Il Policlinico di Milano ha lanciato un'iniziativa per rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie cardiovascolari. Specialisti di chirurgia vascolare e cardiochirurgia hanno partecipato ad attività di informazione e consulenza. L'azione si inserisce tra le priorità sanitarie nazionali, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute, che individua la prevenzione delle malattie cardio-cerebrovascolari come obiettivo centrale nella lotta alle malattie croniche non trasmissibili (Ministero della Salute).
L'evento, realizzato insieme a Fondazione Onda ETS - Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha permesso ai cittadini di accedere a visite, esami e consulenze gratuite. L'obiettivo era aumentare la consapevolezza su patologie come aneurisma aortico addominale e infarto cardiaco, oltre a malattie valvolari, carotidee e venose. L'iniziativa ha favorito l'accesso a strumenti di prevenzione e diagnosi tempestiva. Il Ministero della Salute richiama l'attenzione sull'importanza di adottare stili di vita salutari: non fumare, praticare attività fisica regolare, evitare il consumo dannoso di alcol, seguire una dieta varia ed equilibrata, limitare sale e carni rosse, grassi animali e zuccheri, mantenendo un peso corporeo adeguato. Raccomanda inoltre l'identificazione precoce e la gestione di fattori di rischio come ipertensione arteriosa e dislipidemie, oltre a diabete mellito, fibrillazione atriale, cardiopatie e vasculopatie.
Ruolo della prevenzione e della diagnosi precoce
Le malattie cardiovascolari restano tra le principali cause di morbilità e mortalità in Italia. Nel 2023, secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute, le malattie cerebrovascolari hanno causato 49.983 decessi a livello nazionale, pari al 7,5% di tutti i decessi registrati nell'anno. Di questi, 20.689 hanno riguardato uomini (6,4% dei decessi maschili) e 29.294 donne (8,5% dei decessi femminili), con una maggiore incidenza assoluta tra la popolazione femminile (dati Ministero della Salute). Il Ministero segnala che la mortalità per ictus si attesta tra il 20% e il 30% entro 30 giorni dall'evento e tra il 40% e il 50% a un anno. Tra i sopravvissuti, circa il 75% sviluppa una qualche forma di disabilità e, in metà dei casi, questa comporta la perdita dell'autonomia.
La diagnosi precoce e la prevenzione aiutano a ridurre il rischio di complicanze gravi. Iniziative come quella del Policlinico di Milano informano la popolazione sui fattori di rischio e sull'importanza di rivolgersi agli specialisti per valutazioni mirate. Il Ministero della Salute promuove la prevenzione cardiovascolare con strumenti come il Piano Nazionale della Prevenzione e l'Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari. Sostiene campagne di sensibilizzazione, screening e counseling specialistico. La gestione attiva dei principali fattori di rischio, tra cui ipertensione e diabete, oltre alla fibrillazione atriale, è considerata essenziale per ridurre l'incidenza di eventi acuti e le conseguenze invalidanti delle malattie cardio-cerebrovascolari.
Secondo il Ministero della Salute, la prevenzione e la diagnosi tempestiva sono particolarmente rilevanti anche per la salute della donna, dato il maggior numero di decessi per malattie cerebrovascolari registrati tra le donne rispetto agli uomini. L'impegno delle strutture sanitarie, come il Policlinico di Milano, si inserisce in questo contesto di priorità nazionale, offrendo alla cittadinanza occasioni concrete di informazione, valutazione e presa in carico precoce delle condizioni a rischio (approfondimento istituzionale).