Prevenzione Cardiovascolare

Eventi cardiovascolari acuti associati a energy drink e integratori stimolanti

Eventi cardiovascolari acuti associati a energy drink e integratori stimolanti TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Eventi cardiovascolari acuti associati a energy drink e integratori stimolanti © www.tisostengo.com
Un'analisi dei dati FDA presentata all'AHA 2026 segnala un'associazione tra energy drink e integratori contenenti stimolanti e un aumento di segnalazioni di arresto cardiaco e altri eventi cardiovascolari acuti.

Durante le American Heart Association Scientific Sessions 2026, uno studio ha messo in luce una netta associazione tra il consumo di energy drink e integratori alimentari con stimolanti e la segnalazione di eventi cardiovascolari acuti, in particolare arresto cardiaco. I dati arrivano dall'analisi del sistema di farmacovigilanza della Food and Drug Administration statunitense (FDA), che raccoglie segnalazioni di eventi avversi collegati a prodotti alimentari e integratori. L'analisi, pubblicata il 2 novembre 2026, ha valutato 28.345 segnalazioni di eventi avversi raccolte tra il 2017 e il 2025, relative a persone di età pari o superiore a 13 anni. Di queste, 854 segnalazioni riguardavano prodotti con caffeina o altri stimolanti, mentre 27.491 segnalazioni erano associate a prodotti privi di tali sostanze secondo l'American Heart Association.

La ricerca ha valutato prodotti contenenti caffeina e stimolanti come guaranà, theobromina, yerba mate, estratti di tè verde o caffè, yohimbina, sinefrina, efedra, 1,3-dimetilamilamina (DMAA) e higenamina. Tra i marchi analizzati compaiono Celsius, Red Bull, Hydroxycut, Bang, 5-Hour Energy, Monster e Rockstar. L'obiettivo era capire se questi prodotti fossero collegati a una frequenza sproporzionata di eventi cardiovascolari rispetto ad altri prodotti orali. L'analisi ha incluso sia energy drink sia integratori stimolanti, considerando che i consumatori possono assumere caffeina e stimolanti da diverse fonti.

Risultati dello studio e implicazioni cliniche

L'analisi ha incluso 854 segnalazioni relative a prodotti con stimolanti e 27.491 segnalazioni di prodotti non esposti. Otto su dieci esiti cardiovascolari valutati hanno superato le soglie di segnale fissate dagli autori. L'associazione più marcata è stata osservata per l'arresto cardiaco (rapporto di odds di segnalazione, ROR, 11,15; intervallo di confidenza al 95%: 6,50-19,11), seguita da infarto miocardico (ROR 4,48), aritmia ventricolare (ROR 3,92), palpitazioni (ROR 3,86), aritmia sopraventricolare (ROR 2,72), tachicardia sinusale (ROR 2,75), angina (ROR 2,71) e sincope (ROR 2,15). Questi dati mostrano che l'arresto cardiaco è stato segnalato circa 11 volte più spesso in associazione a prodotti con stimolanti rispetto ai prodotti senza stimolanti, mentre l'infarto miocardico è stato segnalato circa 4,5 volte più frequentemente, e aritmie ventricolari o palpitazioni circa 4 volte più spesso. Anche l'aumento della frequenza cardiaca, il dolore toracico e lo svenimento hanno mostrato una segnalazione elevata, rispettivamente circa 3, 2,71 e 2 volte rispetto ai prodotti di confronto.

Nei giovani adulti tra 18 e 34 anni, cinque esiti su dieci hanno mostrato un segnale positivo, con segnalazioni sia tra uomini sia tra donne. Circa il 45% delle segnalazioni di eventi cardiovascolari associati a prodotti stimolanti riguardava questa fascia di età, che di solito non è considerata ad alto rischio cardiovascolare. Gli autori sottolineano che questi risultati richiedono attenzione clinica soprattutto nei consumatori più giovani e suggeriscono la necessità di una sorveglianza prospettica. L'American Heart Association ha evidenziato che, sebbene la ricerca su energy drink e integratori stimolanti sia ancora limitata, le evidenze disponibili indicano che dosi elevate di caffeina sono associate a danni cardiovascolari come riportato nel comunicato ufficiale.

L'analisi si basa su segnalazioni volontarie raccolte dal database di sicurezza FDA nell'ambito della sorveglianza post-marketing statunitense per alimenti e integratori. Gli autori precisano che i risultati identificano solo associazioni tra consumo di prodotti contenenti caffeina o stimolanti e segnalazioni di eventi cardiaci, senza poter dimostrare un nesso causale diretto. Non sono stati identificati nuovi provvedimenti regolatori, richiami di prodotto o divieti da parte della FDA in seguito a questi risultati. La presentazione dei dati è avvenuta in occasione delle American Heart Association Scientific Sessions 2026, tenutesi dal 6 al 9 novembre a Chicago.

La concentrazione delle segnalazioni tra i giovani adulti suggerisce l'importanza di valutare l'esposizione a stimolanti in caso di sintomi cardiaci acuti come palpitazioni, tachicardia, sincope o dolore toracico inspiegato. L'evidenza raccolta supporta la necessità di ulteriori studi prospettici e di una maggiore attenzione clinica verso l'uso di energy drink e integratori stimolanti, soprattutto nella popolazione giovane. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il comunicato dell'American Heart Association e la copertura originale.

Marta Bellandi Redattrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Marta Bellandi

Marta Bellandi ha sviluppato il proprio percorso editoriale tra una rivista di cucina italiana, una testata online dedicata alla salute e successive collaborazioni con pubblicazioni digitali. Si è occupata di cultura alimentare, contenuti nutrizionali e divulgazione scientifica, prima di entrare nella redazione di Ti sostengo nel 2026.