Le stime di MarketsandMarkets indicano che il mercato mondiale degli integratori alimentari, valutato 206,77 miliardi di dollari per il 2026, potrebbe arrivare a 299,57 miliardi di dollari entro il 2031, con una crescita annua composta del 7,7% nel periodo. La crescita del settore si accompagna a una sorveglianza regolatoria più intensa: la Food and Drug Administration (FDA) statunitense segnala che i prodotti venduti come integratori alimentari possono contenere ingredienti farmaceutici non dichiarati e che l'agenzia non riesce a testare o identificare tutti i prodotti potenzialmente rischiosi. Un caso recente riguarda il richiamo volontario, il 24 ottobre 2026, di tutte le confezioni di Ultimate Forza Male Supplement da parte di Tonight We Ride, LLC, dopo che test di laboratorio avevano rilevato la presenza non dichiarata di sildenafil e tadalafil, oltre a dapoxetina, sostanze considerate farmaci non approvati in questo contesto FDA recall notice.
L'espansione del settore riflette una domanda crescente di prodotti per il benessere e il supporto nutrizionale, soprattutto tra adulti e persone attente alla salute. Le vitamine sono la tipologia di integratore con la crescita più rapida, spinte dall'interesse verso l'immunità e l'invecchiamento sano, oltre che dalla necessità di coprire carenze nutrizionali. Il segmento della salute intestinale, che comprende probiotici e prebiotici, resta centrale, mentre la nutrizione sportiva mostra il tasso di crescita più elevato tra le funzioni analizzate. L'FDA ha segnalato casi di integratori commercializzati per la gestione del peso o per il trattamento di dolori articolari che contenevano ingredienti nascosti e potenzialmente pericolosi, come nel caso di Demograss Premier, promosso per la perdita di peso e risultato contenere fenolftaleina, una sostanza associata a rischi cancerogeni e non dichiarata in etichetta FDA safety notification.
Tendenze e segmenti in crescita
Nel 2026, il 32,5% del mercato degli integratori alimentari sarà attribuibile all'area Asia Pacifico. Qui la diffusione di stili di vita occidentali, una maggiore consapevolezza sanitaria e le sfide nutrizionali locali spingono la richiesta di supplementi. Le capsule restano la forma più diffusa e la distribuzione tramite farmacie è destinata a rafforzarsi nei prossimi anni. Il report segnala anche una progressiva evoluzione verso prodotti con ingredienti vegetali e formulazioni clean label, oltre a soluzioni personalizzate, grazie a innovazioni nella lavorazione e nella biodisponibilità degli ingredienti.
La crescita del settore è sostenuta sia dall'aumento dei volumi di consumo sia dalla tendenza alla premiumizzazione, con prodotti mirati a esigenze specifiche come immunità e performance sportiva, salute metabolica, gestione del peso, pelle, ossa e articolazioni. L'interesse per la nutrizione personalizzata e per ingredienti supportati da evidenze scientifiche guida lo sviluppo di nuove formulazioni e formati, tra cui polveri e liquidi, oltre a prodotti ready-to-drink. Le autorità regolatorie sottolineano che la presenza di ingredienti farmaceutici nascosti può comportare rischi significativi per la salute, come evidenziato dal caso Ultra Bon, integratore per artrite e osteoporosi risultato contenere diclofenac, un antinfiammatorio non steroideo associato a rischi cardiovascolari e gastrointestinali FDA warning.
Contesto industriale e investimenti
Il mercato si presenta competitivo, con i primi cinque operatori che detengono tra il 35% e il 40% delle quote globali. Tra le aziende principali figurano Nestlé, Abbott, Otsuka Holdings Co., Ltd., Haleon Group of Companies, Glanbia PLC, BAYER AG, H&H Group, Nature's Sunshine Products, Inc., NU SKIN, Amway Corp, Herbalife Ltd., Bionova, Arkopharma, American Health e Vitaco. Nel 2026, Nestlé ha annunciato un investimento di 310 milioni di franchi svizzeri (pari a 375 milioni di dollari) in Brasile entro il 2028, destinato anche a un nuovo stabilimento per la produzione di formule per l'infanzia e al potenziamento della filiera degli ingredienti.
Il report MarketsandMarkets segnala inoltre acquisizioni recenti, come quella di Grüns da parte di Unilever e l'acquisizione di asset Bioniq da parte di Herbalife, con l'obiettivo di rafforzare l'offerta di integratori personalizzati. Sul piano regolatorio, l'FDA e l'Agenzia Europea per i Medicinali distinguono tra prodotti botanici regolamentati come farmaci e quelli considerati alimenti o integratori, con percorsi autorizzativi e requisiti di sicurezza differenti a seconda della destinazione d'uso e della giurisdizione workshop FDA/EMA. In questo scenario di crescita, le autorità invitano i consumatori a esercitare cautela nell'acquisto di integratori, sottolineando che la sorveglianza resta reattiva e focalizzata su singoli prodotti dopo analisi di laboratorio o revisioni di etichetta, senza poter garantire la sicurezza o l'efficacia clinica dell'intero mercato.
Fonte: MarketsandMarkets.