Alimentazione e Benessere

Integratori alimentari verso i 300 miliardi di dollari nel mondo entro il 2031

Integratori alimentari verso i 300 miliardi di dollari nel mondo entro il 2031 TiSOStengo.com © www.tisostengo.com
Integratori alimentari verso i 300 miliardi di dollari nel mondo entro il 2031 © www.tisostengo.com
Secondo un rapporto MarketsandMarkets, il mercato globale degli integratori alimentari potrebbe raggiungere quasi 300 miliardi di dollari nel 2031, trainato da interesse per salute preventiva, nutrizione personalizzata e nuove formulazioni.

Il settore degli integratori alimentari si trova davanti a una fase di crescita marcata nei prossimi anni: MarketsandMarkets stima che il valore globale del mercato possa arrivare a 299,57 miliardi di dollari nel 2031, partendo da una base di 206,77 miliardi nel 2026. Il tasso di crescita annuo composto previsto è del 7,7%.

L'interesse per la prevenzione e il benessere, insieme alla nutrizione personalizzata, spinge la domanda. I consumatori cercano prodotti che rispondano a esigenze specifiche come supporto immunitario, salute digestiva, performance sportiva, salute della pelle, metabolismo, gestione del peso e salute di ossa e articolazioni. Questa spinta amplia il mercato oltre le classiche vitamine e minerali. Negli Stati Uniti, l'uso di integratori è molto diffuso: dati del National Institutes of Health (NIH) indicano che circa il 24% degli uomini e il 29% delle donne hanno assunto un integratore con vitamina B12 tra il 2017 e il 2020. Tuttavia, la carenza di vitamina B12 nella popolazione adulta resta intorno al 3,6% (3,7% tra gli over 60), segnalando che il consumo diffuso non porta automaticamente benefici clinici su larga scala (NIH Office of Dietary Supplements).

Nuove tendenze e segmenti in espansione

Probiotici e prebiotici attirano attenzione per il benessere intestinale, mentre cresce la richiesta di ingredienti vegetali e formulazioni clean-label. Le vitamine sono la categoria di prodotto con la crescita più rapida, con un tasso annuo dell'8,5% fino al 2031. Nel 2026, la salute intestinale dovrebbe rappresentare la quota funzionale maggiore, pari al 18,4% del mercato. La nutrizione sportiva, grazie a proteine e aminoacidi, si sta diffondendo anche tra chi pratica attività fisica non professionale.

MarketsandMarkets rileva che la partecipazione crescente a sport e allenamenti di forza amplia la platea di consumatori. Gli adulti rimarranno il gruppo principale di riferimento, mentre le capsule dovrebbero mantenere la quota maggiore tra i formati di somministrazione nel 2026. Le farmacie sono previste come canale distributivo leader entro il 2031. L'area Asia Pacifico, con una quota stimata del 32,5% nel 2026, viene indicata come la regione a crescita più rapida.

Il segmento degli integratori per la gestione del peso rappresenta una parte rilevante del mercato: negli Stati Uniti, circa il 15% degli adulti ha utilizzato almeno una volta un integratore per il controllo del peso, con una prevalenza maggiore tra le donne (21%) rispetto agli uomini (10%). La spesa annuale per questi prodotti in forma di pillole si aggira sui 2,1 miliardi di dollari. Tra il 2004 e il 2012, il 27% dei richiami di classe I della FDA per integratori alimentari ha riguardato prodotti per la perdita di peso, segnalando una storica attenzione regolatoria e di sicurezza (NIH Office of Dietary Supplements).

Alcuni ingredienti, come gli estratti concentrati di tè verde presenti in prodotti per il controllo del peso, sono stati collegati a rischi documentati: dal 2006 sono stati segnalati almeno 50 casi di danno epatico correlati soprattutto a estratti etanolici di tè verde, con dosaggi nei prodotti che variano da 100 a 1.400 mg. La sicurezza di queste dosi non è stata valutata nell'uomo.

Nel segmento degli omega-3, la FDA raccomanda di non superare i 5 grammi al giorno di EPA e DHA combinati da integratori alimentari. Dosi elevate possono causare effetti collaterali come disturbi gastrointestinali e, in associazione con anticoagulanti, aumentare il rischio di sanguinamento (NIH Office of Dietary Supplements).

Regolamentazione, sicurezza e innovazione

Il rapporto descrive un mercato competitivo, dove i cinque maggiori operatori rappresentano tra il 35% e il 40% delle vendite. Tra i principali partecipanti ci sono Nestlé, Abbott, Haleon, Glanbia, Bayer, Amway e Herbalife. Recenti acquisizioni, come quella di Grüns da parte di Unilever e l'annuncio di Herbalife sull'acquisizione di asset selezionati di Bioniq, mostrano l'interesse verso segmenti emergenti e nutrizione personalizzata. MarketsandMarkets prevede che il settore si muoverà verso prodotti sempre più mirati, supportati da evidenze scientifiche e personalizzazione, favorendo innovazione e posizionamento premium. Fonte: MarketsandMarkets.

La crescita del mercato si accompagna a una maggiore attenzione regolatoria. Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha più volte ribadito che gli integratori alimentari, inclusi i probiotici, non sono generalmente sottoposti allo stesso processo di revisione pre-commercializzazione previsto per i farmaci. In particolare, la FDA ha segnalato un caso di decesso infantile e oltre due dozzine di altri eventi avversi associati all'uso di probiotici negli ultimi anni, sottolineando che tali prodotti non sono stati valutati preventivamente per sicurezza, efficacia e qualità quando utilizzati a scopo medico (NIH Office of Dietary Supplements).

In Europa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha fissato nel 2023 un livello massimo tollerabile di assunzione per la vitamina B6 pari a 12 mg al giorno per tutti gli adulti, comprese donne in gravidanza e in allattamento. Questa decisione si basa su revisioni sistematiche che hanno evidenziato il rischio di neuropatia periferica a dosi elevate (NIH Office of Dietary Supplements).

La sicurezza dei prodotti resta centrale: la FDA ha identificato casi di adulterazione, come nel caso del prodotto Demograss Premier, dove è stata rilevata la presenza non dichiarata di fenolftaleina, una sostanza di origine farmaceutica non riportata in etichetta. Questo mostra l'importanza di controlli, etichettatura e sorveglianza post-marketing (FDA official warning).

Alcuni integratori, come quelli contenenti biotina, possono interferire con i risultati di esami di laboratorio, producendo valori falsamente elevati o bassi in test come quelli per gli ormoni tiroidei, anche senza tossicità diretta. Per questo motivo, è necessario che i professionisti sanitari siano informati sull'assunzione di integratori da parte dei pazienti (NIH Office of Dietary Supplements).

La crescita del settore degli integratori alimentari porta opportunità di innovazione e personalizzazione, ma anche sfide regolatorie e di sicurezza che richiedono attenzione da parte di aziende, operatori sanitari e consumatori.

Per ulteriori dettagli sullo scenario di mercato, si veda la fonte originale MarketsandMarkets.

Marta Bellandi Redattrice TiSOStengo.com
Redazione scientifica

Marta Bellandi

Marta Bellandi ha sviluppato il proprio percorso editoriale tra una rivista di cucina italiana, una testata online dedicata alla salute e successive collaborazioni con pubblicazioni digitali. Si è occupata di cultura alimentare, contenuti nutrizionali e divulgazione scientifica, prima di entrare nella redazione di Ti sostengo nel 2026.