I dati raccolti dal Progetto CUORE nell'ambito delle indagini Italian Health Examination Survey (ITA-HES) mostrano che tra il 2008-2012 e il 2018-2019 il consumo medio di sale nella popolazione adulta italiana è sceso del 12%. L'analisi si basa su campioni rappresentativi della popolazione generale e valuta l'assunzione media di sale tramite la raccolta delle urine delle 24 ore.
L'eccesso di sale nella dieta rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l'ipertensione arteriosa. Questa condizione è strettamente collegata a ictus e infarto, che restano tra le cause principali di morte a livello mondiale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2019 il consumo medio globale di sale era di 10,78 grammi al giorno, oltre il doppio rispetto alla soglia raccomandata di 5 grammi. Portare l'assunzione di sale a questo livello potrebbe evitare più di un milione e mezzo di decessi ogni anno per malattie cardiovascolari. La pubblicazione "State of inequality: noncommunicable diseases and their risk factors" dell'OMS offre una panoramica sulle disuguaglianze nelle malattie non trasmissibili, ma non riporta dati specifici e verificabili sul consumo di sale in Italia World Health Organization.
Azioni e raccomandazioni per la riduzione del sale
La World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH) suggerisce cinque azioni pratiche per aiutare la popolazione a ridurre il consumo di sale: usare erbe e spezie al posto del sale, scegliere frutta e verdura fresca, controllare le etichette per individuare prodotti meno salati, diminuire gradualmente il sale nelle ricette e non portare sale o salse salate a tavola. Il Ministero della Salute italiano sostiene queste strategie attraverso il programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte sane” e il Piano Nazionale di Prevenzione. Nell'ambito del programma EU4Health 2026, il Ministero della Salute ha stanziato 47.095.000 euro per la promozione della salute e la prevenzione, anche se il programma non dettaglia le strategie specifiche per la riduzione del sale Ministero della Salute.
Monitoraggio e iniziative in Italia
Nel 2023 è partita una nuova indagine nazionale, Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023, che prevede la raccolta di campioni in diverse regioni italiane per valutare il consumo di sale attuale. Le iniziative italiane comprendono accordi con produttori alimentari per ridurre il contenuto di sale nei prodotti e campagne informative rivolte sia alla popolazione sia agli operatori del settore alimentare. Fonte: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità. Ulteriori dettagli sulle regioni coinvolte e sui risultati della nuova indagine non sono stati pubblicati nelle pagine generiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità WHO Italia.
Per approfondimenti sulle iniziative italiane e sulle campagne di sensibilizzazione, è possibile consultare la pagina ufficiale del Progetto CUORE.