Alimentazione e Benessere

Cibi fortificati e integratori proteici tra adolescenti rischi e nessun beneficio dimostrato

Cibi fortificati e integratori proteici tra adolescenti rischi e nessun beneficio dimostrato TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Cibi fortificati e integratori proteici tra adolescenti rischi e nessun beneficio dimostrato © www.tisostengo.com
L'assunzione di integratori e alimenti fortificati con proteine è diventata una tendenza tra gli adolescenti, ma secondo gli esperti non offre vantaggi reali e può comportare rischi per la salute se la dieta è già equilibrata.

Barrette, polveri e bevande arricchite di proteine stanno guadagnando popolarità tra i più giovani, spinti da campagne di marketing e dalla presenza sui social di testimonianze che ne esaltano i presunti benefici. Secondo la BBC, gli esperti chiariscono che nei paesi ad alto reddito bambini e adolescenti con una dieta bilanciata non hanno bisogno di integrare proteine tramite supplementi o cibi fortificati. Le principali società di nutrizione, come la German Nutrition Society, fissano il fabbisogno proteico degli adolescenti a circa 0,9 grammi per chilo di peso corporeo al giorno per la crescita e lo sviluppo. Per chi pratica sport intensi, il valore può salire a 1,4-2 grammi per chilo, in base all'intensità dell'allenamento (Samaa). La maggior parte degli adolescenti raggiunge questi livelli con una dieta ordinaria, senza ricorrere a prodotti industriali.

Una dieta quotidiana che comprende carne, pesce, formaggi, uova, legumi e verdure copre il fabbisogno proteico anche durante la crescita. Negli adulti, il fabbisogno giornaliero si aggira intorno a 0,8 grammi per chilo di peso corporeo. Nei ragazzi può aumentare in caso di attività sportiva intensa, arrivando fino a due grammi per chilo. Anche in queste situazioni, gli aggiustamenti alimentari sono considerati sufficienti senza ricorrere a prodotti industriali. La guida del Children's Hospital Colorado consiglia di privilegiare fonti proteiche di alta qualità come pollo, manzo e pesce rispetto a polveri e barrette, che possono essere usate solo come supporto occasionale quando la dieta è già completa e bilanciata (Children's Hospital Colorado).

Effetti collaterali e rischi degli integratori

Gli integratori proteici, oltre a non essere necessari per la maggior parte degli adolescenti, possono causare effetti indesiderati come diarrea, flatulenza, nausea e crampi. Un eccesso di proteine non viene semplicemente eliminato dall'organismo. Può sovraccaricare reni e fegato, aumentando il rischio di complicanze. La regolamentazione di questi prodotti non è particolarmente restrittiva: spesso contengono additivi, zuccheri, coloranti e altre sostanze non sempre dichiarate in etichetta. La qualità nutrizionale di polveri e barrette varia molto e molti prodotti contengono zuccheri aggiunti, dolcificanti artificiali e aromi (Samaa).

Un altro punto critico riguarda la possibile sostituzione di alimenti integrali ricchi di minerali essenziali come zinco, calcio e magnesio con prodotti proteici industriali. Così si rischia di trascurare nutrienti fondamentali, soprattutto per le ragazze in età adolescenziale. La guida di Children's Hospital Colorado ribadisce che i supplementi non devono mai sostituire pasti completi e nutrienti. Possono essere usati solo in casi specifici per raggiungere il fabbisogno giornaliero quando la dieta non basta. Sostituire i pasti con shake può ridurre l'apporto di fibre, vitamine, minerali e grassi sani necessari per la crescita normale. In presenza di patologie o terapie farmacologiche, l'assunzione di integratori può anche interferire con i trattamenti in corso.

Il ruolo della dieta equilibrata

Gli esperti concordano che una dieta variata e bilanciata fornisce tutti i nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo degli adolescenti, senza bisogno di ricorrere a integratori proteici. Concentrarsi solo sulle proteine può portare a trascurare altri fabbisogni nutrizionali reali, come il ferro e il calcio nelle ragazze. Seguire mode alimentari prive di basi scientifiche espone i giovani a rischi evitabili e a costi non giustificati. Le linee guida internazionali raccomandano di valutare i bisogni nutrizionali degli adolescenti in base all'età, alla crescita e al livello di attività fisica, invece di applicare obiettivi standardizzati di integrazione (Dr HBLO).

La questione della corretta assunzione di nutrienti è stata trattata anche in un approfondimento precedente dedicato ai segnali e ai rischi della carenza di vitamina C.

Secondo gli esperti intervistati dalla BBC, la priorità resta offrire ai ragazzi pasti completi e variati, evitando il ricorso a prodotti industriali che promettono benefici non supportati da prove scientifiche. Una revisione di IMG Academy segnala che, una volta raggiunto il fabbisogno proteico adeguato, aggiungere ulteriori proteine non sembra portare benefici aggiuntivi in termini di performance (IMG Academy).

Matteo Bellini Redattore TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Matteo Bellini

Matteo Bellini ha sviluppato un percorso editoriale tra il giornalismo locale e l'informazione medico-scientifica, occupandosi di servizi sanitari, diagnostica e malattie croniche. Dopo alcune collaborazioni con pubblicazioni digitali dedicate alla salute, nel 2026 è entrato nella redazione di Ti sostengo.