Malattie e Sintomi

Simona Izzo racconta la diagnosi di sindrome di Sjogren e i sintomi sottovalutati

Simona Izzo racconta la diagnosi di sindrome di Sjogren e i sintomi sottovalutati TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Simona Izzo racconta la diagnosi di sindrome di Sjogren e i sintomi sottovalutati © www.tisostengo.com
Simona Izzo ha condiviso la sua esperienza con la sindrome di Sjogren, una malattia autoimmune spesso trascurata, descrivendo sintomi inizialmente sottovalutati e l'importanza della diagnosi corretta.

Simona Izzo ha vissuto un periodo segnato da una dermatite persistente, occhi secchi e una stanchezza che non passava. L'attrice e regista ha raccontato pubblicamente di aver attraversato una fase in cui questi sintomi, all'apparenza comuni, sono peggiorati fino a farle temere per la propria vita. Il suo racconto, pubblicato il 31 ottobre 2026 da Leggo e tratto da un'intervista con Monica Setta per il programma Rai2 "Storie al bivio week end", mostra quanto sia difficile riconoscere una patologia che spesso si presenta con sintomi aspecifici e facilmente attribuiti ad altro.

Izzo ha spiegato che, dopo mesi di malessere e sintomi difficili da interpretare, la diagnosi è arrivata grazie all'intervento di un immunologo. Si trattava della sindrome di Sjogren, una patologia autoimmune che, pur non essendo mortale, può compromettere la qualità della vita e impone un adattamento continuo. La sindrome di Sjogren colpisce soprattutto le ghiandole esocrine che producono lacrime e saliva, portando a secchezza oculare e orale. Secondo dati riportati da Novartis Pharma AG, oltre il 90% dei pazienti presenta secchezza di occhi e bocca, mentre il 30-40% sviluppa manifestazioni extraghiandolari come stanchezza intensa, dolori cronici, neuropatie e, nei casi più gravi, coinvolgimento di organi maggiori o rischio aumentato di linfoma (Novartis Pharma AG; Amgen).

Sintomi e impatto sulla vita quotidiana

Nel suo racconto, Izzo ha sottolineato come i sintomi della sindrome di Sjogren possano essere facilmente trascurati o attribuiti ad altre cause. Ha descritto episodi di astenia, problemi agli occhi e perdita di peso dovuta alla depressione collegata alla malattia. La sua testimonianza mette in evidenza anche il rischio che molte donne, con sintomi difficili da spiegare, vengano considerate malate immaginarie, pur soffrendo realmente. La sindrome di Sjogren è tra le malattie autoimmuni reumatiche più diffuse, con una prevalenza stimata intorno allo 0,25% della popolazione e circa il 50% dei casi che potrebbe restare senza diagnosi (Fanpage).

La diagnosi della sindrome di Sjogren richiede un approccio multidisciplinare: secondo il framework 2016 dell'American College of Rheumatology e della European Alliance of Associations for Rheumatology, vengono valutati parametri clinici e di laboratorio, tra cui la presenza di anticorpi anti-SSA/Ro, biopsia delle ghiandole salivari, test di Schirmer per la lacrimazione e misurazione del flusso salivare. Un punteggio totale di almeno 4 punti su una scala ponderata permette di classificare la malattia con una sensibilità del 96% e una specificità del 95% (criteri ACR/EULAR).

Izzo ha scelto di raccontare la propria esperienza per sensibilizzare su una condizione spesso poco riconosciuta e per offrire un messaggio di trasparenza. Ha ricordato il sostegno ricevuto dal marito Ricky Tognazzi nei momenti più difficili, sottolineando quanto sia importante il supporto familiare nell'adattarsi a una malattia cronica. In particolare, ha raccontato che nei periodi di depressione non riusciva a mangiare e perdeva peso, mentre il marito si impegnava a cucinare di tutto per aiutarla a recuperare le forze, anche piatti insoliti come panna e champagne.

La storia di Simona Izzo mostra la complessità della sindrome di Sjogren, una malattia cronica e potenzialmente sistemica, la cui gravità può cambiare molto da paziente a paziente. La sua testimonianza contribuisce a rompere il silenzio su una patologia che, pur colpendo una parte significativa della popolazione, resta spesso sottovalutata e difficile da diagnosticare. Per ulteriori dettagli, si rimanda anche all'articolo originale pubblicato su La Sicilia.

Matteo Bellini Redattore TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Matteo Bellini

Matteo Bellini ha sviluppato un percorso editoriale tra il giornalismo locale e l'informazione medico-scientifica, occupandosi di servizi sanitari, diagnostica e malattie croniche. Dopo alcune collaborazioni con pubblicazioni digitali dedicate alla salute, nel 2026 è entrato nella redazione di Ti sostengo.