi o lutti, e può essere collegato ad anomalie nei circuiti cerebrali che regolano l’impulsività. La difficoltà di autocontrollo sembra derivare da uno squilibrio tra i meccanismi di controllo e quelli che ricercano il piacere. La cleptomania può compromettere la sicurezza, la convivenza e la qualità della vita quotidiana. Quando la condotta mette a rischio la sicurezza, l'igiene o le relazioni, una valutazione professionale può aiutare a individuare le necessità di trattamento e supporto, come evidenziato da El Tiempo MX.

Diagnosi e trattamenti disponibili

Il trattamento della cleptomania si basa su un approccio integrato che unisce psicoterapia e farmaci. La terapia cognitivo-comportamentale aiuta il paziente a comprendere i meccanismi psicologici alla base del disturbo e a modificare i comportamenti disfunzionali. Tecniche come la sensibilizzazione nascosta, la terapia di avversione e la desensibilizzazione sistematica vengono impiegate per gestire gli impulsi. Sono previste anche sedute di gruppo, utili per condividere esperienze e strategie di controllo.

La terapia farmacologica può includere antagonisti oppioidi, stabilizzanti dell’umore e antidepressivi serotoninergici. La scelta dipende dalle caratteristiche individuali e viene effettuata sotto stretto controllo medico. La complessità e la varietà del disturbo richiedono una valutazione personalizzata e un monitoraggio attento degli effetti nel tempo. Quando la cleptomania mette a rischio la sicurezza personale o la convivenza, una valutazione professionale può essere decisiva per individuare il percorso terapeutico più adatto. Per ulteriori approfondimenti, si può consultare anche Ok Salute.

Matteo Bellini Redattore TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Matteo Bellini

Matteo Bellini ha sviluppato un percorso editoriale tra il giornalismo locale e l'informazione medico-scientifica, occupandosi di servizi sanitari, diagnostica e malattie croniche. Dopo alcune collaborazioni con pubblicazioni digitali dedicate alla salute, nel 2026 è entrato nella redazione di Ti sostengo.